Roma, Imprevisti e Probabilità in scena al Teatro Lo Spazio

In contemporanea con la pubblicazione a Londra, per la prestigiosa casa editrice Palgrave, del primo studio critico sulla drammaturgia al femminile della giovane e talentuosa Soledad Agresti, approda a Roma la Compagnia Teatrale Imprevisti e...

In contemporanea con la pubblicazione a Londra, per la prestigiosa casa editrice Palgrave, del primo studio critico sulla drammaturgia al femminile della giovane e talentuosa Soledad Agresti, approda a Roma la Compagnia Teatrale Imprevisti e Probabilità che la stessa Agresti ha fondato ormai più di 10 anni orsono assieme al regista Raffaele Furno. La poetica di Imprevisti e Probabilità si è consolidata nel tempo attraverso la riscrittura in chiave moderna di classici letterari e teatrali, nonché attraverso la messa in scena di testi inediti scritti dalla Agresti.

Dal 29 novembre al 4 dicembre il pubblico romano potrà assistere al Teatro Lo Spazio di Via Locri a ben due spettacoli che portano la firma Agresti, per la scrittura, e Furno per la regia. Da martedi 29 a giovedi 1 sarà di turno “Il bambino che verrà” che dal 2013 calca le scene italiane. Dopo il debutto al Roma Fringe Festival di quell’anno, lo spettacolo ha viaggiato dalla Sicilia alla Campania, selezionato da molti importanti festival di drammaturgia contemporanea tra cui il Progetto Sciapò ed il Festival AdArte di Calcata. A seguire, da venerdi 2 a domenica 4 la Compagnia Imprevisti e Probabilità sarà impegnata in un debutto assoluto con “Il Frutto”.

I due testi sono idealmente collegati in quanto declinano diversi modi di percepire la femminilità e la maternità. “Il bambino che verrà” inscena in un’atmosfera beckettiana due figure clownesche, un po’ goffe, un po’ sfortunate. Forse gemelli, perché vestiti allo stesso modo, ma una differenza esiste. Uno è maschio, l’altro è femmina; uno è dominante, l’altro è dominato, ma non c’è equazione tra maschio = dominante, femmina = dominato, potrebbe essere l’opposto. Queste due figurine caricaturali costruiscono muri, spingono complicati marchingegni, producono energia, raccolgono cibo, ma soprattutto in cuor loro e nei loro dialoghi aspettano. Aspettano un salvatore nella forma di un bambino che li sollevi finalmente da tutte queste gravose quotidiane incombenze. Glielo hanno promesso, i padroni che vivono nel mondo di sopra, un bambino che lavori per loro, sia il loro bastone della vecchiaia. Ma se il bambino che verrà non venisse? O se fosse monco e menomato allora chi aiuterebbe questi due gemelli a lavorare?

Ne “il frutto” invece le protagoniste sono Ida e Ada, due donne abbandonate da uomini approfittatori, che da loro volevano solo una cosa.... quella cosa là. Tra Ida e Ada c'è un segno di confine, che delimita i loro spazi vitali, una striscia scura, netta, che taglia il palco a metà. Ma questo confine non è un muro, piuttosto una membrana permeabile che mette Ida e Ada in comunicazione, pur tenendole separate. Tra Ida e Ada c'è un albero di mele. A chi appartiene? Chi lo ha piantato? Chi ha diritto a godere del frutto che ne nasce? Questo frutto della terra scatena la violenza drammaturgica dello spettacolo. Le mele sono semplici, non c'è bisogno di spiegarle, succose e salutari, ma anche simbolo di peccato originario e di desiderio femminile represso. A causa delle mele Ida e Ada dovranno necessariamente affrontare i propri demoni.

Furno e Agresti sono un duo affiatato e sinergico che è sinonimo di impegno civile e di teatro pensato e agito con estrema attenzione e passione, come dimostrano gli oltre 11 premi nazionali per la drammaturgia, la regia e la recitazione ricevuti dalla Compagnia Imprevisti e Probabilità solo negli ultimi 3 anni. Il loro teatro è sbarcato anche in molti paesi stranieri tra cui Taiwan, gli Stati Uniti, Cuba, il Senegal.

“Il bambino che verrà” di Soledad Agresti. Regia di Raffaele Furno. Con Soledad Agresti e Raffaele Furno. Tecnico Mauro Sandomenico. Dal 29 novembre al 1 dicembre

“Il frutto” di Soledad Agresti. Regia di Raffaele Furno. Con Barbara Russo e Soledad Agresti. Tecnico Mauro Sandomenico. Dal 2 al 4 dicembre.

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Per info e prenotazioni www.teatrolospazio.it

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