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Sabato, 13 Aprile 2024
Le pretese di Fratelli d'Italia / Alatri

Alatri, FdI sfodera il suo 36% e pretende il rimpasto in giunta

Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, forte del risultato alle elezioni politiche 2022 e facendo leva sulle divisioni della Lega, vuole una verifica di maggioranza a un anno dall’insediamento del sindaco Cianfrocca

Il sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca ha già celebrato il record cittadino del centrodestra, arrivato quasi al 36% (35.9) alle elezioni politiche 2022. Ora, però, deve fare i conti con la voglia di rivalsa di Fratelli d’Italia. Dal circolo locale chiedono a gran voce una verifica di maggioranza alla volta di un rimpasto ad appena un anno dall'insediamento del primo cittadino sostenuto dai partiti e liste civiche destrorsi. 

Facendo leva sul risultato elettorale, si vuole arrivare a ottenere quanto mancato in fase di avvio. Nella terza città più popolosa della Ciociara, Cianfrocca è stato eletto al secondo turno con quasi il 60% dei voti. Alle elezioni comunali 2021 risultò prima la Lega con il 12.6%, a cui si è accompagnato il 9.2% di FdI e, tra gli altri, il 4.3% di Forza Italia. A parte il boom di Fratelli d'Italia, a +17 rispetto al partito nazionale, anche Lega e FI hanno aumentato il loro consenso: Carroccio a quota 13.26% e azzurri all'11.72%. 

Gli equilibri all'interno della maggioranza

La Giunta Cianfrocca è formata altresì dal vice Roberto Addesse (Lega), il più votato di tutti alle Comunali, nonché dall'alleata Kristalia Rachele Papaevangeliu e Umberto Santoro (Fratelli d'Italia), Erika Santobianchi (Alatri Comunità) e Gianni Padovani (Forza Italia). A creare fin da subito dissapori la presidenza del Consiglio, finita a Sandro Vinci (Alatri Bene Comune) senza unanimità.

La "poltrona" la volevano sia il consigliere di FdI Antonello Iannarilli, il secondo più votato dell'intera coalizione, sia il dissidente della Lega Gianluca Borrelli, rimosso da capogruppo ormai dieci mesi fa per "condotta in contrasto con l'attività amministrativa della maggioranza". Per questo, praticamente, FdI e Lega possono contare sicuramente su due consiglieri a testa: lo stesso Iannarilli e Mattia Santoro di FdI e Giuseppe Pizzuti e Denise Zena della Lega. Non è escluso neanche che Borrelli possa passare con FdI. 

FdI vuole verifica di maggioranza e rimpasto

Il coordinatore di FdI Alatri, pertanto, pretende ora più che mai un riequilibrio delle forze politiche. Rivendica che "per accordi presi Iannarilli doveva essere indicato come presidente del Consiglio" e così non è stato. L'ex presidente della Provincia di Frosinone, tra l'altro, resta tra i favoriti di FdI per una candidatura alle ormai prossime elezioni regionali.

"È  giunta l'ora di un serio confronto", afferma il coordinatore Iovino. Ad occuparsene dovranno essere anche e soprattutto due neo deputati di centrodestra, il presidente provinciale di FdI Massimo Ruspandini e il coordinatore della Lega ciociara Nicola Ottaviani

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