Cassino, in scena "Giulietta per un sogno (senza Romeo)"

Nell’edizione del Mousèion 2018 il rpotagonista sarà un  “testo sacro”, di un autore sacro: Romeo e Giulietta di W. Shakespeare ma, sarà una Giulietta diversa. In questa “Giulietta without Romeo”, neutralizziamo Romeo e teniamo in vita il sogno di Mercuzio, che in Shakespeare era una mera virtualità. Non arriveremo quindi alla scena finale, il famoso scambio dei veleni e la morte dei due giovani amanti. Una lettura del testo che tolga banalizzazioni, stereotipi. Ad agire non saranno i personaggi del dramma, ma figure stilistiche. “Giulietta per un sogno” scruta gli abissi dell’odio, più che l'amore, e sarà una scrittura scenica per disegnare un altro luogo della visione, onirico, evocativo, attraversato da sottili inquietudini. Saranno sogni, fiabe di giochi segreti e crudeli.

In questa storia di Shakespeare c’è un di più (e un meno), al di là della poetica drammatica, per un ripensamento fuori da ogni psicologizzazione, con la spudoratezza fortemente ironica dei personaggi, restituiti alla contemporaneità in un universo di fiori e fantasmi.  E in questo viaggio ci sono FRANCISCO DE QUEVEDO, DINO CAMPANA, YULEISY CRUZ LEZCANO, MARIANGELA GUALTIERI, RENÉ GIRARD, WALTER BENJAMIN, DANTE oltre lo stesso Shakespeare.

L'amore è una fiaba effimera ed i colori di Romeo e Giulietta sono il nero, il bianco dei Fiori e il rosso del sangue. E nel buio si sciolgono grappoli di risa di bambini, che attraversano il fantasma bianco del viso di Giulietta… Non c'è amore meno romantico di quello di Romeo e Giulietta: Shakespeare ha bisogno che i Montecchi e i Capuleti si odino affinché i due ragazzi possano amarsi con altrettanta intensità. Ma nessuno più di Proust ha saputo demolire il mito dell'amore romantico. In verità, i due ragazzi di Verona sembrano metterci molto più impegno a morire che ad amarsi. L’amore è il momento della festa, tutto il resto è preparazione al sacrificio. Il percorso del desiderio non è affatto rettilineo: si avvita in circoli viziosi… “Giulietta per un sogno” non racconta l'infelice amore dei due eroi shakespeariani, anzi, l'amore è una serie successiva di apparizioni, di voci che implorano il vuoto. Respiri, mormorii, ringhi, latrati, echi… suoni misteriosi come profondità lontane, come se la coscienza fosse un abisso: è teatro della visione e del sogno nero perché… l'amore delle rose ha il pallore della cenere.

Repliche 15/16/17 h.17,30 e ore 20,00 (il venerdì e sabato)
Museo CaMusaC di Cassino v. Casilina Nord 1

Info & prenotazione obbligatoria 
339.3679869 | 329.1641423 
contributo 13,00 
 

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