Martedì, 26 Ottobre 2021
Cultura

Vico nel Lazio, 25 Aprile molto particolare con ben tre ricorrenze

Ieri a Vico nel Lazio si è celebrato il 25 aprile, una giornata molto suggestiva perche ci sono state tre ricorrenze in un giorno. Si è iniziato con un torneo di calcio "memorial champagne" dedicato ad un

Ieri a Vico nel Lazio si è celebrato il 25 aprile, una giornata molto suggestiva perche ci sono state tre ricorrenze in un giorno. Si è iniziato con un torneo di calcio "memorial champagne" dedicato ad un

ragazzo di vico Paoletto che è venuto a mancare tre anni fa all'età di 30 anni, il sindaco lo ha ricordato come un ragazzo solare che con suo sorriso apriva il cuore dei cittadini. Gli amici, invece, lo hanno ricordato con questa frase: Le nuvole il tuo campo da calcio, gli angeli il tuo pubblico adesso puoi correre senza fermarti mai...ciao.

E' stata inaugurata a Vico nel Lazio la MOSTRA DOCUMENTARIA della Resistenza in Ciociaria - comprendente 20 pannelli - curata dalla Ass.Naz.Partigiani Cristiani. La Mostra, allestita presso il Palazzo del Governatore, è stata inaugurata dal Sindaco Guerriero alla presenza dei rappresentanti del Consiglio comunale, della Giunta, degli insegnanti e alunni della scuola media e di numerosi cittadini.

La giornata di ieri è proseguita con una solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Giggino Battisti per la ricorrenza della morte di paoletto e per celebrare i 70 anni della liberazione durante l'omelia ha detto che: "non si può gioire per la festa della liberazione in quanto oggi siamo avvolti da numerosi problemi, quali gli extracomunitari in fuga dai loro paesi sotto la guerra, dai vari attentati che si stanno verificando, e proprio in seguito a questi problemi non ci possiamo sentire liberi, per avere la libertà ci servono tre cose fondamentali che sono i pilastri della libertà: la giustizia, la verità, la responsabilità questi tre pilastri si devono avere innanzitutto da noi stessi poi dalle autorità nazionali che si devo impegnare a non far accadere queste tragedie come i barconi ed i morti del mediterraneo".

Al termine della celebrazione eucaristica il sindaco ha ringraziato tutti i presenti in modo particolare i genitori e gli amici di paoletto presenti alla celebrazione ed ha ricordato che oggi si festeggia anche i 70 anni della liberazione e si è rifatto alle parole di uno storico che diceva che un popolo che non conosce il suo passato non può affrontare il proprio futuro ricorda inoltre che noi stiamo affrontando delle guerre non con le armi ma comunque delle guerre e battaglie sulla povertà ed emigrazione.

La cerimonia si è conclusa con un corteo dalla chiesa San Michele Arcangelo al monumento dei caduti dove è stata deposta una corona al monumento della II guerra mondiale.

La giornata si è conclusa con la ricorrenza di San Marco e come da tradizione la sera del 25 aprile è stato acceso un grande falò nel piazzale di San Giorgio. Tradizione, questa, che si porta avanti dal medioevo: questo enorme fuoco serve a scardare l'aria e far iniziare a prosperare la terra come ricorda il lo storico di Vico nel Lazio Salvatore Iacobelli.

Quest'anno il falò è stato acceso dal sindaco Claudio Guerriero e dal dottor Roberto Sarra come rappresentante del comitato San Benedetto di Alatri con la fiaccola della salute sperando aiutare la sanità della provincia di Frosinone e l'ospedale di Alatri che stanno attraversando un momento molto particolare. La giornata ha avuto una grande partecipazione da parte della cittadinanza di Vico nel Lazio.

Fil. Rondi.

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