Segni, tutto pronto per la presentazione del libro di Sandro Magnosi “Sembravamo tanti quel giorno”

L'incontro si terrà sabato 11 novembre presso la Biblioteca Comunale. Si parlerà degli storici avvenimenti della fabbrica Bombrini-Parodi-Delfino del 1950

La Bombrini-Parodi-Delfino (BPD) fu una tra le più importanti fabbriche di esplosivi in Italia. Sorta nel 1913, attorno ad essa si sviluppò il Villaggio operaio di Colleferro divenuto comune negli anni Trenta. L'ing. Parodi-Delfino fautore di un capitalismo dal "volto umano" dotò il Villaggio a sue spese di case, scuole, giardini, circoli ricreativi, cinema, farmacia. Ancora oggi il centro storico porta innumerevoli segni della sua azione, "padrone" e "padre", benevolo, al contempo, scomparso alla fine degli anni Quaranta.

La protesta

Nel 1950 alla BPD lavoravano 3.000 operai provenienti da tutta la Valle del Sacco. Nel marzo di quell'anno 200 operai occupano gli stabilimenti per protesta contro le decisioni del ministro Scelba di restringere la libertà di assemblea in fabbrica, una ribellione contro l'azienda-madre e il governo Dc. Il 29 marzo dopo 4 giorni di occupazione, 2.000 carabinieri e poliziotti in assetto di guerra, dotati di mezzi blindati, cingono d'assedio la fabbrica di esplosivi e pongono termine all'occupazione senza violenze. L'iniziativa degli operai, più politica e ideologica che sindacale, viene sconfitta, 50 tra gli occupanti saranno licenziati. Ma due anni dopo quegli stessi operai conquistano il Comune, uno dei licenziati Biagio Della Rosa sarà sindaco socialista di Colleferro dal 1952 al 1968, simbolo di riscatto di quella classe operaia, dei suoi valori e della sua cultura ma anche della sua capacità di amministrare il territorio.

L'evento

I 200 occupanti furono tutti processati presso la Corte d’Appello di Roma, tra di essi trenta operai di Segni, e proprio in questo comune che forniva una parte importante della manodopera della BPD, il giorno sabato 11 novembre alle ore 17:00 presso la Biblioteca comunale, si terrà la presentazione del libro di Sandro Magnosi “Sembravamo tanti quel giorno” di Atlantide editore, che ricostruisce attraverso le testimonianze dei protagonisti, una originale documentazione d’archivio  e i giornali dell’epoca, i fatti del marzo 1950, di cui si occupò tutta la stampa nazionale. L’incontro moderato dal giornalista Piero Capozi, sarà introdotto dai saluti del sindaco di Segni Maria Assunta Boccardelli, mentre l’ex sindaco Luigi Sposi affiancherà l’autore Sandro Magnosi, che con le sue pagine ci restituisce un approfondito e affascinante spaccato dell'Italia degli anni Cinquanta, del conflitto politico e sociale dell'epoca, con i suoi importanti lasciti anche nella città di Segni.

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