Veroli, grande partecipazione al terzo raduno nazionale dei pellegrini

La città è stata 'pacificamente' invasa da un centinaio di pellegrini provenienti da tutta Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Nello scorso week end la città ernica che custodisce le spoglie mortali di S. Maria Salome è stata invasa pacificamente da un centinaio di pellegrini, iscritti al gruppo social “Cammino di Santiago… il ritorno” giunti da ogni dove del caro Stivale. Impeccabile l’accoglienza, grazie alla sinergia collaudata tra gli esperti Silvio Campoli e Bernardino Santurro dell’Associazione locale “buen cammino - via delle sette abbazie/via Benedicti”, l’amministrazione comunale con una valente Cristina Verro, i parroci Don Angelo Oddi e don Andrea Viselli ed altri partner.

La Santa Messa

Il meteo, non proprio favorevole, ha obbligato ad alcuni cambi di programma, ma la squisita cucina ciociara e il calore trasmesso dai verolani nei confronti di questi pellegrini ha lasciato un segno indelebile in loro. Momento saliente la Santa Messa del pellegrino, tenutasi nella Concattadrale “S. Maria Salome” con un toccante omelia tenuta dal Rettore che tra l’altro ha ricordato in maniera commossa l’amico di tutti i pellegrini Giancarlo Santia di Supino, prematuramente scomparso pochi giorni fa.

Le visite guidate

Entusiasmanti e davvero coinvolgenti le visite guidate all’interno delle due Concattedrali e di altri luoghi sacri del centro storico, nel palazzo comunale ed il pellegrinaggio a piedi nella chiesa “S. Giacomo Maggiore” sul monte omonimo. Significativi gli incontri, nel corso della cena comunitaria, come è nello stile dei pellegrini in cammino, con proficui scambi di idee ed impressioni sui cammini sacri in Italia. Gradita la presenza di Jacopo Caucci, esperto pellegrino, ospitaliere dal 1994 e massimo referente storico della Confraternita S. Jacopo de Compostella di Perugia e del consigliere regionale Daniela Bianchi, da anni impegnata sul versante legislativo per uniformare le direttive sui cammini e i sentieri nel Lazio.

Il commento di Silvio Campoli

La scelta del suggestivo borgo ernico come luogo per questo terzo raduno nazionale non è stato casuale, dopo Gubbio e Assisi. Veroli ha riscosso particolare suggestione per la vicinanza della Madre Santa dell’apostolo Giacomo Maggiore, con le migliaia di pellegrini che si muovono a migliaia per visitare il Figlio a Santiago e che difficilmente dimenticheranno il cuore grande dei ciociari, in tanti sono stati accolti e coccolati nelle loro abitazioni. – ha sottolineato un soddisfatto Silvio Campoli – Vogliamo creare una rete di cammini sacri in Italia e nel Lazio, che parta dal basso, come è avvenuto negli anni 80 e 90 in Spagna e che ha dato proficui risultati. La Ciociaria è un consolidato scrigno di cultura, di arte millenaria, spiritualità in ogni campanile, dalla calorosa ospitalità, buona cucina e vogliamo esser presenti fattivamente sui cammini sacri italiani. Un grazie ai numerosi e sorridenti partecipanti a questo raduno nazionale. - conclude Silvio Campoli - La loro soddisfazione è il miglior biglietto da visita per questo territorio da valorizzare, lavorando in sinergia tra volontari, Enti, attività ricettive e Chiesa.”

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