rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Cultura

Roma, Kean, Leopardi e Eduardo per la apertura del Teatro Arcobaleno

Felice apertura della stagione 2015-16 del Teatro Arcobaleno, con la ormai collaudata idea circa la modernità dei classici, protagonista della nuova stagione diretta molto, molto bene dal bravo Vincenzo Zingaro. Dieci gli spettacoli in scena fino...

Felice apertura della stagione 2015-16 del Teatro Arcobaleno, con la ormai collaudata idea circa la modernità dei classici, protagonista della nuova stagione diretta molto, molto bene dal bravo Vincenzo Zingaro. Dieci gli spettacoli in scena fino a maggio 2016, per offrire agli spettatori un’ampia scelta, da Plauto ad Eduardo, da Leopardi a Cechov. Il Teatro dell’anima è il titolo con il quale Zingaro annuncia la nuova stagione del Teatro incentrata come sempre su opere di grandi contenuti. “In questo momento storico, - afferma Zingaro - dominato dalla logica avvilente del mero profitto e dell’effimero, il Teatro, più che mai, ha il compito di offrire all’anima un palcoscenico sul quale potersi esprimere con assoluta libertà, dove ciascuno possa ritrovare la scintilla della propria esistenza”. Ed ecco, qui di seguito, la prima parte della stagione, con la nuova produzione firmata dalla Compagnia Castalia “Io, Edmund Kean”, di e con il bravissimo Giovanni de Nava, con Carmen Landolfi, testo e regia dello stesso de Nava, e con musiche di Wagner e Bruckner. Ho avuto la fortuna di assistere ad una replica, durante la quale “realtà e finzione” si sono sposate a meraviglia, con tre squilli di cellulari, il suono delle campane della chiesa adiacente, la caramella e i sussurri di una anziana signora in terza fila, che hanno infastidito non poco il bravo interprete/protagonista, il quale ha dapprima interrotto la recita, per riprenderla brillantemente subito dopo con un piglio decisamente “keaniano”, tale da far coincidere il protagonista Kean con l’interprete de Nava! Come è noto, della figura di Edmund Kean, leggendario attore inglese a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, si sono occupati, con la scrittura di lavori teatrali incentrati su di lui, Alexandre Dumàs-père, Vittorio Gassman, e Raymond Fitzimmons. In questo pregevole e vibrante atto unico, Giovanni de Nava, con il suo consueto piglio mattatoriale, rivive, nei panni del Kean, la vita e la carriera del grande attore inglese, nonché il suo disordine esistenziale contrapposto al maniacale rigore e al riconosciuto perfezionismo artistico (impasto che gli valse, ad opera di Dumàs-père, la definizione di “genio e sregolatezza”, titolo proprio della commedia che lo stesso Dumàs gli dedicò). De Nava ripercorre la carriera di Kean, enfant prodige, dagli squallidi esordi in provincia, fino ai trionfi dovuti alle sue insuperate interpretazioni (soprattutto shakespeariane) che, prima in Inghilterra e poi nelle Americhe, lo hanno consacrato come il più grande attore di ogni tempo. Scorci di vita, ora divertenti ora drammatici, tra sarcasmi, intemperanze, dissolutezze, scandali, si alternano a grandi monologhi shakespeariani, componendo un ritratto completo e inedito del grande attore inglese. Una grande interpretazione per una eccellente serata a teatro. Così come, subito dopo per il bravissimo Giuseppe Pambieri, che ha fatto conoscere, in maniera esemplare, un Leopardi inedito ne “L’infinito Giacomo”, di Giuseppe Argirò. Un grande interprete della scena italiana incontra uno dei massimi poeti d’ogni tempo: la scoperta di un Leopardi inedito, genio precoce, adolescente inquieto, amante appassionato, uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare il dolore senza compromessi, è al centro di questo viaggio, attraverso le sue opere più celebri. Il ritratto di un artista senza confini, al di là di ogni regola, creatore di eterna bellezza che, pur vulnerabile, schivo e introverso, è pervaso da un desiderio inesauribile di vita. Per concludere in bellezza questa prima parte della stagione, fino al 22 novembre, Arcobaleno ospita il classico di Eduardo “Filumena Marturano”, diretto da Mario Antinolfi, con Alida Tarallo, Mario Antinolfi, Filippo Valastro, Liliana dell’Aquila, Valerio Di Tella, Dario Borrelli, Domenico Tufano, Mariateresa Pascale, Alessandra Cosimato, Stefano Lopez. Filumena, ex prostituta, è una sorta di Medea al rovescio, che pur soffrendo per amore, non sacrifica i suoi figli, ma lotta per assicurare loro una dignità, rivelandosi depositaria dei valori autentici della famiglia ed incarnando la possibilità di un grande riscatto. Insomma, una importante stagione per uno dei teatri più classicamente importanti della Capitale! Franco Vivona

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Roma, Kean, Leopardi e Eduardo per la apertura del Teatro Arcobaleno

FrosinoneToday è in caricamento