In arrivo cinque primari negli ospedali della Provincia ed uno a Colleferro

Mentre il presidente Zingaretti si dice soddisfatto di questi nuovi arrivi. Da destra piovono critiche pesanti sul sistema sanitario

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha illustrato i contenuti del decreto commissariale con cui si autorizzano le Aziende sanitarie a indire i concorsi nazionali per la selezione di 60 direttori di Unità Operative Complesse (UOC) a Roma e in tutte le province del Lazio. Le procedure di selezione, ricomprese nell’ambito dei budget assunzionali già previsti per l’anno in corso, dovranno concludersi entro il prossimo 31 dicembre. Nel caso di mancato rispetto di tale termine e in assenza di apposita e motivata relazione da parte dell’Azienda autorizzata, la Regione provvederà all’adozione dei necessari atti al fine di garantire la piena attuazione delle disposizioni. Dopo la stabilizzazione dei precari della sanità, operazione avviata dalla Giunta Zingaretti e mai vista prima nel Lazio, finalmente si torna a selezionare con concorso nazionale le figure apicali che svolgono un ruolo essenziale e determinante all’interno della struttura di cui saranno a capo. I numeri indicano che nel Lazio dal 2013 al 2017 sono state oltre 2.500 le unità di nuovo personale inserite nella sanità del Lazio - divise tra nuovi assunti e stabilizzati - e che saranno circa 3.000 le unità di nuovo personale che - tra nuovi assunti e stabilizzati – saranno immesse nella sanità pubblica del Lazio.

Dire la verità ai cittadini

"La cosa più importante è dire la verità ai cittadini: la sanità del Lazio era una catastrofe per colpa del blocco della assunzioni, per il blocco degli investimenti, per il blocco delle procedure di pianificazione del sistema: siamo in una fase di ricostruzione dalla tragedia. – ha spiegato Zingaretti presentando il decreto commissariale - Si è passati da 60 a 3.500 assunti entro il 2018 e oggi con il nuovo decreto continuiamo con questa politica di assunzioni". "Inoltre, - conclude - proprio ieri sono uscite le graduatorie dei nuovi 200 precari stabilizzati nella sanità che portano a 1.301 i lavoratori ora stabilizzati. Dopo anni di niet e di rinunce si conclude un lavoro di pianificazione per ricostruire un sistema malato. I concorsi sono un altro faro che punta non solo alla ricostruzione ma alla qualità delle cure ai nostri concittadini".
 

Nello specifico le procedure sono così divise: 41 a Roma e provincia, 19 nelle 4 province del Lazio.

 ALR RM1: 5 primari nei seguenti ospedali: 1 presso la UOC Chirurgia e Oncologia del San Filippo Neri, 1 presso la UOC Ostetricia e Ginecologia del Santo Spirito, 1 presso la UOC Diabetologia e Dietologia del Santo Spirito, 1 presso la UOC Anatomia Patologica del San Filippo Neri, 1 presso la UOC Servizio di Igiene e Sanità Pubblica- Distretto 2.  
ASL RM2: 6 primari di cui 1 presso la UOC Ostetricia e Ginecologia del Presidio dell’Ospedale Pertini, 1 presso la UOC Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva Interdistrettuale del Sant’Eugenio, 1 presso la UOC Centro Salute Mentale Distretto VIII, 1 presso la UOC Laboratorio Presidio Sant’Eugenio/CTO, 1 presso la UOC Medicina del Presidio Pertini, 1 presso la UOC Direzione Medica del Sant’Eugenio. 
ASL RM3: 5 primari di cui 1 presso la UOC Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro al Grassi/CPO di Ostia, 1 presso la UOC Accreditamento, Vigilanza, Controllo Strutture Sanitarie Grassi/CPO di Ostia, 1 Igiene e Sanità Pubblica, 1 presso UOC Salute Dipendenze e 1 presso l’UOC Servizio ImmunoTrasfusionale SIMT.
ALS RM4: 5 primari di cui 1 presso il Pronto Soccorso Polo Ospedaliero, 1 presso l’UOC Igiene e Sanità Pubblica, 1 presso l’UOC Veterinario, 1 presso la Farmacia Territoriale e 1 presso la Farmacia Ospedaliera.
ASL RM5: 2 primari di cui 1 presso l’UOC Territoriale  Tivoli/Subiaco e 1 presso l’UOC Territoriale di Colleferro/Palestrina.
ASL RM6: 5 primari di cui 4 al Polo H2 (reparti di Pediatria, Radiodiagnostica, Ortopedia e Traumatologia, Endoscopia digestiva) e 1 presso l’UOC Anestesia e Rianimazione.
LATINA: 6 primari di cui 1 presso l’UOC Radiologia e Diagnostica del Dea di II Livello del Goretti, 1 presso Ortopedia e Traumatologia del Goretti, 1 presso UOC Assistenza Medica e Specialistica del presidio Ospedaliero di Latina, 1 presso il PS OBI e Medicina Urgenza del DEA di I Livello del Presidio Ospedaliero di Formia, 1 presso la UOC Riabilitazione Protesica Area Sud Ovest, 1 presso la UOC Medicina Generale del Dea di I Livello del Presidio di Formia.
FROSINONE: 5 primari di cui 1 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di Cassino, 1 nel reparto di Nefrologia e Dialisi di Cassino e Sora, 1 presso il reparto di radiologia del presidio Ospedaliero di Frosinone - Alatri e 1 presso l’UOC del SIMT del presidio di Frosinone e 1 presso il reparto di Ortopedia del Presidio di Sora.
VITERBO: 4 primari di cui 1 presso la Medicina Generale Polo, 1 presso la Chirurgia Generale e Week-Surgery di Civita Castellana, 1 presso Medicina Protetta e 1 presso il Servizio Immunotrasfusionale. 
RIETI: 4 primari di cui 1 al Distretto 1, 1 al Distretto 2, 1 presso l’UOC di Anatomia Patologica e 1 presso l’UOC Igiene e Sanità Pubblica.
SAN CAMILLO FORLANINI: 6 primari di cui 1 presso l’UOC di Nefrologia, Dialisi e Trapianto del Rene, 1 presso l’UOC Malattia del Fegato, 1 presso l’UOC Diagnostica per immagini in selezioni, 1 presso l’UOC Neurologia e Neurofisiopatologia, 1 presso l’UOC di Broncopneumologia e 1 presso l’UOC di Urologia.
SAN GIOVANNI ADDOLORATA: 6 primari di cui 1 presso l’UOC di Anestesia e Rianimazione/ Centro di Rianimazione Polivalente, 1 presso l’UOC di Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico, 1 presso l’UOC presso Ortopedia e Traumatologia, 1 presso l’UOC di Ematologia, 1 presso l’UOC di Malattie apparatorespiratorio ed endoscopia via aeree, 1 presso l’UOC Oftalmologia.
INMI: 1 primario presso l’UOC Malattie Infettive ad alta intensità di cura e altamente contagiose. 
 

