menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Roma, l’Europa del Premio “Argil” nella testa di Lepri, Angela e Gozi

La storia del giornalismo in Italia, ma soprattutto la storia della Rai raccontata in diretta da Sergio Lepri (primo direttore ANSA) e la Rai di Piero Angela che sono stati i protagonisti, insieme al sottosegretario Sandro Gozi della bella...

La storia del giornalismo in Italia, ma soprattutto la storia della Rai raccontata in diretta da Sergio Lepri (primo direttore ANSA) e la Rai di Piero Angela che sono stati i protagonisti, insieme al sottosegretario Sandro Gozi della bella giornata di cultura Europea dedicata al Premio Giornalistico Internazionale "Argil: Uomo Europeo" VI edizione, che si è svolto nella sala "Spazio Europa" di Via Nazionale a Roma.

Simpatica la battuta di Sergio Lepri che alla veneranda età di 96 anni ricevendo il premio alla Carriera ( una scultura di Mariella Sciasciera) dopo aver raccontato il giornalismo clandestino si è lasciato scappare perché si parlava di Europa: " Vorrei augurarmi che i nipoti di Argil possano vivere l'Europa". Il dott. Sandro Gozi, Sottosegretario alle Politiche Europee è stato premiato per la sezione "Comunicare l'Europa-Franz Hermann Brüner"; mentre Piero Angela ha parlato dopo aver raccontato della sua generazione degli Stati Uniti d'Europa, che un giorno comunque nascerà.

Dopo gli interventi di Alessandro Butticè (Capo Risorse umane della Direzione Generale " Mercato Interno Industria, Imprenditoria e PMI, della Commissione Europea Buxelles è stato ricordato F.H. Bruener ( Primo Direttore Generale Olaf) c'è stato l'intervento di Lucio Battistotti ( Direzione generale per l'impiego, gli affari sociali e l'inclusione). Consigliere Speciale del buon uso dei fondi strutturali europei e del FSE in particolare Commissione Europea Brussels- Comunicare l'Europa: Le migliori Pratiche. Il tutto moderato da Gino Falleri e coordinato dal Gen. Carlo Felice Corsetti. La Giuria della sesta edizione è composta dai seguenti giornalisti: Gino Falleri (Presidente dell'Eapo&ic-European Association of the Press Office and Institutional Communication - Bruxelles/ Roma e del Gus-Giornalisti Uffici Stampa, Vice Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio), ideatore e Presidente; Carlo Felice Corsetti (Vice Presidente Vicario dell'Eapo&IC, Consigliere del Gus romano e Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti), ideatore; Giorgio Bartolomucci (Direttore di Testate), Segretario; Romano Bartoloni (Segretario del Sindacato Cronisti Romani); Alessandro Butticè (Capo Unità DG "Mercato Interno, Industria, Imprenditoria e PMI" della CE e Vice Presidente dell'Eapo&ic); Romano Dalla Chiesa (Imprenditore); Fabio Morabito (Presidente del Sindacato Cronisti Romani); Roberto Rossi (Segretario Generale Eapo&ic). Si è passati alla Consegna dei Premi:

Comunicare l'Europa Sandro Gozi

Un ambasciatore dell'Europa nell'Europa. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche e affari europei, Sandro Gozi lavora e si batte in ogni spazio della sua vita politica e di docente perché si realizzi per davvero il sogno di Altiero Spinelli. Diplomatico prima di diventare parlamentare, difende gli antichi ideali nell'attenzione alle aspirazioni di oggi. I giovani del 2015 non si accontentano più dei decenni di pace assicurati dall'Unità europea. Chiedono altro, vogliono altro, dopo aver vissuto il bene prezioso della normalità della pace. Soprattutto per loro Gozi lavora per dare contenuti più moderni a un progetto che va oltre quello dei padri fondatori. Comunicando l'Europa con concretezza e passione.

