Pastena, il sindaco scrive a Smeriglio: non 'cancellate' la voglia d'istruzione

Chiedendo una deroga all'accorpamento di Istituti secondari di più paesi

Una veduta di Pastena

Il sindaco di Pastena, Arturo Gnesi, chiede al vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, le deroghe al piano di dimensionamento scolastico. "Seguendo i criteri stabiliti dalla Regione Lazio, abbiamo trasmesso al vice presidente Massimiliano Smeriglio e al presidente dell'amministrazione provinciale Antonio Pompeo e agli uffici del Provveditorato agli studi, la richiesta di modificare il piano di dimensionamento scolastico - scrive il primo cittadino del piccolo paese montano -. Con la riforma Gelmini è stato stabilito un numero minimo di iscritti alle classi della scuola media che di fatto hanno obbligato le famiglie di Pastena ad iscrivere i loro figli negli istituti vicini.

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Penalizzata la crescita culturare dei piccoli borghi

"Una beffa per il nostro paese, un danno per le nostre famiglie, un'ingiustizia che offende lo spirito della costituzione che ha garantito a tutti l'accesso all'istruzione e alla crescita culturale. Già l'anno scorso abbiamo richiesto a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e all'Anci, la rettifica di queste norme che uccidono l'identità storica dei piccoli borghi medievali. Quest'anno abbiamo preso atto che può essere ridotto a dieci il numero minimo degli alunni qualora il tempo di percorrenza per raggiungere la scuola superi la mezz'ora, che ci sia la necessità di cambiare i mezzi di trasporto e che le condizioni climatiche autunnali e invernali siano particolarmente critiche e pericolose per il trasporto degli alunni - conclude il sindaco Gnesi - . Aspettiamo risposte chiare e responsabili nella consapevolezza che un paese senza scuola dell'obbligo è fortemente penalizzato e scoraggia le giovani coppie ad investire sul territorio, a crearsi una famiglia e a costruire o ristrutturare una casa".

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