Domenica, 17 Ottobre 2021
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Roma, chiesta al Ministro dalla Sen. Spilabotte la proroga per la caccia alla beccaccia

A seguito della mia sollecitazione e a quella delle associazioni venatorie che sottoponevano all'attenzione del Ministro Galletti la necessità di intervenire nel Lazio, come a livello Nazionale, sulla possibilità di derogare alla scadenza del 20...

A seguito della mia sollecitazione e a quella delle associazioni venatorie che sottoponevano all'attenzione del Ministro Galletti la necessità di intervenire nel Lazio, come a livello Nazionale, sulla possibilità di derogare alla scadenza del 20 gennaio per la caccia alla beccaccia, alla cesena e al tordo, prorogandola al 30 gennaio uniformando così al calendario delle regioni vicine, il Ministro Galletti ha mostrato grande attenzione al tema e soprattutto alla necessità di uniformare i calendari non solo nazionali ma anche su base transnazionale. E' impensabile e non supportato da nessun dato scientifico il fatto che in Corsica si possa sparare mentre in Sardegna no, così come a livello nazionale avviene tra regioni confinanti, Toscana, Umbria e Lazio, per esempio.

Dopo un incontro con Ispra, sollecitato proprio dal Ministro sulla questione, è emersa quindi la necessità di guardare oltre i confini nazionali. Il Ministro si fa carico di sottoporre la questione alla Commissione Europea e supporterà logisticamente ed economicamente anche in sede sovranazionale, uno studio che porti all'uniformità dei calendari. Il Ministro non ha usato comunque i poteri sostitutivi come era avvenuto in passato, commissariando le Regioni. Le Regioni sono libere di decidere ma esiste un pilot aperto e c'è la possibilità che se l'Unione aprisse una procedura di infrazione, le Regioni sarebbero chiamate a rispondere del danno erariale e il Ministro potrebbe avvalersi dell'art. 44, e cioè del diritto di rivalsa.

Per quest'anno quindi tutto fermo, ma abbiamo sollevato un problema e c'è una maggiore consapevolezza. Purtroppo le sospensive del Consiglio di Stato e la sentenza dei TAR sui ricorsi delle Regioni, tardano ad arrivare e in questo clima di incertezza del diritto bisogna muoversi con cautela. Bene quindi il lavoro del Ministro. Sono certa che saprà lavorare con incisività e determinazione, per coinvolgere l'Europa in queste tematiche. I cacciatori sono persone perbene che rispettano le regole. Ma queste regole devono essere uguali per tutti. E basta al luogo comune di vedere su opposte fazioni le associazioni ambientalistiche e quelle venatorie. Entrambe si muovono per tutelare l'ambiente nel rispetto delle norme e delle regole.

I processi vanno governati e non mandati alla deriva, bene quindi il Ministro che affronta il tema senza nascondersi per paura di diventare impopolare sull'uno e sull'altro fronte. Questo è il compito della politica.

Vigilerò insieme alle associazioni venatorie affinchè si proceda in tempi brevi per far si che il prossimo anno si possa partire con una stagione venatoria regolamentata a livello europeo.

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