Comunicare l'Italia : Andrea Armaro

L'Italia sta combattendo. Combatte per la pace. Sono quasi diecimila i nostri militari impegnati in missioni all'estero. Sono uomini e donne schierati nella frontiera non solo geografica che divide la pace dalla violenza, la libertà dal terrorismo. Italia, per tanti Paesi, vuol dire pace. Un messaggio che, nel dialogo generoso e paritario con le popolazioni locali, è il primo modo per disinnescare il proselitismo dei terroristi. Questo valore è un insegnamento per l'Europa, e va comunicato: l'onere difficile, e il merito di riuscire a farlo, è di Andrea Armaro, portavoce per la seconda volta del Ministro della Difesa. Il suo impegno è rivolto all'estero, perché si comprenda che l'impegno delle nostre Forze Armate non è solo di quantità, ma anche di qualità; ed è rivolto all'Italia, soprattutto ai giovani, che capiscano il valore e il ruolo dei nostri soldati, la cultura della difesa, il senso del nostro impegno. Una comunicazione che è efficace fin dalla sua prima carta d'identità, che è il sito del ministero: accessibile, immediato, moderno. Armaro cerca un nuovo linguaggio, e nuovi contenuti anche simbolici, come i cinquanta bambini che hanno disegnato il tricolore alla celebrazione del 2 giugno, per poi consegnarlo al Presidente della Repubblica. Un patrimonio, la nostra Difesa, che è un patrimonio di tutti i cittadini italiani. Ma che è anche una risorsa su tutti gli scenari più difficili del mondo dove l'Italia è in prima fila, non con l'inutilità dei proclami ma con la concretezza dei fatti.

Valori & Umanità : Sabrina Florio

È l'anima di Anima, e non è un gioco di parole. Sabrina Florio presiede l'associazione no-profit "Anima per il sociale nei valori d'impresa", nata con il nuovo millennio dalla volontà di manager e aziende sensibili a un ruolo che interagisca con la cultura e il sociale. L'obiettivo è il benessere sociale da raggiungere con la sostenibilità, anche ambientale, delle strategie d'impresa. "Impresa sana in un mondo sano", potrebbe essere il motto di questo ambizioso percorso, al quale Sabrina Florio si sta dedicando con passione, dopo aver già coinvolto alcune delle più grandi aziende italiane. Perché il senso di un'impresa diventi un patrimonio di tutti e il traino di valori condivisi.

Carriera : Sergio Lepri

L'Ansa autorevole, l'Ansa competitiva anche oggi, l'Ansa moderna l'ha costruita Sergio Lepri, classe 1919. Direttore responsabile dell'Agenzia dal gennaio del 1962 al gennaio del 1990, qualche giorno in più di 28 anni consecutivi. Un primato. È stato il direttore che ha portato la nostra grande agenzia nazionale in prima fila tra le migliori agenzie del mondo, ma è stato anche il direttore che ai nuovi assunti spiegava il senso dell'imparzialità. Dicendo di non voler conoscere le loro idee politiche, ma soprattutto di non volerle capire dal loro lavoro di giornalisti. Con lui l'Ansa ha vissuto i suoi tempi migliori, e quell'eredità dà ancora energia e futuro alla redazione nei difficili tempi attuali. Una passione che è nel sangue, e tutti e tre i suoi figli sono diventati grandi e apprezzati giornalisti. Una passione che continua a trasmettere ai colleghi, come ha fatto poche settimane fa come relatore in un corso di formazione, quando ha parlato dell'archivio elettronico dell'Ansa, un'altra sua creatura, usando lo stesso linguaggio semplice e trascinante di sempre. Una passione che è un esempio per tutti. E nel premiare il grande giornalista lo ringraziamo anche per questo.

