Sport e Cinema, al Festival di Cannes il docu-film sulla tragedia dei nuotatori italiani scomparsi a Brema nel 1966

La scorsa settimana abbiamo parlato su queste colonne del fantastico mese di maggio 2016 della brava attrice italiana Claudia Campagnola, che sarà impegnata su due fronti, cinema e teatro, al Festival di Cannes e al Teatro Sistina. Questa nota è...

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La scorsa settimana abbiamo parlato su queste colonne del fantastico mese di maggio 2016 della brava attrice italiana Claudia Campagnola, che sarà impegnata su due fronti, cinema e teatro, al Festival di Cannes e al Teatro Sistina. Questa nota è dedicata al docu-film di Cannes, che riguarda una terribile tragedia, che ricordo perfettamente, da me vissuta in diretta radiofonica e televisiva, quando avevo 22 anni, ovvero la stessa età dei poveri atleti di nuoto periti del disastro aereo di Brema. Nel programma dell’ormai prossimo Festival del Cinema di Cannes 2016 è inserito il docu-film di Francesco Zarzana "Tra le Onde nel Cielo", che rinnova il ricordo della fantastica squadra Nazionale di nuoto tragicamente scomparsa il 28 gennaio del 1966 nell’incidente aereo di Brema attraverso le testimonianze di personaggi dell’epoca. Il documentario, presentato in prima nazionale a Modena Buk Festival lo scorso febbraio, sarà presentato martedì 17 maggio alle ore 17.30 nello spazio Doc Corner e resterà presente al Festival del Cinema di Cannes per tutto il periodo del Festival di Cannes nel Padiglione Europa del Marché du Film sulla Croisette. «La proiezione al Festival di Cannes – ha dichiarato l'autore e regista Francesco Zarzana, raggiunto dalla notizia della proiezione - aumenta le mie emozioni e quelle di tutto lo staff per un lavoro fatto con cuore e passione, nel ricordo dei poveri nuotatori che con gioia e amicizia andavano a rappresentare l'Italia a una importante manifestazione sportiva in Germania». All’autore Francesco Zarzana sono già pervenuti i complimenti del Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, del Segretario Generale Antonello Panza, del Consiglio Federale e dell'intero mondo del nuoto. Il docu-film sarà proiettato in anteprima, per tutti i tesserati ed appassionati di nuoto, il 24 aprile a Riccione in occasione della finale del campionato nazionale a squadre di nuoto serie A1 e A2 - Coppa Caduti di Brema. “Tra le onde, nel cielo” è una produzione di Modena Buk Festival 2016 e ProgettArte, in sinergia con BPER Banca, con il sostegno del Panathlon Modena e con il patrocinio di Federnuoto. Il film racconta la “meglio gioventù” del nuoto italiano di metà anni Sessanta scomparsa il 28 gennaio 1966 quando un aereo della Lufthansa partito da Francoforte - il Convair Metropolitan - precipitò in fase di atterraggio all'aeroporto di Brema. Nessun superstite. Tra le 46 vittime anche i sette giovani componenti della Nazionale di Nuoto italiana diretta al meeting di Brema. E nel rush finale verso la prima nazionale di sabato 20 febbraio, a Modena, arriva la notizia che il film è in gara nell’ambito delle selezioni per la Settimana della Critica a Cannes 2016, L’appuntamento più prestigiosi per il cinema di tutto il mondo. «Ho appreso con emozione la comunicazione ufficiale pervenuta ieri dal Bureau della 55^ Settimana della Critica al festival di Cannes – spiega Francesco Zarzana, che ha scritto e diretto il film e che firma la direzione artistica di Buk. Il film segna lo straordinario ritorno al set dell’attrice Laura Efrikian, che nel 1966 era all’apice della sua carriera e che interpreterà la prof.ssa Maria Andreani del Liceo Minghetti di Bologna nonché insegnante della felsinea Carmen Longo. Accanto a lei Marco Morandi che vestirà i panni del grande giornalista e intellettuale Dino Buzzati, Claudia Campagnola om una struggente interpretazione della ex campionessa di nuoto Paola Saini, e ancora le attrici Lucia Fossi, Elena Polic Greco, Lucia Bendia. La colonna sonora è affidata alla pianista e compositrice francese Valérie Marie e il film ha la sua canzone: “Among the waves, in the sky”, scritta da Francesco Zarzana e interpretata dalla cantante Eleonora Mazzotti. (Info: www.bukfestival.it PRESS ufficiostampa@volpesain.com).

