Segni, incontro pubblico per ricordare il bombardamento del 7 marzo 1944

Il 10 marzo a Segni presso la Sala Pio XI si terrà un incontro pubblico commemorativo delle vittime del bombardamento del 7 marzo del 1944, organizzato dall’Associazione degli Artisti Lepini e dalla Compagnia dei Lepini, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

I partecipanti 

All’incontro parteciperanno, oltre al Presidente dell’Associazione Artisti dei Lepini Piero Cascioli e al Presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, il Prof. Carlo Casula docente dell’Università Roma Tre in qualità di storico, il dott. Piergiacomo Sottoriva scrittore e giornalista che ha realizzato ricerche e pubblicazioni sul periodo della II^ Guerra Mondiale sui nostri territori e la scrittrice Fernanda Spigone.

Ricordare è un dovere morale oltre che storico

Ricordare è, indubbiamente, un dovere morale per noi posteri: vite spezzate, affetti infranti e poi il dolore, la disperazione, l’incredulità dei sopravvissuti. Questi sono i frutti della guerra: un frutto amaro, che purtroppo si riproduce e da cui l’uomo non è mai riuscito ad emanciparsi. La storia, in questo senso, non è stata mai abbastanza maestra di vita: le tribù, i villaggi, le città, gli stati, gli imperi, la brama di potere e di prevaricazione, thanatos che cova sotto la cenere. La guerra è la parte peggiore dell’uomo. Ed ecco, allora, che la commemorazione deve poter essere anche e soprattutto riflessione sul valore della pace. Non esistono guerre giuste, non esistono guerre di liberazione, non esistono guerre sante, perché la guerra è solo negazione della vita e imposizione violenta del proprio punto di vista. Questa è la ratio degli appuntamenti del 10 e dell’11 marzo. Le vittime del 7 marzo del 44 sono vittime di una guerra nella guerra, di una guerra di liberazione che voleva porre fine ad un’altra guerra: ma tanti bambini, tante donne, tanti anziani, quel giorno, sono morti. Tante vite spezzate, tanti sogni infranti, tanti destini che sembravano ormai tracciati e che, invece, hanno dovuto imboccare nuove strade.

Il commento di Quirino Briganti

Per il Presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti: “La commemorazione del bombardamento di Segni, avvenuto il 7 marzo del 1944, non è solo un esercizio di memoria storica, ch’è anch’esso necessario, ma una prova di lettura del presente. Una lezione di relatività dei concetti di bene e di male, una presa di coscienza della sofferenza che anche un impeto di giustizia può lasciare lungo il suo dirompente cammino. Il dolore umano è tale, in ogni sua declinazione, qualsivoglia sia la ragione, anche nobile, che lo ha generato. Ancora oggi, ne abbiamo l’esempio, le grida della storia rimangono inascoltate. Tuttavia, deve restare fermo il nostro sforzo di alimentarne l’eco”.

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