Cultura : Roberto Cotroneo

Con il suo libro "Il sogno di scrivere" nel quale parla dei percorsi che portano a scrivere nuove storie, Roberto Cotroneo segna una tappa ideale ma anche quasi inevitabile in quella che è una carriera all'insegna di una vocazione, la critica letteraria, dove tutto parla di amore della scrittura e per la scrittura. Giornalista, poeta, romanziere, docente, nel suo lavoro c'è un filo conduttore che è la sua identità di critico, di appassionato di letteratura, di uomo colto dove la citazione fa parte dell'omaggio affettuoso a chi nella scrittura ha espresso la sua grandezza. Anche se poi scrivere è una necessità profonda, con la quale non soltanto ci esprimiamo ma riusciamo a vivere più intensamente. E che ci insegna anche a saper leggere e capire.

Televisione : Valentina Bendicenti

Dodici anni di successi per SkyTG24, e il volto della credibilità è ancora quello di Valentina Bendicenti, anchor women della prima storica puntata, così come oggi è la conduttrice dell'edizione della sera. Una carriera nel giornalismo tv che ha preso le mosse nell'emittenza locale di battaglia per approdare al Tg più innovativo degli ultimi anni. Valentina Bendicenti cura anche la rassegna stampa del mattino allo Sky Touch ed è diventata una presenza familiare per gli affezionati di Sky. Sempre più presente negli approfondimenti di primo piano, anche nelle convulse ore delle stragi di Parigi Bendicenti ha avuto un ruolo decisivo per riaffermare la competività di Sky nell'informazione rapida, efficace ma anche pensata che richiedono i temi di più coinvolgente attualità.

Comunicazione Scientifica: Piero Angela

Il suo nome è diventato l'aggettivo che accompagna i documentari di qualità. Piero Angela ha una carriera preziosa alle spalle, fatta di esordi e vetrine prestigiose, che lo hanno visto corrispondente da Parigi e Bruxelles per il Telegiornale, poi conduttore della prima edizione delle 13.30, per diventare anche il primo conduttore del TG2. Ma invece di volersi legare all'eccellenza raggiunta ha saputo dare il meglio di sé cambiando rotta. E ha così trovato - quasi inventato - una specializzazione che ha il merito di una divulgazione scientifica di grandi numeri e grande qualità. Il linguaggio semplice, lo stupore trasformato in conoscenza da trasmettere, la capacità incessante di rinnovarsi, lo ha visto curare centinaia di programmi scientifici. Da Quark a Superquark Piero Angela è la divulgazione in tv, è il compagno di viaggio di cui gli italiani si fidano.

Editorialista : Vittorio Macioce

Una voce di controcanto, di opposizione ai luoghi comuni, di riflessione sulle contraddizioni della società. Vittorio Macioce editorialista è il giornalista in libera uscita dai confini del suo ruolo di responsabile della redazione romana del Giornale. È anche il direttore artistico del Festival delle Storie, che ha saputo portare nella terra delle sue origini. Terra del Frusinate a cui è legato e dalla quale trovano spunto i suoi interessi, la sua stessa vocazione ed identità nella professione. È cresciuto ad Alvito, paese tra Sora e Cassino, nel versante laziale del Parco nazionale d'Abruzzo. Una zona di crocevia, una zona di incontri, perché il mestiere del giornalista è uno spartito a più voci e non dimenticarlo permette di essere originali e autentici.

Web : Franco Abruzzo

Franco Abruzzo è il talento. Delle norme, della deontologia, dell'insegnamento. È il giornalista dall'eccellente carriera tradizionale che si sta dedicando da decenni a una specializzazione di servizio. Con una competenza straordinaria e con una passione che non lascia neanche immaginare, ai colleghi che seguono il suo notiziario quotidiano, il segnale di una stanchezza, il desiderio di una pausa. Non ha paura delle polemiche e le affronta. E se qualche volta prende così parte alle cose da mostrarsi avversario per tanti colleghi, che non capiscono o non condividono le sue ragioni, la sua autorevolezza non può che farcelo vedere sempre come un amico. Un amico della nostra professione. Un amico prezioso, a cui oggi diciamo grazie.

