Roma,Al Teatro Antigone lo spettacolo Fimmina diverte e commuove

Appena mi è pervenuto l’invito, da parte delle care amiche del Teatro Antigone (che si trova nel cuore di Testaccio) e da parte della regista Alessia Tona, per assistere allo spettacolo intitolato Fimmina, scritto ed interpretato dalla bravissima...

fimmina

Appena mi è pervenuto l’invito, da parte delle care amiche del Teatro Antigone (che si trova nel cuore di Testaccio) e da parte della regista Alessia Tona, per assistere allo spettacolo intitolato Fimmina, scritto ed interpretato dalla bravissima, simpatica, sorridente e coinvolgente Sarah Scola (proprio così, Sarah con la “acca” finale, abbastanza singolare per una bimba nata in Sicilia, a Palermo…), non ho avuto alcun dubbio: “devo assolutamente andare a vedere questo spettacolo, non solo per la bravura degli interpreti, la attrice Sarah Scola, la cantante e regista Alessia Tona e il chitarrista Stefano Candidda, non solo per il successo riscosso nel primo periodo di repliche, ma anche per amorevole ricordo e rispetto per i miei genitori e per tre nonni su quattro, tutti nati in Sicilia, tutti nati a Palermo”; i lettori capiranno che si trattava di una occasione più unica che rara per rivivere le indimenticabili meravigliose atmosfere familiari, che mi hanno accompagnato negli anni, ahimè ormai lontani, della mia gioventù! E in effetti così è stato, perché la bravissima Sarah, raccontando episodi, aneddoti, situazioni personali e familiari riguardanti la sua persona e la sua famiglia, mi ha interessato, coinvolto e commosso molto intimamente. Il monologo di Sarah, accompagnato dalle note di Stefano e dalle canzoni di Alessia, rappresenta indubbiamente, come si può leggere esplicitamente nella presentazione dello spettacolo, uno sguardo attento e divertito sulla donna della Sicilia e di Palermo in particolare, raccontando la "Fimmina" nelle sue diverse sfumature: sorridere immersa nei ricordi della sua infanzia, ironizzare sugli stereotipi, affrontare con una risata le profonde contraddizioni della sua terra, ma anche arrabbiarsi e reagire con determinazione di fronte alle violenze, i pregiudizi e gli episodi più tristi della Sicilia. Dall'esilarante al drammatico, dal sacro al profano,dai ricordi alla realtà, con il coraggio della femminilità siciliana. Racconti ed emozioni, musica e parole,fanno assaporare al pubblico le atmosfere di una terra baciata dal sole dove si ride, ci si commuove e dove, se l'uomo comanda, è la "fimmina" a decidere! E lo spettacolo è stato accolto con grande favore, e posso affermare con entusiasmo sincero, dal folto pubblico presente in tutte le serate, e dalla stessa stampa romana, come si può leggere qui di seguito: " Lo spettacolo sintetizza ed esprime all'ennesima potenza l'universo fantastico e idealizzato della femminilità siciliana e della terra in cui si ambienta" ( IL TEMPO), " Un racconto che porta sul palco, con una forte narrazione visiva, il coraggio della femminilità siciliana" ( IL MESSAGGERO), " Figure femminili che fanno ridere, pensare e commuovere"(LA REPUBBLICA). Ovviamente condivido questi giudizi, ai quali mi associo in pieno, con un sincero e affettuoso auspicio per Sarah, Alessia e Stefano: che lo spettacolo possa avere tante, tante repliche ancora a Roma, nel Lazio e in molte città italiane!

(franco vivona)

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