Roma, gli alambicchi di Giulia Sozzi si aggiudicano la vittoria nel contest fotografico di grapperie aperte

Due alambicchi, simbolo del processo di distillazione che domenica 2 ottobre si è svelato nelle 28 distillerie aderenti alla tredicesima edizione di Grapperie Aperte organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa in sette regioni d’Italia: questa...

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Due alambicchi, simbolo del processo di distillazione che domenica 2 ottobre si è svelato nelle 28 distillerie aderenti alla tredicesima edizione di Grapperie Aperte organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa in sette regioni d’Italia: questa l’immagine vincitrice del contest “Lo spirito della grappa sposa la dolcezza della pasticceria”, lanciato da ING per coinvolgere attivamente i visitatori degli impianti di produzione in un percorso di conoscenza più approfondita del distillato di bandiera.

Autrice dello scatto vincente, scelto tra le oltre cento immagini pervenute sul profilo Instagram della manifestazione e recanti l’hashtag #grapperieaperte2016, è stata la venticinquenne Giulia Sozzi: “Ho vissuto una splendida esperienza ospite della Distilleria Borgo Antico San Vitale, partecipando alla visita assieme al mio ragazzo, che è enologo, mi sono soffermata su alcuni particolari che mi hanno incuriosito e colpito in maniera inaspettata, come gli alambicchi che ho fotografato, ringrazio per l’apprezzamento, brinderò con una grappa”.

A emettere il verdetto è stata la giuria presieduta dal Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa Elvio Bonollo, che ha definito la foto “bella esteticamente, calda, in grado di mette in evidenza il legame con la tradizione evidenziando, al contempo, la complessità tecnica della distillazione. La simmetria tra i due alambicchi può evocare visivamente un concetto che accomuna le generazioni di grappisti: la ricerca di equilibrio e di un perfezionamento continuo del carattere della propria grappa. In questa foto si vede, inoltre, un elemento dell’attività produttiva effettiva, non un pezzo da museo. E le persone che vengono a visitare le distillerie durante Grapperie Aperte cercano proprio questo: autenticità, vissuto quotidiano, scoprire i luoghi laddove si sviluppa la vita vera del distillatore”.

In giuria assieme a Bonollo, anche il Web marketing specialist per il Gruppo HDRÀ e formatore per corsi di Alta Formazione presso l’Università La Sapienza di Roma Federico Simonetti, il quale ha così commentato la scelta: "nella foto viene messo in risalto l'aspetto macchinico della lavorazione, rappresentando il distillatore quasi come un arnese alchemico, con il colore del rame che risplende e una jungla di tubi che lo circondano. La grappa, in fondo, è una forma di alchimia del gusto".

Terzo giurato, il fotografo di moda e direttore creativo di Urban Studios Ivan Marianelli, al quale è spettato il compito di valutare la tecnica fotografica: “l’immagine che abbiamo scelto è una composizione nel suo complesso armoniosa, non ci sono elementi di disturbo visivo o particolarmente impattanti. Questo la rende piacevole da guardare ed emotivamente avvolgente. Semplice ma completa e, così come il distillato, sintesi perfetta di un processo complesso”.

L’immagine di Giulia Sozzi sarà inserita nella gallery fotografica dell’Istituto Nazionale Grappa ed utilizzata per accompagnare la comunicazione dell’Istituto con citazione dei credits dell’autrice.

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