Roma,Il dramma Diritto di recesso al Teatro Petrolini

La Sala Fabrizi del Teatro Petrolini, secondo me, è la sede ideale per la rappresentazione di un dramma intenso e coinvolgente, come Delitto di recesso, ottimamente scritto e diretto dalla brava ed esperta Patrizia Palese, con la eccellente...

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La Sala Fabrizi del Teatro Petrolini, secondo me, è la sede ideale per la rappresentazione di un dramma intenso e coinvolgente, come Delitto di recesso, ottimamente scritto e diretto dalla brava ed esperta Patrizia Palese, con la eccellente interpretazione di un trio di attori veramente bravi e convincenti, quali Romano Talevi, Rita Pasqualoni e Andrea Davì. Il pubblico del Petrolini ha seguito lo spettacolo con il fiato sospeso, coinvolto da vicino dall’inizio alla fine, e, come me, ha lasciato la sala emozionato e consapevole di aver assistito ad un dramma che può essere di tutti noi. Così come spiega molto bene la brava autrice Patrizia Palese, nelle sue chiare ed esplicite note di sala: il vero protagonista della vicenda non è nessuno dei tre personaggi, perché chi deciderà delle loro vite sarà solo un’idea: il razzismo, ma quello più sottile, più elegante, il razzismo mentale. Enrico, avvocato senza scrupoli, conduce la sua vita dividendo il mondo in vincenti e perdenti, e in quest’ultima categoria inserisce anche sua moglie Rossana, avvocato come lui, che subisce l’indifferenza e il disprezzo del marito verso le sue scelte nella vita, in nome di un ricordo d’amore che sembra presente solo per lei. Rispettando l’idea che il teatro rappresenti solo lo specchio della vita reale, anche in questo lavoro, il castello di carte si rovescia su se stesso proprio quando sembra che tutto vada nel migliore dei modi: in un momento Enrico e Rossana si trovano di fronte al baratro, e solo la presenza tempestiva di Stefano, amico della coppia, oltre che medico, presente al momento dell’improvviso infarto di lui, consente di salvargli la vita, anche se con un trapianto. Quello che accade in seguito è solo la preparazione per il finale, in quanto le idee di Enrico non cambiano in nulla, ma, anzi, diventano ancora più ossessive. Dopo un anno sembra che non sia successo nulla e tutto sembra ricominciare là dove si era interrotto con l’ infarto, ma anche questa volta tutto cambia: si è al punto finale. Emergono i dubbi, ora svelati da un Enrico che non si è mai accontentato di risposte superficiali e lo scontro con sua moglie è tremendo. Ciò che Rossana sarà costretta a confessare trasformerà la rabbia di Enrico in follia, e nemmeno il sopraggiungere di Stefano lo farà rinsavire. Enrico è ormai posseduto dalla follia, e sarà lui stesso a decidere per sé e per gli altri. Al Teatro Petrolini (direzione artistica di Paolo Gatti) Diritto di recesso, scritto e diretto da Patrizia Palese, con Romano Talevi, Rita Pasqualoni, e Andrea Davi'.

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