Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cultura

Roma, intervista a Emanuele Libero Trematore, talento 2.0 fantasy

Emanuele Libero Trematore DIARIO DI UNA STREGA La setta del fuoco distruttore. Edizioni La Carmelina (Ferrara-Roma, 2014) Emanuele Libero Trematore nasce a Bari nel 1990. DIARIO DI UNA STREGA, un fantasy dedicato agli adolescenti, avvincente e ben...

Emanuele Libero Trematore DIARIO DI UNA STREGA La setta del fuoco distruttore. Edizioni La Carmelina (Ferrara-Roma, 2014) Emanuele Libero Trematore nasce a Bari nel 1990. DIARIO DI UNA STREGA, un fantasy dedicato agli adolescenti, avvincente e ben scritto è il suo esordio letterario.

COM'E' NATA LA PASSIONE PER LA SCRITTURA? QUAL'E' LA TUA "FORMAZIONE" COME SCRITTORE?

Quando ero piccolo, non avevo una vera passione per la scrittura, ma per il disegno e la pittura. Disegnavo personaggi e vicende di racconti o fiabe che inventavo. La passione per la scrittura è nata quando ormai ero maggiorenne poiché, volevo creare un racconto che tutti potevano notare e leggere, qualcosa di più concreto che solo il mondo dell'editoria poteva aiutarmi a realizzare.

La mia formazione come scrittore deriva in gran parte dalla scuola e anche da molte letture di libri, non soltanto del genere fantasy.

PERCHE' SCRIVERE UN LIBRO DEDICATO AI RAGAZZI?

Ho scritto un libro dedicato ai ragazzi, perché nel mondo di oggi si dà poca importanza ai ragazzi, alle loro idee, ai loro progetti, al loro modo di vivere. I ragazzi non hanno più fiducia nelle istituzioni e soprattutto nel realizzare ciò che più gli piace.

Il mio libro è un po' un incoraggiamento al non scoraggiarsi mai e ad essere assertivi con i propri sogni. Inoltre vi è anche un preciso simbolismo nel libro: le streghe rappresentano i giovani, gli adolescenti. La setta del fuoco distruttore rappresenta l'adulto o una persona di una certa età che intende ostacolare i giovani.

A CHI TI ISPIRI?

Dunque mi ispiro a diversi personaggi o luoghi di film o telefilm.

Innanzitutto il nome della protagonista Ariel, è lo stesso della sirenetta Ariel della Disney, che vedevo spesso in videocassetta quando ero piccolo. Dorothy, la seconda protagonista si ispira a Dorothy Gale del mago di Oz, un libro di cui sono appassionato. Susan la terza protagonista, si ispira ad un telefilm americano che guardavo per ridere un po', ogni volta che ero triste o di malumore, Sto parlando di Desperate Housewives.

Vi sono luoghi come la oak trre forest che si ispira alla maestosa quercia presenta nella tenuta di campagna di mio nonno che purtroppo non c'è più, oppure il Bill's supermarket che si ispira al supermercato del quartiere dove abito. Un film particolare da cui ho preso spunto è Hocus Pocus del 1993, un film della Disney di Halloween con Sarah Jessica Parker che parla appunto di tre streghe.

COSA PENSI DELL'AMBIENTE CULTURALE DELA CITTA'?

Premetto che non sono un ragazzo che ha tanti impegni mondani, ma da ciò che noto Bari non è una città in cui vi è un ambiente culturale affermato, coinvolgente e attraente, anche se sono presenti due prestigiosi teatri come il Petruzzelli ed il Margherita;forse vi anche una mancata propensione dei baresi ad appassionarsi alla cultura..

Dal mio punto di vista è una città che manca di innovazione, per lo sviluppo delle idee e di nuove attrattive culturali.

COSA TI ASPETTI DA QUESTA AVVENTURA?

Da questa avventura mi aspetto critiche negative ( che sono costruttive e non fanno male) e critiche positive che mi aiutano ad apprezzare ciò che ho scritto. E spero inoltre di aver portato ogni lettore nel mondo magico del mio libro, di averlo fatto incuriosire riguardo alle vicende di Ariel.

Info

www.laedizionilacarmelina.it

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