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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cultura

Roma, GIAN PIETRO TESTA: Interviste Infedeli

*Gian Pietro Testa, Interviste Infedeli. A Dio e Satana (Gruppo Editoriale Este Edition, Ferrara-Roma) Nome celebre- Gian Pietro Testa, a Ferrara e in Italy anche nel giornalismo, e penna indiscutibile per socialismo... di linguaggio e codici...

*Gian Pietro Testa, Interviste Infedeli. A Dio e Satana (Gruppo Editoriale Este Edition, Ferrara-Roma) Nome celebre- Gian Pietro Testa, a Ferrara e in Italy anche nel giornalismo, e penna indiscutibile per socialismo... di linguaggio e codici semantici peraltro poco noti spesso agli addetti ai lavori.

Già... come ad esempio Majakovskij nel suo Lenin, la forte apparenza meta politica, se ad hoc in

certa sociologia e politologia critica, invero -pur ammirevole nell'utopico -penalizza tutt'oggi la

cifra squisitamente letteraria di Testa...

Invece, anche la Politik in sé, mera creta per la creazione e la rivoluzione letteraria e della parola

come macchina sovversiva neppure riducibile neppure al relativismo -sempre e facile -del

cosiddetto impegno sociale o civile... Utopico/atopico semmai alla Franco Rella nelle sue non diffusissime riflessioni cosiddette "neomoderne".

Fondamentale, quando di stoffa, naturalmente per l'autore, ma spesso, si sanno la vox populi e

ancor di più quella intellettuale e figurarsi quella Politik, sempre dinamica bifronte e irritante per i Letterati eretici.

Testa, in fondo, a ben leggere e captare, il miglior eco ferrarese di quella letteratura stessa

pasoliniana o brechtiana o perché no alla Dario Fo che provò a fare grande il Realismo italiano, con

certo cinema parallelo, al di là dei Muri di Berlino in scala contingenti...

E tecnologicamente parlando: tutta una combinatoria di malinconie e delusioni utopiche

paradossalmente colme di speranza e euforia, un sarcasmo serio e un umorismo felice...

Tra la sua molto ampia bibliografia:, segnaliamo La Strage di Peteano (Einaudi, 1967), I Canti di Focomorto, L'ultima notte di Savonarola, Il linciaggio, Don Rodrigo, La poesia del tempo (ed. Minerva), Lettera semiseria di un comunista al Signor Dio Ill.mo, Io sono il milite ignoto (Minerva, 2011), La Starge di Peteano e il Linciaggio, entrambi Feltrinelli. Utopia e rivoluzione, riassumendo, quasi meme carsico alla luce delle stelle... nella poetica di Testa. Di recente infine protagonista nella rassegna Autori a Corte, a c. del Gruppo editoriale Este Edition, con "Interviste Infedeli" ospite brillantissimo e sempre culturalmente/politicamente eretico. Opera di Testa, quasi paradigmatica, per la cifra stilistica- riassumendo atopico utopica dell'autore:

"...Il pamphlet Interviste infedeli non è, come potrebbe sembrare, il tentativo disonesto di provocare e sorprendere artatamente l'animo mite del buon cittadino che paga le tasse, ma è l'esulcerato sfogo contro coloro che usano, fra l'altro (ma non soltanto), la religione come invincibile arma di potere - antico mezzo di sopruso e prepotenza - e sostituire il "vitello d'oro" alla coscienza umana. L'autore sapeva che Dio non avrebbe risposto alla sua lettera, per questo ha tentato di investire della questione Satana, più avvicinabile: ne è nata una interessante dimostrazione che il re dell'Inferno non è poi quella personaccia che qualcuno ci descrive" Info:

Biografia minima G. Testa

https://lanuovaferrara.gelocal.it/tempo-libero/2014/12/23/news/tre-grandi-esclusive-ad-autori-a-corte-super-ospiti-presenti-1.10554948

* da Roby Guerra, Dizionario della letteratura ferrarese contemporanea (Este Edition-La Carmelina, ebook, 2012)
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