Buschini: "un passo avanti importante"

“Con la firma del Presidente Nicola Zingaretti sul decreto commissariale sono state autorizzate le Aziende sanitarie locali a indire nuovi concorsi per la selezione di Uoc, Unità Operative Complesse, in tutto il territorio regionale: saranno 5 i nuovi primari in arrivo per la Provincia di Frosinone. Nello specifico: un primario per il reparto Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cassino, una Uoc di Nefrologia e Dialisi per gli Ospedali di Sora e Cassino, un primario in Radiologia per gli ospedali Spaziani di Frosinone e San Benedetto di Alatri, un primario di Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale per lo Spaziani di Frosinone e un’Unità operativa complessa di Ortopedia per il SS. Trinità di Sora”. Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini.

La nostra regione assume con regolarità 

“I conti in rosso, il blocco delle assunzioni, le mancate stabilizzazioni di personale sono ricordi lontani – ha spiegato Buschini -. La nostra Regione assume con regolarità nuovo personale grazie all’uscita dal commissariamento, un risultato straordinario che abbiamo ottenuto dopo 10 anni. Nel 2013 sono state assunte nella sanità del Lazio, a causa del commissariamento, solo 63 unità di personale mentre saranno 3.500 quelle che assumeremo nel prossimo biennio: ora sarà possibile eliminare definitivamente tutte le criticità e garantire cure ancora migliori ai cittadini della nostra provincia”.

Abbruzzese (FI): "governo regionale ha depauperato il sistema delle eccellenze territoriali"

"Il sistema sanitario della Regione Lazio è stato in 5 anni oggetto di tagli e scelte scellerate, decisioni che hanno depauperato il territorio di eccellenze e che hanno  influito in maniera negativa ripercuotendosi su tutti i cittadini, in particolare quelle delle zone periferiche come la provincia di Frosinone" Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbuzzese.

Negli ospedali ciociari criticità e disagio

"Nelle strutture ospedaliere di Frosinone, Cassino, Sora e Alatri ogni giorno si può assistere a episodi di criticità e disagio. Centinaia di pazienti attendono per ore di essere sottoposti a visite specialistiche ed esami diagnostici, una situazione poco dignitosa considerati i mesi, a volte quasi un anno o di più, che queste persone hanno già atteso per avere una data. Il personale medico e infermieristico non è sufficiente ad offrire una risposta adeguata alla richiesta di cure dei cittadini esponendosi  fin troppo spesso a dure critiche e attacchi da parte degli stessi pazienti. 

Scelte incoerenti 

La condizione di depauperamento nelle strutture sanitarie  è frutto di scelte incoerenti che non hanno mai interpretato le varie esigenze territoriali operate negli ultimi 5 anni dal governatore Nicola Zingaretti e dalla sua amministrazione di centro-sinistra. Sono centinaia i pazienti che pur di non aspettare e di mettere a repentaglio la propria vita decidono di recarsi in altre strutture nelle province limitrofe o nella capitale. Alcuni, quelli che ne hanno la possibilità economica, ricorrono a strutture private per chi non può non resta che aspettare e confidare nella divina provvidenza. Non è questo quello che i cittadini meritano, loro che pagano le tasse, tra le più alte d'Italia, e che hanno dei diritti che vanno difesi tutelati e rispettati. Tra questo la salute è una delle priorità. 

Sospesi i servizi a domicilio per insufficienza di personale 

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Esistono pazienti anziani, alcuni molto giovani o neonati, affetti da patologie croniche degenerative oncologiche. Ci sono persone che hanno bisogno di cure a domicilio e purtroppo molti di questi servizi vengono sospesi a causa dell'insufficienza di personale e di mezzi. Al di là della politica e delle scelte operate da istituzioni e politica al primo posto ci sono i cittadini, le loro famiglie e le loro necessità devono trovare una risposta in tempi adeguati. Bisogna  essere in grado di offrire soluzioni alle tante richieste, mai soddisfatte, in questi ultimi cinque anni, da parte delgli utenti e dei medici che si sacrificano ogni giorno per garantire i servizi essenziali". Ha concluso il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbuzzese.

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