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Progetto Ossigeno, in provincia di Frosinone sono 28 i comuni in cui verranno piantumati nuovi alberi e arbusti

La graduatoria del Lotto 3, quello della Ciociaria, vede al primo posto Coreno Ausonio. Zingaretti: “Trasformeremo il Lazio nella prima regione green d’Italia”. Lombardi: “Si contribuisce all'abbattimento delle emissioni inquinanti e alla cattura dell’anidride carbonica”

La Regione Lazio ha pubblicato la graduatoria finale del Lotto 3, quella riguardante la provincia di Frosinone, del Progetto Ossigeno 2020. Sono 28 i comuni in cui si procederà alla piantumazione di nuovi alberi e arbusti autoctoni certificati con un triplice obiettivo: contrastare il cambiamento climatico, compensare le emissioni di anidride carbonica e proteggere la biodiversità. I primi dieci classificati sono Coreno Ausonio, Falvaterra, Piedimonte San Germano, Alatri, San Giovanni Incarico, San Giorgio a Liri, Posta Fibreno, Cassino, Veroli e Vicalvi.

Si va avanti con una dimora storica, la Casa Lawrence di Picinisco, e poi Pescosolido, Alvito, Anagni, Fontana Liri, Fumone, Acuto, Serrone e Sant’Elia Fiumerapido. Infine, Ceccano, Vallerotonda, Castro dei Volsci, Pontecorvo, Ceprano, Villa Santo Stefano, Patrica, Roccasecca e Giuliano di Roma. In base a tale ordine, a partire dal mese di maggio 2021, sarà data priorità ai progetti immediatamente cantierabili sospendendo eventualmente quelli in attesa di pareri delle autorità competenti.

Zingaretti: "Trasformeremo il Lazio nella prima regione green d'Italia"

A livello regionale, grazie a un investimento di 12 milioni di euro, l’obiettivo triennale è quello di piantare sei milioni di alberi: uno per ogni cittadino. Si punta, come evidenzia il presidente Nicola Zingaretti, a “trasformare il Lazio nella prima regione green d’Italia è sempre presente in agenda e lo portiamo avanti con il Progetto Ossigeno”. Il ciociaro Lotto 3 comprende i più noti aceri, agrifogli, biancospini, castagni, ciliegi, faggi, frassini, ginepri, lecci, meli, noci, peri, pioppi, querce, salici, tigli e ulivi. Ma anche i più particolari agazzini, bagolari, carpini, cerri, corbezzoli, cornioli, lentischi, maggiociondoli, nespoli, ontani, ornielli, roveri, sanguinelle, sorbi, siliquastri e viburni tini.

Lombardi: "Abbatteremo le emissioni inquinanti con un grande polmone verde"

“Investire nel rafforzamento del Capitale Naturale della nostra regione – così l’assessora regionale alla Transizione Ecologica Roberta Lombardi - è sempre un’ottima scelta che dimostra la capacità di una visione più ampia e di lungo termine che oggi le Istituzioni sono tenute ad avere, partendo dalla consapevolezza che si può agire sul piano globale anche con delle azioni di livello locale”.

“In particolare con il progetto ‘Ossigeno’ - entra nel dettaglio - la Regione Lazio contribuisce all’abbattimento delle emissioni inquinanti e ad aumentare, grazie alla fotosintesi clorofilliana, la cattura della CO2 atmosferica. Inoltre, con l’aumento della quota di verde andiamo ad accrescere quei servizi ecosistemici ad essa collegati. Un’azione ‘salva-clima’ che fa bene all’uomo, alla Natura e alla qualità della vita dei nostri territori”.

“Dobbiamo proseguire su questa strada - conclude - creando un ‘grande polmone verde diffuso’ tramite una rete ecologica che colleghi il verde urbano al grande patrimonio naturalistico dei nostri Parchi, impegnandoci come Regione a garantirne, attraverso finanziamenti adeguati, la manutenzione e la cura affinché questi luoghi siano non solo tutelati ma anche resi fruibili per la cittadinanza”.

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