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Il Consiglio Regionale a maggioranza vota per i rifiuti a Falcognana. Le minoranze chiedono la “testa” di Civita

Dopo un lungo dibattito, seguito alle comunicazioni del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, con gli interventi di 27 consiglieri, il Consiglio regionale ha affrontato la discussione di 21 proposte di risoluzione presentate dai diversi...

Dopo un lungo dibattito, seguito alle comunicazioni del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, con gli interventi di 27 consiglieri, il Consiglio regionale ha affrontato la discussione di 21 proposte di risoluzione presentate dai diversi gruppi consiliari.

E' stata approvata la risoluzione presentata dai gruppi di maggioranza con la quale si prende atto della decisione del commissario Sottile di individuare "Falcognana come unico sito idoneo allo smaltimento" dei rifiuti, si ribadisce "la piena fiducia nell'operato del presidente Zingaretti e dell'assessore Michele Civita" e si sottolinea la "ferma volontà di uscire dalla situazione di emergenza", la "necessità di chiudere Malagrotta e impedire l'apertura di discariche analoghe sul territorio laziale", la necessità di individuare "un sito idoneo all'interno del Comune di Roma, ritenendo ingiusto il trasferimento di tale onere verso gli altri territori laziali".

Nella risoluzione si sottolinea che la nuova discarica non "dovrà aggravare le condizioni di salute e ambientali del territorio", dovrà avere dimensioni contenute e dovrà avere carattere temporaneo.

La risoluzione inoltre propone l'istituzione di una commissione consiliare speciale con compiti di studio e ricerca sui temi relativi alla chiusura di Malagrotta e sulla riqualificazione dell'area, ma anche sull'attività temporanea del sito di Falcognana.

Per questo il Consiglio impegna la Giunta regionale su vari punti: dalla chiusura del ciclo dei rifiuti, al ripristino dell'area di Malagrotta, al ritiro dell'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal commissario Sottile per Monti dell'Ortaccio, alla garanzia che la discarica di Falcognana sia limitata dal punto temporale, da quello della quantità e della qualità dei rifiuti che saranno conferiti.

Nel documento, inoltre, il Consiglio riprende e fa propria la proposta del presidente di istituire un "comitato di controllo", con la partecipazione dei cittadini della zona. Tutti i dati relativi alla nuova discarica dovranno essere consultabili on line.

Infine la risoluzione approvata ripropone i temi dell'aumento della raccolta differenziata e del sostegno alle amministrazioni locali che si impegnano in questo senso, con esplicito riferimento al Comune di Roma. Particolare attenzione viene posta a iniziative legislative sulla riduzione dei rifiuti, sul contenimento degli sprechi e su riciclo.

Bocciate, al contrario, le mozioni presentate dal gruppo Pdl, da FdI, da La Destra, dalla Lista Bongiorno e dalla Lista Storace che prevedevano il "no" della Regione alla discarica di Falcognana.

Voto negativo anche su una risoluzione di tutte le opposizioni che chiedeva la revoca dell'incarico all'assessore Civita e su una risoluzione presentata da La Destra e dal M5S sulla riqualificazione della Valle Galeria e sull'effettiva chiusura della discarica di Malagrotta.

Approvate, invece, 6 risoluzioni presentate dal M5S sulla partecipazione dei cittadini alla fase di elaborazione del piano rifiuti, sulla riduzione dei rifiuti alla fonte, sugli incentivi per il riuso, sullo sviluppo di centri di riciclo di alta qualità, sugli incentivi al compostaggio aerobico domestico e di quartiere, sulla situazione degli impianti di Tmb nella Provincia di Latina.

Su proposta del presidente Zingaretti la questione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento alla discarica di Borgo Montello, a Latina, oggetto di un'altra risoluzione, sarà al centro di una seduta specifica delle commissioni Ambiente e Lotta alla criminalità.

Sono state respinte, inoltre, altre 4 risoluzioni presentate dal Movimento 5 Stelle, che riguardavano vari temi, dal no al sito di Falcognana, alla questione degli impianti a biomasse, all'utilizzo di combustibile derivato da rifiuti negli impianti industriali. Due ulteriori mozioni del M5S, infine, sono state ritirate prima della discussione. L'ultima è stata dichiarata assorbita dalla mozione di maggioranza.

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