Bruno Bianchi, nato a Trieste il 26 settembre 1943, stile liberista, era il capitano della Nazionale. Aveva conquistato 3 titoli assoluti (100 sl nel 1963-64 e 200 sl nel 1959), 4 titoli primaverili (100 sl nel 1961-63-64-65), aveva migliorato 16 primati assoluti di cui 2 individuali e contava 19 presenze in azzurro. I suoi primati personali erano 55"7 nei 100 sl e 2'04"0 nei 200 sl. Al suo nome è intitolata il Centro Federale di Trieste che ha ospitato, tra l'altro, i Campionati Europei indoor 2005. Amedeo Chimisso, nato a Venezia il 26 ottobre 1946, dorsista. Era all'alba della sua carriera in azzurro con una presenza. I suoi primati personali erano 1'04"0 nei 100 e 2'20"2 nei 200 dorso. Proprio il giorno della tragedia aveva stabilito la migliore prestazione italiana nei 200 misti. Sergio De Gregorio, nato a Roma il 24 febbraio 1946, stile liberista e delfinista. Aveva conquistato 5 titoli assoluti (200 sl nel 1964-65, 400 sl nel 1964-65, 1500 sl nel 1965). Primatista italiano nei 200 sl in 2'01"1, 400 sl in 4'22"9, 800 sl in 9'24"5, 1500 sl in 17'57"6. Il suo primato personale nei 100 delfino era 1'06"4. Aveva migliorato 16 record assoluti di cui 8 individuali. Contava 16 presenze in Nazionale. Carmen Longo, nata a Bologna il 16 agosto 1947, ranista e mistista. Aveva conquistato il titolo assoluto nei 200 rana nel 1965 e 3 titoli primaverili (100 rana nel 1965 e 200 rana nel 1964-65). Primatista assoluta nei 200 rana in 2'54"7, aveva record personali nei 100 rana di 1'20"6 e nei 400 misti di 6'08"4. Contava 4 presenze in Nazionale. Luciana Massenzi, nata a Roma il 22 novembre 1945, stile liberista e dorsista. Aveva conquistato 2 titoli assoluti (100 dorso nel 1962-65) e 2 titoli primaverili (100 dorso nel 1962-63). Primatista italiana nei 100 dorso in 1'12"4, aveva il primato personale dei 100 sl in 1'07"4. Aveva migliorato 9 record assoluti di cui 6 individuali. Contava 10 presenze in Nazionale. Chiaffredo Rora, nato a Torino il 5 marzo 1945, dorsista e stile liberista, allora era uno dei quattro nuotatori italiani ad aver detenuto il record europeo. Nel corso della carriera ha conquistato 4 titoli assoluti nei 100 dorso (1962-63-64-65) e 5 nei 200 dorso (1961-62-63-64-65), oltre a 4 titoli primaverili nei 100 dorso (1962-64-65) e 2 nei 200 dorso (1962-65). Primatista italiano ed europeo nei 100 dorso in 1'01"9, aveva come primati personali 56"8 nei 100 sl, 2'06"7 nei 200 sl, 2'16"7 nei 200 dorso. Aveva migliorato 13 record assoluti di cui 5 individuali. Contava 15 presenze in Azzurro. Daniela Samuele, nata a Genova l'11 settembre 1948, mistista e delfinista, era alla seconda presenza in Nazionale e ancora non aveva vinto un titolo assoluto al cospetto di una brillante carriera giovanile. I suoi primati personali erano di 1'13"6 nei 100 delfino e 6'01"8 nei 400 misti. Paolo Costoli, un uomo nato per vivere in acqua. Pioniere del nuoto di fondo, brillante atleta prima e saggio maestro nel nuoto poi, pallanotista con la RN Florentia con cui aveva conquistato 4 scudetti. Costoli, nato a Firenze nel 1910, è stato il miglior nuotatore italiano dell'anteguerra, capace di conquistare ai Campionati europei, a livello individuale, due medaglie d'argento (400 sl e 1500 sl a Magdeburgo 1934) e un bronzo (1500 a Parigi 1931) e, in staffetta, due medaglie di bronzo con la 4x200 (Parigi 1931 e Magdeburgo 1934). Nel corso della carriera da atleta ha conquistato 14 titoli assoluti (nei 100 sl nel 1930, nei 200 sl nel 1931-32, nei 400 sl nel 1929-31-32-34, nei 1500 nel 1929-30-32-34-35-37-38), oltre ad aver stabilito ben 11 record italiani tra cui spiccano il 2'19"0 nei 200 sl (1930), il 4'54"8 nei 400 sl (1935), il 10'41"0 negli 800 sl (1930) e il 20'25"4 nei 1500 sl (1930). Da tecnico ha guidato prima la RN Florentia di Paolo Galletti e poi l'AS Roma di Sergio De Gregorio, collaborando costantemente con lo staff della Nazionale. Gli Azzurri periti nella Tragedia di Brema sono ricordati con una stele allo Stadio del Nuoto di Roma e al Tempio Sacrario degli sport acquatici e nautici eretto sulla via che porta a Brunate, elevato a cento metri da Como, in zona panoramica. Il Santuario è dedicato alla Madonna del Prodigio, una effigie bizantina, trovata in mare Adriatico il 12 settembre 1669 dai Conti Zancaropulo Berardo, mentre fuggivano dalla Candia caduta in potere dei Turchi e navigavano verso Venezia. Alla loro memoria è anche dedicato il campionato nazionale a squadre invernale di nuoto. fv

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