Cronaca: Alberto Di Majo

Una nave che è stata una corazzata affronta ora il mare della concorrenza dell'informazione su Roma con l'agilità della scialuppa corsara. E il Tempo sta ritrovando la gloria del suo già importante passato. La cronaca di Roma è il cuore di un giornale che, legato da sempre a un pubblico tradizionale, affronta e prova a vincere la sfida di conquistare nuovi lettori. Con il riconoscimento a Alberto Di Majo, capocronista per 5 anni con 5 direttori diversi e ora caporedattore centrale, intendiamo premiare tutta una squadra. Una squadra che lavora sul campo, che va ancora incontro alle notizie, che non rinuncia a mettere alle corde il potere per raccontarne limiti, difetti, inadeguatezze. Con una chiarezza di scrittura che è sempre stata, storicamente, la forza della cronaca vera. Che appassiona, coinvolge, racconta.

Addetto Stampa RE : Mario Viola

Comunicare per far conoscere, comunicare per aiutare a capire. Sia la complessa attività di polizia, che i progetti e i valori. Non soltanto i risultati, che è la tentazione ricorrente nell'informazione pubblica, perché si cresce insieme - come consapevolezza democratica e moralità comune - quando l'informazione è obbiettiva e non autoreferenziale. A Mario Viola Dirigente responsabile dell'Area Informazione e Comunicazione- presso l'Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale- al ministero dell'Interno, viene riconosciuta l'eccellenza di un impegno e l'importanza di un ruolo che è risorsa di democrazia. C'è originalità e iniziativa nel suo lavoro, dalla cura del sito della polizia di stato che dialoga con i cittadini a un telegiornale autoprodotto. La motivazione è quella comune ai colleghi giornalisti, la passione. Con l'augurio che il rapporto con i cronisti sia sempre all'insegna della collaborazione nella ricerca, e nella divulgazione, della verità.

Sport : Piercarlo Presutti

Il giornalismo sportivo qualche volta è un'eredità. Figlio dell'indimenticabile Giuseppe, figura storica del giornalismo sportivo romano, Piercarlo Presutti ha fatto una carriera brillante fino a dirigere i servizi sportivi dell'Ansa. Nel passaggio dalla scrittura al desk, ha privato però la comitiva degli inviati del calcio di un compagno di viaggio sempre allegro, perché un giornalista serio in fondo non si prende sul serio. Abile a muoversi nel palazzo della politica sportiva, ha seguito anche il Coni, sette Olimpiadi e altrettanti Mondiali di calcio. Sono diciassette anni che Piercarlo Presutti ha la delicata responsabilità dei servizi sportivi dell'agenzia Ansa, ancora di più risorsa necessaria per i colleghi negli anni della crisi dell'editoria che ha ridotto e di molto gli inviati al seguito dei grandi avvenimenti.

Menzione Speciale : Laura Cancellieri

Laura Cancellieri è stata l'antesignana del giornalismo on the road prima in Lombardia e poi nella Capitale. Sul campo ha dimostrato le sue non poche capacità e qualità rispettando la regola aurea che vuole che si vada, si veda e si racconti. Qualità e capacità che ha anche voluto porre a disposizione del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti durante tre legislature. Ma è soprattutto sul piano giornalistico che Laura Cancellieri ha dato il meglio di sé stessa con la conduzione dei dibattiti e le interviste ai personaggi della politica e della professione realizzate per la rubrica televisiva "Piazza Montecitorio". Non dimenticando l'insegnamento del New York Times dopo lo scandalo del Watergate: "la stampa deve servire i governati e non i governanti".

Foto e servizio di Giancarlo Flavi

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Il mistero del lago di Canterno o "lago fantasma"

  • Eventi

    Ciaspolando a Punta della Valle

  • Eventi

    Un Brindisi al 2021 da Pizzo Deta

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento