Strangolagalli, la contrada Aravecchia vince la “caccia al gallo”

Sul podio al secondo posto, la contrada Farnete, terza la Contrada Campo Isabella

La Contrada Aravecchia, grazie all'abilità del galletto che la rappresentava,  ha vinto il Trofeo dell'edizione 2019 della Caccia al Gallo, il Torneo di Galli e Cavalli svoltosi a Strangolagalli domenica 29 settembre. Sul podio al secondo posto, la contrada Farnete, terza la Contrada Campo Isabella.

Tra i cavalieri, invece, il primo in classifica è risultato Armando Sementilli della contrada Colle Prata, che ha impiegato meno tempo, 3 secondi e 87 centesimi, nella cattura del gallo. Seguono in classifica Umberto Scardella (contrada Colle, tempo 7'' 61), Daniele Porretta (contrada Campo dei Galli, 11''27), Stefano Magnante (contrada Centro, 16''79), Maicol Fiorini (contrada Cerqueta, 19''26), Antonio Perilli (contrada Castelnuovo, 47''58), Federico Vona (contrada Cona Santa Liberata, 1 minuto e 17 secondi), Mauro Herrera (contrada Camiciola, 1' 22''39), Maurizio Lisi (contrada Verdara, 1'33''9), Lorenzo Sementilli (contrada Campo Isabella, 1'35''43), Gianluca Giovannelli (contrada Farnete, 2'01''45), Domenico Vona (contrada Aravecchia, 2'23''63).

Alla contrada vincitrice – tredici erano quelle partecipanti - è stato assegnato il Trofeo Caccia al Gallo 2019 offerto dalla Pro Loco di Strangolagalli. Il premio è stato consegnato dal sindaco di Strangolagalli  Roberto De Vellis e dall’ideatore della manifestazione Corradino Vecchiarelli, consigliere comunale con delega alla Cultura.

I protagonisti del torneo sono stati i galletti. Ognuno abbinato ad una contrada, hanno dovuto dimostrare tutta la loro abilità per divincolarsi dalla tenacia dei cavalieri che armati di retino avevano il compito di catturarli. Scaduto il tempo a disposizione per la cattura a cavallo, qualcuno è dovuto scendere a piedi.

Momenti di divertimento in una cornice di folklore al campo sportivo di Strangolagalli che per l'occasione era gremito di spettatori. Il torneo è stato introdotto dall'esibizione della Banda musicale Strangolagalli-Ripi, dalle majorette e da un corteo storico. Costumi medievali o della tradizione ciociara per ricordare le tradizioni e soprattutto quell'episodio realmente accaduto che ha ispirato questa rievocazione in chiave goliardica: l'attacco di Carlo VIII Re di Francia, nel 1495, al Ducato d'Avalos-d'Aquino di Monte San Giovanni, Strangolagalli e Colli. Gli abitanti del posto, per respingere l'impeto degli assalitori francesi e dunque gli antichi Galli, gettarono su di loro delle reti dalle mura del castello di Monte San Giovanni. Durante l'impresa avrebbero gridato: “Acchiappat gl'iagl, acchiappat gl'iagl... Accidat'gl, accidat'gl...Ietta la rete...Iatuen...” tradotto dal dialetto: “Acchiappate i galli, acchiappate i galli...Uccidetelo...Getta la rete...Andatevene...”

Il castello venne espugnato a colpi di cannone e il re ebbe la strada libera verso il Regno di Napoli, il suo obiettivo.

Nell'ambito dell'iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio dall'Assessorato alla Cultura e Spettacolo della Regione Lazio con il bando “Estate delle Meraviglie 2019”, si sono svolte anche delle visite guidate proprio al Castello ducale di Monte San Giovanni Campano.

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