Sora, Prima I, sold out per il laboratorio sulle ciambelline

Tutto è stato possibile grazie alla condivisione ed allo scambio delle sensazioni tra genitori e figli in un contesto diverso da quelli istituzionali, in una modalità ludica ma allo stesso tempo educativa

Nell’ambito del Progetto PRIMAI (Promuovere le Risorse per l’Infanzia Mediante Approcci Innovativi)-  selezionato da Impresa sociale con i Bambini nell’ambito del Fondo a contrasto della povertà educativa minorile - ed in collaborazione altre realtà importanti del terzo settore del Comune di Sora – si è svolta la seconda giornata di laboratorio sulle “Ciambelline”. Un appuntamento sold out che ha visto un’altissima partecipazione di bambini, nonni, genitori e non solo.

Il commento di Armando Caringi

“La  seconda giornata dedicata alle famiglie: nonni, genitori e bambini è stata un successo al di sopra delle aspettative – spiega Armando Caringi dell’Associazione Il Faro Onlus partner del progetto PRIMA I - Tutti insieme, anche agli insegnanti, coordinati da un cuoco abbiamo impastato le famose ciambelline. La rete territoriale si arricchisce di nodi importanti. Accolti presso il Centro Minori San Luca zona Pastorale di Sora, grazie alla preziosa ospitalità di Don Ruggero Martini e Don Francesco Cancelli, e con l’entusiasmo di Suor Silvana Diomede dell’Istituto Beata Maria De Mattias ci siamo ritrovati a condividere un’esperienza bellissima in cui si è parlato di famiglia”. Il pomeriggio di laboratorio nato in seno all’Accordo LIRIS che, oltre al progetto PRIMA I, vede coinvolti l’Aipes ed una variegata rete territoriale che passa per il Comune di Sora arrivando alla Ludoteca la Fortezza dei sogni è iniziato con il lavoro manuale dei bambini che hanno seguito un’antica ricetta culinaria. Le mamme  impastavano con loro, raccontando aneddoti del passato.

Il commento di Gianfranco Zitello

Gianfranco Zitello ha spiegato attraverso il gioco come amalgamare gli elementi ed era tutto un via vai di vassoi verso e dal forno. “Come  consuetudine, durante il pomeriggio, per lasciare testimonianza della bella esperienza abbiamo cominciato a raccogliere le firme dei partecipanti. Ad un certo punto un bambino si è avvicinato, ed un po’ titubante ha chiesto se aveva il permesso di firmare anche lui”, prosegue Caringi - Quando gli è stato offerto il registro, il bambino, molto emozionato, ha esclamato: “ la mia prima firma” Allora un nugolo di bambini si è avvicinato per poter essere iniziati alla deposizione della propria firma”. L’autografo dei bambini, accompagnato dai complimenti e dalle strette di mano degli adulti, è diventato il momento centrale del pomeriggio e si è arricchito di significati. Questo ha permesso ai responsabili del laboratorio “di prendere maggiore coscienza dell’importanza del progetto PRIMAI che, in questo caso, ha testimoniato la crescita simbolica dei bambini che si sono percepiti come elemento centrale ed essenziale della famiglia”.

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Scambio e condivisione

Il tutto  è stato possibile grazie alla condivisione ed allo scambio delle sensazioni tra genitori e figli in un contesto diverso da quelli istituzionali, in una modalità ludica ma allo stesso tempo educativa. C’è stato di fatto un riconoscimento di ruolo da tutte le parti che ha condotto alla crescita e all’inizio di un percorso di consapevolezza di se stessi. Si è quindi centrato l’obiettivo progettuale dell’empowerment della comunità educante. Questa capacità di gestire l’estemporaneità dei contenuti è garantita dal team di psicologi, assistenti sociali ed educatori dell’associazione Il Faro che supervisionano costantemente le attività. A fine giornata i bambini entusiasti hanno chiesto di poter replicare il workshop. Alcuni di loro hanno deciso di portare le ciambelline a casa e “questo è un ulteriore successo del progetto, perché ha permesso ai bambini di continuare a casa, in un contesto familiare, un’esperienza iniziata fuori dal nucleo. Come atto di concretizzazione della rete territoriale abbiamo scelto di regalare pacchi di ciambelline a tutti i nodi della rete. Una giornata inaspettatamente magica che siamo certi resterà nei ricordi di ognuno: grandi e piccoli”, conclude il presidente del Faro Onlus partner del progetto PRIMAI.

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