Sgurgola, Il belligerante paese della più famosa Festa dell’Uva

Storia, bellezze e curiosità su piccolo paese che si affaccia sulla Valle del Sacco dominandola fino a Frosinone i cui abitanti hanno uno spirito indomito

Un piccolo paese che si affaccia sulla Valle del Sacco dominandola fino a Frosinone i cui abitanti hanno uno spirito indomito: Sgurgola. Le sue origini risalgono alle invasioni barbariche quando gli abitanti della valle cercarono rifugio sulle alture. Qui è stato scritto un pezzo di storia: nel 1300 a Sgurgola Bonifacio VIII si incontra con gli emissari del Re di Inghilterra per mediare i conflitti tra la Francia e la Scozia. Si dice che Bonifacio VIII avesse il suo medico curante proprio a Sgurgola.

Un paese di combattenti

‘Bellatrix’ è scritto nello stemma di Sgurgola che vuol dire “donna guerriera” a rappresentare la personalità di un popolo che lotta sempre per le proprie idee. Un paese dalla personalità forte, guerriera e combattiva, gente dal carattere indomito tanto che nell’Ottocento gli sgurgolani hanno addirittura creato una “piccola armata garibaldina” per andare a conquistare Roma. Sfortunatamente, arrivati a Valmontone tornano indietro perché scoprono che Garibaldi si era fermato a Teano e che aveva fatto un accordo con il re d’Italia!

Il viaggio nel centro storico

Perdiamoci nei vicoli nelle salite e nelle discese del paese scoprendo grandi maestri della musica e grandi canzoni della storia che rivivono attraverso colorati murales. Passando sotto l’arco di appoggio della bella torre ottocentesca iniziamo il viaggio nel piccolo centro storico. Il palazzo del Comune è proprio accanto all’arco con l’entrata sottolineata da un bel mosaico con lo stemma della città. Poco oltre si riconosce un elegante portone con il famoso stemma della famiglia Colonna, un tempo il palazzo era sede del governatore nominato dalla famiglia Colonna per controllare il feudo di Sgurgola e per gestire i grandi raccolti di grano della valle. Una persona non molto amata dagli abitanti che venivano vessati e a cui i Colonna non lasciarono molta libertà. La piazza principale è caratterizzata dalla chiesa di Santa Maria Assunta e una visita al suo interno vale un viaggio: il soffitto disegna un ambiente sereno in contrasto con la vita che si svolge nella piazza. Il portone in bronzo porta la firma del grande scultore di Anagni Gismondi e fra i santi si riconoscono i famosi grappoli d’uva che erano la principale caratteristica del paese ai primi del Novecento. Ma lo spirito belligerante si ritrova in un luogo particolare: il cimitero. Qui fa bella mostra la statua di un soldato con un carrarmato, gli sgurgolani non si smentiscono mai. 

Eppure il cimitero ha altre sorprese nella chiesetta della badia con la sua facciata asimmetrica con una bifora a sinistra e una monofora a destra e che termina con un campanile a vela. All’ingresso un particolare affresco di un Cristo con una mano benedicente e l’altra che regge un libro richiama lo stile della famosa cripta di Anagni, la cappella sistina del medioevo.

Esperienze speciali

Il patrono San Leonardo di Noblat è invece omaggiato con una statua all’interno dell’Eremo di San Leonardo che si trova a mezza costa della montagna a 693 metri di altezza e raggiungibile con una suggestiva passeggiata nei boschi dei Monti Lepini partendo proprio dalla piazza principale. Si può poi proseguire fino alla cima della montagna per dare un saluto ad una Madonnina tecnologica illuminata grazie ad un pannello fotovoltaico. Non possiamo dimenticarci una visita al museo delle Bande Musicali dove è raccontata la storia delle bande di tutte le regioni Italiane attraverso costumi, strumenti musicali e incisioni. Ma Sgurgola è il paese della famosa Festa dell’Uva dove tutti si veste con i tradizionali abiti ciociari e si cena all’aperto con la musica dei saltarelli e delle danze locali. Grazie alla ferrovia, nei primi anni del secolo scorso le uve di Sgurgola raggiungevano le tavole di tutta Europa ed erano particolarmente rinomate con la loro confezione in caratteristiche ceste fatte a mano.

Cosa gustare? La “regina di Sgurgola”

Tanti i sapori che sapranno conquistarci, sagne e fagioli e polenta accompagnati dal vino prodotto dai vigneti del paese. Ma avvicinandosi le feste pasquali è il momento buono per poter assaggiare la famosa “Ciambella Regina di Sgurgola”, un tipico dolce Pasquale preparato per festeggiare la Resurrezione di Gesù e per rendere omaggio alla primavera. Il nome regina viene dalla sua particolare forma che richiama quella di una corona.

Un richiamo importante anche per gli emigranti che cercano di tornare al proprio paese in occasione della Pasqua per riassaporare un gusto che parla della propria terra. Per noi è importante sottolineare che la prima guida che abbiamo venduto all’estero è proprio quella di Sgurgola arrivata nel New Jersey come segno di un amore per il paese che non conosce confini di tempo e di spazio.

Maggiori informazioni e la guida completa sul sito www.discoverplaces.travel

Per acquistare la guida https://store.discoverplaces.travel/products/guida-di-sgurgola

Foto di Valentino Faraoni e Benedicta Mary Lee

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