Colleferro, le terre dei Conti nelle carte topografiche

Le terre dei Conti nelle carte topografiche antiche una mostra per un viaggio nella grande galleria del tempo. Inaugurazione giovedì 21 novembre presso la Sala Ripari (ex sala Konver)- Via degli Esplosivi, Colleferro
 

La storia


All’inizio del XIII secolo i Conti raggiunsero il massimo della loro potenza, diventando la più ricca e potente famiglia baronale del Lazio. Avendo la signoria di oltre dieci castelli, poterono sfruttarne la valenza strategica, controllando due tra le più importanti strade di accesso a Roma: la via Casilina (che consentiva il controllo della parte settentrionale della Campagna) e la Valeria (che consentiva il controllo della valle dell’Aniene); c’erano, poi, i domini dei Monti Prenestini. 
I Conti rimarranno però sempre legati alla più tradizionale delle zone di radicamento della famiglia, ossia la diocesi di Segni e le zone limitrofe con i più antichi possedimenti di Valmontone stesso (per cui furono detti anche Casa Valmontone), Sacco e Piombinara, ampliando successivamente i propri possessi con l’acquisizione di altri feudi oltre a Segni, intorno alla metà del sec. XIV. 

La mostra

La mostra, che si inaugurerà giovedì 21 dicembre, presso la Sala Ripari (Ex sala Konver), in Via degli Esplosivi a Colleferro, alle ore 17, è un compendio di carte e disegni del territorio che fu della Famiglia Conti, in parte originali ed in parte copie, in un percorso che va dalla riproduzione fotografica della Tabula Peutingeriana fino a mappe originali del territorio nell'800. La mostra è allestita a seguito di un progetto di collaborazione tra Museo Comunale Archeologico del Territorio "Toleriense di Colleferro ed Archivio Storico Innocenzo III di Segni L’iniziativa è rientrata nell’ambito del progetto “Mirabilia – Visit museumgrandtour” promosso dal Sistema Museale territoriale dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini, e finanziato dalla Regione Lazio con i fondi stanziati con L.R. 26/2009. e si lega al Convegno dal titolo "Le Terre dei Conti, tenutosi a Valmontone lo scorso 18 novembre 2017. Esaminando le antiche carte topografiche esposte in mostra con i loro simboli e disegni, con la loro toponomastica, a volte oggi scomparsa, inizia un viaggio nella grande galleria del tempo dove si percepiscono avvenimenti a volte piccoli o piccolissimi, ma che ci appartengono perché rappresentano la sedimentazione di eventi che hanno lasciato un’impronta materiale sull’esistente.

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