Regione, Bianchi, necessario fare chiarezza su funzionamento impianto e gestione rifiuti in provincia di Frosinone

Avviare subito un sistema di monitoraggio costante degli odori nei pressi dell’impianto SAF di Colfelice collegato direttamente alle segnalazioni dei cittadini. E’ questa la proposta della Consigliera regionale Daniela Bianchi dopo il blocco dello...

Avviare subito un sistema di monitoraggio costante degli odori nei pressi dell’impianto SAF di Colfelice collegato direttamente alle segnalazioni dei cittadini. E’ questa la proposta della Consigliera regionale Daniela Bianchi dopo il blocco dello stabilimento che tratta i rifiuti della Provincia di Frosinone causato dal superamento dell’indice respirometrico dei rifiuti.

Anche se le analisi che hanno portato a spegnere l’impianto TMB non hanno riguardato direttamente le emissioni ma la composizione del rifiuto, restano delle forti preoccupazioni nella popolazione e nei primi cittadini dell'area che meritano risposte immediate - spiega la Consigliera Bianchi - Per prima cosa bisogna intervenire subito e in maniera efficace sul problema delle emissioni dI odori. Dalla documentazione prodotta dalla stessa Saf, sia nel 2014 che nel 2015 è stato fatto un monitoraggio a campione sulle emissioni di odori con dei nasi elettronici forniti da un’azienda privata. Lo studio, fatto solo sulla base di alcuni giorni dell’anno, non ha evidenziato nessuna criticità, con sfioramenti nella norma. Peccato però che sia in netto contrasto con l’esperienza diretta dei cittadini, che lamentano la presenza di forti odori soprattutto dal tramonto al mattino e nei giorni successivi alle festività.-

E’ chiaro quindi - prosegue Bianchi - che il monitoraggio fatto direttamente dalla SAF non è stato sufficiente a risolvere il problema. La soluzione che propongo sia alla stessa SAF che all’Arpa è quella di pensare a un sistema di “nasi elettronici” che monitori in maniera costante le emissioni. Un'analisi che può essere attivata anche con le segnalazioni dei cittadini, come sperimentato in alcune regioni italiane, in modo che la stessa popolazione diventi parte attiva nel controllo del territorio. –

Altro punto da chiarire - continua la Consigliera - è la qualità del rifiuto trattato dall’impianto di Colfelice. Nonostante il forte investimento della Regione Lazio sulla raccolta differenziata (16 milioni dall’ultimo bilancio della Provincia) continua ad essere conferita alla SAF una quota molto alta di rifiuto “tal quale”, cioè non trattato e con una forte presenza di componente umida. Come viene gestito questo rifiuto? Sono state messe in campo tutte le soluzioni possibili per aumentare la raccolta differenziata e migliorare la qualità della materia prima in ingresso? E’ possibile migliorare la gestione dell’impianto? Sono le stesse domande che si pongono anche i cittadini.-

Spero che anche l’Assessore all'Ambiente della Regione Mauro Buschini possa sostenere questa posizione e la proposta del monitoraggio dell’impianto SAF. - conclude Bianchi - Una proposta costruttiva, che potrebbe una volta per tutte colpire le eventuali cause degli odori e tranquillizzare sia i cittadini che i lavoratori dell’impianto sulla vivibilità dell’area di Colfelice. Così Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo SI-SEL alla Regione Lazio in merito al blocco dell'impianto di trattamento rifiuti SAF di Colfelice (prov. di Frosinone)

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