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In vista delle Amministrative

Elezioni Frosinone 2022, salta pure il fronte progressista: le “primarie” si faranno al primo turno

Ormai tramontata l’eventualità del candidato sindaco unitario alle Amministrative. Pd pronto a sostenere Vicano, a cui non pone veti il Psi ma a capo di un nuovo centrosinistra. Il M5S vuole discontinuità, un “alto profilo”. Incerte Azione e Iv

In vista delle Elezioni amministrative di Frosinone, mentre il centrodestra si prepara alle primarie, non ci sarà un candidato sindaco unitario in rappresentanza di un Campo largo con le forze progressiste. Di fatto non esiste e nasce tutto dalla spaccatura tra il primo tavolo, quello in cui sono rimasti Psi e Più Europa, e quello promosso successivamente dal Pd.

Alleati certi dei Democrat sono ad oggi Demos e Lista Cristofari. L’indirizzo dato dal leader provinciale del Pd Francesco De Angelis, prima di defilarsi e lasciare tutto in mano al segretario provinciale Luca Fantini e al circolo cittadino, era quello delle primarie. Non è un mistero, però, che l’intenzione sia sempre stata quella di sostenere la candidatura a sindaco dell’ex dirigente Asl e presidente Saf Mauro Vicano.

Dalle primarie col nome forte, oltre al Psi, hanno preso man mano le distanze Frosinone in Comune e Possibile, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva. Il problema di fondo è la natura della coalizione: dichiaratamente di centrosinistra o trasversale. Per questo l’obiettivo del Pd è ormai quello di creare una coalizione più larga possibile a sostegno di Vicano.

Il Campo largo che vorrebbe il Pd

Togliendo il simbolo, come fatto già in altre grandi città come Ceccano e Sora, si avvicinerebbe il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli: ancora nella maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco uscente Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, ma ormai alleato del Pd nell’amministrazione provinciale.

In tal caso sarebbe più facile reclutare anche Azione e Italia Viva, che nel mentre hanno preso le distanze dalle polemiche sulla primogenitura della ricostruzione. In aggiunte le due se non tre liste civiche che sostengono già Vicano. Non va sottovalutato il fatto, ovviamente, che Più Europa è federata con Azione ed è alleata del Psi alla volta di una coalizione riformista.  

Il Psi vuole un nuovo centrosinistra, il M5S un "alto profilo"

Nei confronti di Vicano, come accentuato dalla consigliera e segretaria cittadina del Psi Gerardina Morelli, “nessun veto e nessuna ostilità”. Il problema, però, è che i Socialisti stanno promuovendo da ormai quattro mesi “un nuovo centrosinistra”. Frosinone in Comune non voleva nomi calati dall’alto e Possibile aveva rifiutato l’idea di una coalizione con il Polo Civico e altri che gravitano ancora nell’universo del centrodestra.

La sottosegretaria ciociara alla Transizione ecologica Ilaria Fontana, in rappresentanza del M5S frusinate, ha messo in chiaro che non vogliono le primarie bensì una sintesi politica per raggiungere un nome di “alto profilo” in piena discontinuità.  

“Il Movimento 5 Stelle sta lavorando per garantire discontinuità, nuove prospettive di sviluppo capaci di ridisegnare il volto della città – ha dichiarato – Le primarie non sono lo strumento per arrivare a identificare la figura che dovrà essere scelta dall’intera coalizione, di alto profilo, capace di interpretare il sentire della comunità”. Quindi, secondo i Cinque Stelle, “questi risultati si raggiungono abbandonando le vecchie logiche partitiche e di palazzo”.

“Nessun veto e nessuna ostilità da parte dei Socialisti nei confronti di Mauro Vicano – ha precisato nel mentre la socialista Gerardina Morelli - La verità è che noi Socialisti abbiamo iniziato il 9 ottobre scorso, con la creazione del tavolo per un Nuovo Centrosinistra coordinato da Ivano Alteri, un altro percorso politico, e questo perché non crediamo nel progetto di coalizione trasversale ideato dal leader del Pd, Francesco De Angelis, di cui è appunto protagonista Vicano”.

A proposito di Azione e Italia Viva

In conclusione, in fin dei conti come Italia Viva, la posizione di Azione: “Stiamo assistendo da mesi alle manovre per la prossima Candidatura a Sindaco nella città di Frosinone - così il partito di Calenda, guidato a livello provinciale dal segretario Antonello Antonellis e rappresentato dalla consigliera comunale Alessandra Sardellitti - Inizialmente abbiamo ritenuto opportuno sederci al tavolo di centrosinistra, o comunque con le forze di minoranza, per avere un’idea di quale fosse la possibile coalizione, quali fossero i progetti per la città e per giungere, successivamente, alla scelta del candidato Sindaco”.

“Lo abbiamo fatto nonostante le evidenti divergenze con alcune forze politiche – ha aggiunto Azione Frosinone - Purtroppo, a causa delle intervenute defezioni e della inconcepibile corsa alla primogenitura del tavolo, ci siamo trovati spiazzati ed abbiamo ritenuto opportuno prendere le distanze dalla situazione di assoluta confusione che si stava generando tra le diverse forze politiche”.

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