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Alatri, ok dal consiglio all'ampliamento del cimitero comunale

Grazie alla minoranza consiliare si è raggiunto il numero legale che ha permesso l’approvazione di importanti atti

Consiglio comunale molto importante quello andato in “scena” o meglio in aula nella giornata di mercoledì 7 ottobre ad Alatri. Consiglio in cui sono approvato atti decisivi per la realizzazione dei lavori di ampliamento del cimitero comunale e dello storico Palazzo Comunale.

“Nella seduta del Consiglio comunale di ieri (7 ottobre), sono stati compiuti gli ultimi, decisivi, passi per la realizzazione di opere pubbliche lungamente attese dalla città. Parliamo dell’ampliamento del Cimitero, del completamento del parcheggio di San Francesco, del palazzo comunale, per ricordare le più importanti, alle quali si deve aggiungere la ratifica di tutti gli interventi realizzati con urgenza per l’adeguamento delle nostre scuole in modo da renderle più sicure dal punto di vista sanitario.

Questi passi non si sarebbero compiuti se le minoranze – scrive su facebook il consigliere comunale Tarcisio Tarquini - non avessero permesso lo svolgimento del Consiglio comunale nonostante la maggioranza si fosse presentata all’appello senza i numeri sufficienti. È stata una valutazione unanime dei consiglieri comunali della minoranza, ma niente altro che la riproposizione, in forma più eclatante, di un atteggiamento di responsabilità nei confronti della città e dei cittadini che abbiamo sempre osservato, anche e soprattutto in tutte le occasioni nelle quali ci siamo opposti a provvedimenti da noi considerati sbagliati e dannosi.

Debbo anche precisare che la “linea” decisa dai consiglieri della minoranza presenti in aula è stata condivisa da quelli collegati da remoto e anche dagli assenti, impossibilitati a partecipare anche da remoto. È stato un atto di saggezza e di apertura non alla maggioranza – che già nella prossima seduta del Consiglio dovrà dimostrare di avere i numeri sufficienti per approvare provvedimenti, più connotati politicamente, sui quali non potrà attendersi “assistenza” da parte della minoranza (come le variazioni di bilancio e del Documento di programmazione) - ma ai cittadini. Che hanno il diritto di pretendere sempre da coloro che li rappresentano che operino per l’arricchimento del bene pubblico, materiale o immateriale che esso sia. Noi ci siamo regolati sempre così, non solo ieri”.

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