rotate-mobile
Giovedì, 18 Aprile 2024
Politica

La stoccata di Alfieri al Pd: lascia la segreteria provinciale perché “imbavagliato”

L’ex presidente provinciale del partito descrive le molte cose che non funzionano all’interno del suo partito

Il Pd provinciale inizia perdere i colpi. Dopo la batosta elettorale dove nessun ciociaro è riuscito ad entrare in Parlamento iniziano ad emergere i primi distinguo all’interno di quello che era il primo partito nella nostra terra a livello amministrativo e di rappresentanza dei comuni.

In queste ore a lanciare un segnale profondo è stato Domenico Alfieri, sindaco di Paliano quasi alla fine del secondo mandato ed ex presidente Provinciale del Pd che ha rassegnato le sue dimissioni dalla segreteria provinciale. Lo ha fatto parlando di tentativi, neanche tanto velati, di mettergli il bavaglio e del “male assoluto” ovvero delle correnti all’interno del partito di Letta.

Le dure parole di Alfieri

“Me lo aspettavo, per me non è stata una sorpresa. Mi aspettavo che qualcuno tentasse di mettermi il bavaglio, di far passare sbagliato esprimere il mio pensiero pubblicamente sulle cause della disfatta del Pd alle ultime elezioni politiche. Mi si vuole impedire di parlare invocando le regole del Partito e il rispetto degli organi statutari”. Cosi Alfieri sui social entrando poi nel dettaglio delle cose che non vanno.

“La sorpresa è che il rispetto degli organi del Partito viene invocato solo quando fa comodo a qualcuno. La Direzione Provinciale del Partito, di cui tra l’altro non faccio parte, non è stata convocata ne per decidere, ne tanto meno discutere o ratificare le candidature al parlamento della nostra provincia decise in non so quale altra sede. In quella occasione probabilmente non si riteneva opportuno rispettare gli organi di Partito.

In quella occasione non era necessario, chissà perché. Due anni fa mi si chiese invece di far parte della Segreteria Provinciale del Pd con la delega agli Enti Locali. In due anni non ho partecipato ad una sola riunione dove ci si confrontasse sul Pd che vorremmo, sulla politica, sulle scelte amministrative, le alleanze o le candidature. Dalla Provincia sino ai Comuni.

Uno dei pochi sindaci inscritti al Pd

Anche queste scelte  probabilmente si sono fatte in altre sedi e non negli organi statutari di Partito oggi tanto decantati da qualcuno. Sono uno dei pochi ed ultimi Sindaci della nostra provincia iscritto al Pd. Prima di me tanti colleghi amministratori capaci e legati profondamente al Pd sono migrati verso altri lidi politici. Invece di chiederci il perché continuiamo a commettere gli stessi errori.

Probabilmente nel disegno di qualcuno c’è il desiderio che si possa fare a meno anche dell’attuale Sindaco di Paliano nel Partito. Per togliere dall’imbarazzo qualcuno oggi rassegno le mie dimissioni irrevocabili dalla Segreteria Provinciale del Pd, per aver espresso pubblicamente un pensiero politico frutto di una riflessione del risultato elettorale senza offendere o attaccare   nessuno, considerato grave reato. Se questo serve per non danneggiare ulteriormente il Partito lo faccio con ancor più convinzione”.

Oltre a questo passaggio già qualche giorno fa, subito dopo il risultato elettorale negativo, aveva parlato delle correnti all’interno del partito.

“Sulla questione Pd è facile dare la responsabilità al Segretario Nazionale di turno. Il vero problema del Partito che va eliminato sono le correnti che uccidono qualsiasi dibattito politico e qualsiasi sano confronto sulle problematiche dei Cittadini e sulle soluzioni per risolverle. Capicorrente che scelgono candidati e li piazzano sui territori senza considerare il diritto di rappresentanza e le esigenze dello stesso territorio. Grazie a questo modo di fare la nostra Provincia non ha rappresentanti ciociari del Partito Democratico in parlamento e soffre palesemente il modello “Correnti Pd” anche la Federazione di Frosinone. Si torni alle preferenze e si dia la possibilità ai Cittadini di scegliere i propri rappresentanti. Si individui una leadership del Pd provinciale scevra da appartenenze a componenti o correnti”.

Sarà questo di Alfieri il primo passo verso l’approdo in altri lidi, o meglio partiti, in vista anche della prossime elezioni regionali in vista del nuovo anno? Chi vivrà vedrà.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La stoccata di Alfieri al Pd: lascia la segreteria provinciale perché “imbavagliato”

FrosinoneToday è in caricamento