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giancarla parisi madonna rettiliana

giancarla parisi madonna rettiliana

Roma, l'icona posthuman Giancarla Parisi in The Italian Rose 2000

In "The Italian Rose 2000. La nuova parola femminile" (La Carmelina edizioni, Ferrara-Roma), a c. di R. Guerra, con nota collaudo di G. Scanavini, tutto appunto al femminile e 2.0 anche, con Seconda Carta (Ogliastra), Ada Cattaneo (Milano), Sylvia...

In "The Italian Rose 2000. La nuova parola femminile" (La Carmelina edizioni, Ferrara-Roma), a c. di R. Guerra, con nota collaudo di G. Scanavini, tutto appunto al femminile e 2.0 anche, con Seconda Carta (Ogliastra), Ada Cattaneo (Milano), Sylvia Forty (Ferrara), Caterina Gruber(Rovigo), Giancarla Parisi (Torino), Rita Pasqualini/Vittorio Zanella (Bologna), Vanessa Pignalosa (Napoli), Tina Saletnich Tonelli (Roma).

Protagonista nello specifico più avveniristico, proprio la pittrice transumanista Giancarla Parisi, con la stessa A. Cattaneo, icona del movimento futuristico italiano, ala artistica (nell'ebbok version anche il suo lavoro pittoricoMadonna Rettiliana) Accompagnata in questa versione letteraria dallo stesso Fabio La Rotonda, la Parisi si conferma artista poliedrica e diffcilmente classificabile, come si noterà dall'estratto dal libro, appunto di La Rotonda:

ESTRATTO:

" GIANCARLA PARISI L'artista viene spesso etichettata quale appartenente alla corrente Transumanista, ma chi scrive dissente da questa interpretazione. Non può darsi una sola etichetta ad un pittore, in quanto le sue opere sono frutto spesso anche del particolare momento in cui vengono realizzate. Espressione dell'anima non può essere legata ad un anno o ad un periodo, può esserci, al limite, un avvicinarsi a colori e tratti di un certo periodo storico, che possa risentire dell'andamento del mondo.

Artisti come Monet, Renoir, Tolouse Lautrec, sono considerati tutti impressionisti, ma la loro pittura si differenzia notevolmente. Legare il nome di Giancarla Parisi al Transumanesimo, significa circoscrivere la sua arte, e sminuirla al tempo stesso. La pittrice, affronta il tema dell'uomo, disegnando soprattutto donne, nella sua intierezza. Ecco che vi è la solitudine e l'introspezione che può leggersi ne "La donna senza volto", rimarcate dai colori tenui, ecco la paura che traspare dai colori e dagli occhi in Mesmerize, ecco l'attesa e la domanda espressa ma non fatta in Brahmastra.

La delusione traspare in Faites le Vostre Jeu, quegli occhi parlano, e raccontano di un'anima delusa e ferita, che invita a fare il "vostro gioco", che da lei è già stato compreso.

In Blink vi è la condizione di chi chiudendo gli occhi, cerca di isolarsi, immaginando di non vedere più, per non soffrire. Da Pallore Cosmico viene trasmessa una domanda, quante volte ancora vorrai ferirmi?

In I love You è palese il dolore, ecco la rosa tra le labbra, che se da un lato simboleggia l'amore, dall'altro è la spina che fa male. Poi d'incanto nelle opere La donna Scarlatta, Le sorelle scarlatte, Ambasciatrice Reticuliana, si intuisce la voglia di cambiare accordo, affinché la musica non suoni solo contro l'autrice, ma la stessa vuole trasmettere la metamorfosi, il cambiamento.

La Parisi, nelle sue opere, narra di se stessa, del suo passato, del suo divenire, della sua tristezza, delle sue ferite, dei torti subiti e della volontà di superali, ma anche come ci si possa abbattere e cullarsi nella propria dolce malinconia.

Classificare la Parisi, come Transumanista, è un terribile limite, in quanto se vi è una produzione transumanista, è altrettanto vero che vi è una produzione che per i colori e per quello che narrano gli occhi della modella, può essere ricondotta a periodi diversi della pittura, vi si legge anche l'influenza di Gaugain, soprattutto nelle espressioni.

Per concludere il Transumanesimo, come tutte le correnti di pensiero ha sicuramente lati positivi, ma a nostro avviso, affonda i propri limiti, laddove crede che l'uomo possa essere superato.

Si ritiene che la Parisi, a dispetto di ciò che alcuni ritengono non può essere costretta nei limiti del Transumanesimo, in quanto la sua pittura travalica il prima ed il poi, per trasmettere ciò che solo l'arte più pura può fare, i sentimenti, e le emozioni"

*Giancarla Parisi -

..Nata a Napoli, vive a Torino. Artista visiva contemporanea nota anche come Carla Rhapsody promotrice in Italia dell'arte transumanista. E' influenzata dai Preraffaelliti... Art Nouveau, Surrealismo, dalla moda e dal designer. Recentemente, attiva a Milano, appare prossima anche alla Pop Art di Mario Schifano, al "Nuovo Futurismo" di Renato Barilli e Marco Lodola o al futurismo contemporaneo al femminile e ecotechno..., le stesse Tamara de Lempicka, Frida Kahlo, Artemisia Gentileschi. Ha collaborato a Tuscania con Maurizio Pio Rocchi. Ha all'attivo diverse mostre personali, a Milano, Montecarlo, Parigi, Bergamo, Siena, Padova, Rimini ed è stata segnalata da Corriere della Sera, CronacaQui, Eco di Bergamo, La NotiziaH24, Asino Rosso; a Torino, per una iniziativa di beneficenza con la Juventus e altri quotidiani; e da diversi magazine d'arte, tra essi "Quaz Art" e "Almax", "Luuk Magazine", "Juliet", "Italia Network", "Premio Celeste", ecc... Il transumanista Stefano Vaj ha segnalato la pittrice nel magazine Usa (Los Angeles) "hPlus", di Humanity Plus, a cura di Natasha Vita-More e l'ha presentata in London Futurista all' ultima sua conferenza sul Transumanesimo tenutasi a Londra a Giugno 2015. Tra le mostre: nel 2011 e 2012"Mesmerize" e "Introspezioni Oracolari" presso l'Art Gallery Mazzoleni, a Alzano Lombardo (Bergamo), "Transhuman Woman" (Milano, 2013,); "Omegalfa.The Nemesis Paradeigma" (Milano, Studio Legale Sutti - art space, 2014) a cura dell'AIT, di Stefano Vaj, di Roby Guerra e del critico d'arte Marcello Francolini. Ha realizzato e collaborato per alcuni video con Riccardo Campa e Roby Guerra. Nel 2014 ha lanciato il Manifesto dell'Arte Transumanista italiana, co-firmato da un centinaio di artisti e scrittori. Nel 2015 ha presentato la mostra "Ars Amandi" a Torino, nell'ambito di un evento di beneficenza a favore della Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus. Mostra segnalata da La Stampa e Repubblica. Su Giancarla Parisi hanno scritto, tra altri, Cristiano Rocchi, il "compositer" storico ricercatore Igor Borgese ,Franco Pisciotta, Fabio La Rotonda, Livio Cipollina, Mario Mazzoleni, Roby Guerra, Luca Siniscalco, ecc. Ha pubblicato in "AA.VV., Urfuturismo" , (La Carmelina, 2014, eBook) e "AA.VV., Non aver paura di dire. Il coraggio dell'indicibile 2.0" , (La Carmelina, 2015, ebook), a cura di Sandro Giovannini.

info

https://giancarlaparisi.it/

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