San Vittore del Lazio, scuola anti-truffa organizzata dall'amministrazione comunale e Acli

Il reato di truffa, come fiutarlo, come accorgersene e come aiutare le forze dell'ordine a sventarlo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Le truffe, come fiutarle e come consentire alle Forze dell’ordine di sventarle. E’ stato questo il senso del corso che si è tenuto nel pomeriggio di oggi, 24 maggio, presso la Sala consiliare del Comune di San Vittore del Lazio.

L'iniziativa

L’iniziativa è scaturita dalla volontà precisa di dare concretezza ai metodi per affrontare il fenomeno, una volontà esternata e tradotta in iniziativa dall’amministrazione in carica, dalle Acli ed alla Polizia di Stato, la cui Questura frusinate ha dato incarico al qualificatissimo Commissariato di Cassino di inviare un operatore specializzato che illustrasse le mille insidie a cui i truffatori sono soliti ricorrere. Nella sede municipale e di fronte ad una interessata platea di cittadini è toccata al Sovrintendente capo del Commissariato diretto dal Vice questore Carlo Bianchi, Erica Gasperini, dare contezza dei principali metodi di truffa, sui vari piani di realizzazione, ed illustrare tutta una serie di procedure, da quelle tecniche ai consigli di buon senso, per evitare che soprattutto la popolazione anziana e sola potesse cadere nella rete di una forma di delinquenza che ha trovato nuovo vigore fra i reati censiti nelle procure del territorio. Al suo fianco l’ispettore superiore e coordinatore della Polizia giudiziaria del 113 Roberto Donatelli, che ha dato anche testimonianza diretta di alcuni spinosi casi in cui si è trovato coinvolto per servizio. La poliziotta, esperta in materia, ha esordito con la “regina” delle truffe, quella operata tramite il web e che prevede il “plafond” degli acquisti su siti non sicuri, delle leve psicologiche della paura per un congiunto incappato in qualche disavventura e sempre più spesso dell’utilizzo di sostanze stordenti per portare a buon fine il crimine, inebetendo la vittima.

Le parole del sindaco Nadia bucci

Grande rilievo poi quello delle truffe in cui un soggetto “istituzionale”, società erogatrice di servizi energetici o addirittura sedicenti forze dell’ordine, fanno leva sulla sudditanza psicologica indotta nel cittadino, specie se over 65 perché più propenso al rispetto delle istituzioni, per andare “a meta”. Tramite un video tutorial ministeriale la sovrintendente ha illustrato le tipologie “regine” di truffa, attingendo tra l’altro al recentissimo vissuto del Cassinate, che aveva visto proprio una “banda dei Rolex” cadere nella rete delle FFOO. “Si è trattato di una iniziativa ad altissima incidenza sociale che trova il più completo appoggio dell’amministrazione che guido - ha affermato in merito la Sindaca di San Vittore Nadia Bucci -; già in passato avevamo promosso ed ospitato iniziative simili, proprio allo scopo di ottenere quel doppio risultato che è il target di ogni buona squadra di governo: da un lato fornire attraverso personale qualificato gli strumenti per riconoscere una truffa, dall’altro sensibilizzare la popolazione su atteggiamenti di contrasto al fenomeno che sono spesso affidati a semplici regole di buon senso, che però vanno ribadite con la tenacia di chi non abbassa mai la guardia su un reato di altissimo impatto sociale. Il mio plauso ed il mio ringraziamento vanno alle Acli, alla Questura di Frosinone ed al Commissariato di Cassino per mezzo dei suoi qualificatissimi operatori – ha concluso la Bucci – che ci hanno consentito di tradurre in atto un precipuo dovere amministrativo, quello di garantire ed incentivare la sicurezza dei cittadini in ogni suo aspetto”.

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