Cultura

Roma, al Teatro Petrolini grande successo per il Ratto di Persefone

Il Teatro Petrolini, nel cuore di Testaccio, ottimamente diretto quotidianamente da Paolo Gatti e da Margarita Smirnova, offre per tutta la stagione artistica spettacoli vivaci ed interessanti, su tematiche diverse e variegate, in modo da...

Il Teatro Petrolini, nel cuore di Testaccio, ottimamente diretto quotidianamente da Paolo Gatti e da Margarita Smirnova, offre per tutta la stagione artistica spettacoli vivaci ed interessanti, su tematiche diverse e variegate, in modo da coinvolgere tutte le tipologie di pubblico, giovane e meno giovane. Lo spettacolo intitolato Il Ratto di Persefone, è ovviamente ispirato alla mitologia greca, e la sviluppa in modo ironico e molto divertente, dall'inizio alla fine, ricevendo molti sinceri applausi dal folto pubblico presente. Lo spettacolo è scritto e diretto dalla brava Donatella Tomaselli, per la Associazione Culturale Calliope e C. (già presente in passato al Petrolini con la commedia La fortuna bussa sempre tre volte), e vede Veronica Maria Genovese nei panni di Persefone, ottimamente affiancata dalle brave attrici Claudia Novati, Dalila Aprile, Giorgia Remediani e la stessa Tomaselli, e dai bravi attori Marco Martinelli, Gaspare Di Stefano, Iano Di Gennaro, Daniele Vacca e Giordano Mizzoni. Concordiamo in tutto e per tutto con le note di regia, che ci spiegano chiaramente come gli dei, e i personaggi del mito vengono visti con occhio dissacrante e smascherati nelle loro debolezze, che, in pratica, li rendono del tutto simili ai comuni mortali, e quindi ambigui,vanesi,egoisti,bugiardi, e a volte anche teneri, specie se si innamorano. Ade, invaghito di Persefone non si accontenta di rapirla , ma vuole persino che lei si innamori. Hermes,il messaggero alato,con i calzari "deox, calzari da dio", da una parte fomenta il progetto di rapimento, dall'altra, quando Demetra minaccia il quarantotto, va da Zeus per chiedergli di intervenire, giustificandosi ambiguamente. Persefone, di malavoglia sempre a dieta ,mangia solo frutta,si lascia rapire quasi conquistata dall'irruenza di Ade, ma i problemi verranno dopo, una volta negli Inferi. Demetra, un pò dea e un po' sciantosa, accetta, ma solo apparentemente , che Persefone rimanga tre mesi con Ade e gli altri con lei sulla terra. Infatti ha in mente ben altra soluzione. Intorno a loro si muovono gli altri dei: Apollo, uno sciupafemmine da manuale. Efesto, un brutto interessante, che si fuma i vulcani. Afrodite, dea ambita e invidiata, che rivela il suo segreto, una cintura magica che fa innamorare. Hera , moglie di Zeus, una gelosona classica ,da manuale, Zeus,un padre degli dei alquanto strafottente e che pensa solo ai fatti suoi(ha sempre qualche ninfa all'orizzonte). Il Coro,sempre presente con i suoi interventi dissacratori e sfottenti nei riguardi di dei e mortali ridisegna la pagina di questo mito insieme ad Hermes, perché, come lui stesso dice,riferendosi alla presenza degli dei nelle vicende umane,spesso motivata dal desiderio di divertirsi alle spalle dei mortali,"Se uno sa con chi ha a che fare, sta più accorto,no? Insomma uno spettacolo vivace e divertente, assolutamente godibile per una serata serena e spensierata! Bravi tutti e complimenti.

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