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Cultura Serrone

Il comune di Serrone ricorda Santi Migneco con una mostra permanente

L’esposizione comprende una ventina di modellini scenografici ed anche circa 150 schizzi per i costumi di più di 30 spettacoli

Il Comune di Serrone, la famiglia Migneco e Paolo Emilio Landi, sono lieti di inaugurare una vasta e unica esposizione di modelli scenografici e bozzetti di costumi, opere dello scomparso artista siciliano.

Nella bella parte medievale del comune del frusinate si aprirà l’8 luglio, alle 17.30, la mostra permanente dell’opera di Santi Migneco (1944-2020), scenografo e costumista con all’attivo più di 150 allestimenti teatrali e operistici in Italia, Stati Uniti, Russia, Francia, Polonia, Olanda, Islanda, Lettonia e Lituania. Si tratta di un’occasione unica per ripercorrere una parte della storia del teatro italiano e internazionale dagli anni ‘70 fino agli anni ‘20 del secolo in corso.  I modellini sono costruiti in legno e balsa con meticolosa perizia. Quasi sempre sono poi stati portati in scena nelle stesse proporzioni e colori, in grandi teatri stabili.

L’esposizione comprende una ventina di modellini scenografici da il Burbero Benefico ( realizzato per Mario Carotenuto) alla Filumena Marturano (Premio del Presidente della Federazione Russa), da Rumori Fuori scena a l’Amore Delle Tre Melarance (messi in scena da Paolo Emilio Landi). Santi Migneco ha collaborato con registi di vaglio come Giovanni Pampiglione, Augusto Zucchi, Attilio Corsini, Nucci Ladogana, Nello Rossselli, Julio Zuloeta e ha collaborato, nell’ ultima parte della sua carriera, con Paolo Emilio Landi disegnando scene e costumi di 35 spettacoli in Russia e Stati Uniti.

Saranno esposti anche circa 150 schizzi per i costumi di più di 30 spettacoli. Anche in questo caso l’abilità pittorica di Migneco è messa al servizio della loro realizzazione sartoriale. Gli abiti di scena sono, secondo la sua concezione, una vera e propria seconda pelle per gli attori che li hanno indossati. Curiosità: c’è anche lo schizzo per il costume di Paola Borboni interprete de Il Giocatore di C. Goldoni.

L’ultima sala ospiterà la biblioteca di Santi, dove sarà possibile consultare libri e pubblicazioni teatrali molto rare.

I locali della mostra sono accanto a quelli dedicati ai costumi teatrali realizzati da Bice Minori, serronese, con la quale Santi Migneco ha collaborato per oltre 30 anni.

L’esposizione è aperta tutto l’anno su prenotazione e ha una spiccata vocazione didattica per consentire a un pubblico di studiosi e studenti di entrare nel Teatrino delle Meraviglie di Santi Migneco.

L’esposizione è a cura di Paolo Emilio Landi e Silvia Tagliaferri.

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