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rocchio cover ribellione umanista

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Roma, La Ribellione Umanista di Cristiano Rocchio (Aracne edizioni)

La ribellione umanista -il secondo volume degli elementi inventivi o binari della persuasione- di Cristiano Rocchio-approfondisce l'aspetto creativo dell'invenzione retorica e concentra l'attenzione sullo spirito critico, che nel Rinascimento...

La ribellione umanista -il secondo volume degli elementi inventivi o binari della persuasione- di Cristiano Rocchio- approfondisce l'aspetto creativo dell'invenzione retorica e concentra l'attenzione sullo spirito critico, che nel Rinascimento allestì la filologia ed il metodo scientifico dialettico, permettendo di tornare in comunicazione con il patrimonio culturale antico.

A questo scopo riporta le trattazioni di Porfirio, Marziano Capella, Boezio, Trapezunzio, Rudolf Agricola e Poliziano sul pensiero problematico, sul ragionamento e sulle topiche, evidenziandone la relazione con la dottrina antica (in particolare aristotelica). Ripropone quindi i consigli di Erasmo da Rotterdam sulla facondia argomentativa e sulla scelta delle parole e delle argomentazioni per il discorso.

Per la romana Aracne, intrigante, perturbante, affascinante lavoro critico conoscitivo di Cristiano Rocchio, post-filosofo. neoumanista futuribile, già autore recentemente nell'antologico L'ora dei ricordi. Cent'anni dalla Grande Guerra... per il centenario della prima guerra mondiale, a cura di Elisa Ruggiero). Da segnalare, inoltre, in La Ribellione Umanista, la postfazione brillante e espansiva potenziante del professor Achille Olivieri.

In tempi di crisi o di re-visioni estetiche o scientifiche stesse dell'Umanesimo, Rocchio presenta un'analisi, non priva di certa cifra piacevolmente letteraria e poietica, focus certo archetipo o anno zero della modernità stesso, il Rinascimento: certa scansione sulle figure storiche e di grande altitudine azzurra.., sopraindicate nell'incipit editoriale (e altre). Emerge un quadro o una diversamente installazione dinamica e ben oltre certa scolastica fuorviante: il Rinascimento come futuro anteriore affiora, via via, da movenze aurorali fino a certo zenit e meriggio, come accennato, in modulazioni di azione parola sublime: non a caso, forse neppure tacitamente, spicca anche una sorta di 8bit musicale, attraverso la figura immensa dello stesso Erasmo da Rottterdam. Chi ha detto che i vertici di un Petrarca, di un Marsilio Ficino, amplificando liberamente anche il discorso, non derivano da quella Tekne elogio della visionarietà rinascimentale più prossima alla Follia come malattia creativa (ben nota a artisti e filosofi) che alla facile e a volte sopravvalutata erudizione e disciplina para-amanuense?

Infine, e ovviamente succintamente, il saggio ribelle umanistico di Rocchio ci ha personalmenete evocato altre eresie quasi contemporanee in certo modo nel/dal/sul Rinascimento archetipo dell'Uomo Tecnologico contemporaneo (bene o male...): i lavori pur assai dissimili antiumanistici ma per Umanismi nuovi e più in sintonia con certo divenire conoscitivo. prima e dopo la scienza, intesa essa stessa come Sofia nuovo big bang memetico in formazione, dei vari Marcuse, Hilmann, Feyerabend, in ottiche (e punti di fuga.. e di Parola) tecnosociali, psicologiche poietiche e epistemologiche.

Roby Guerra

Info

https://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854875210

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