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Regione Lazio, Cioffredi: "I cittadini siano protagonisti di memoria e impegno antimafia"

“Il 22 marzo Latina sarà attraversata da decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia per partecipare alla XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia promossa da Libera e Avviso Pubblico.

"Il 22 marzo Latina sarà attraversata da decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia per partecipare alla XIX Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia promossa da Libera e Avviso Pubblico. Una iniziativa di speranza e impegno che restituisce dignità alle 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle Forze dell' Ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Abbracciare i loro familiari, che hanno trovato la forza di trasformare il lutto in impegno, significa ritrovare la speranza che le mafie possono essere combattute con continuità e determinazione ricostruendo una memoria condivisa che rafforzi le ragioni di una lotta senza tregua a tutte le mafie.

La scelta di Papa Francesco di condividere questo percorso di dolore e impegno partecipando alla veglia che si terrà venerdì alla Parrocchia di San Gregorio VII sarà un momento di particolare intensità emotiva.

La partecipazione di tanti cittadini romani e laziali a queste due giornate di impegno può rappresentare la condizione affinché anche nella nostra Regione cresca un forte movimento in grado di contrastare il radicamento delle mafie nei nostri territori. E di questo siamo grati a Libera e al suo presidente don Luigi Ciotti che hanno scelto la nostra Regione per celebrare la Giornata del ricordo e dell'impegno delle vittime innocenti di mafia.

Il Lazio, e in particolar modo Roma, già da tempo sono stati scelti dalle organizzazioni criminali mafiose per costituirvi articolazioni logistiche per il riciclaggio di capitali illecitamente accumulati e per l'investimento in attività imprenditoriali. Il contrasto alle mafie non può essere scaricato solo sulle spalle delle Forze di Polizia e della Magistratura a cui va il nostro più totale sostegno e la nostra riconoscenza. C'è bisogno di una più efficace responsabilità condivisa della politica e delle forze economiche e sociali perché si affronti la presenza dei poteri criminali a Roma e nel Lazio come una priorità. Occorre costruire gli anticorpi affinché l'economia, la società civile e la politica sappiano reagire con decisione e unità per cacciare le mafie dal Lazio".

Lo dichiara in una nota il presidente dell'Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi.

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