Anagni, altro che due piccole isole ecologiche, si tratta solo di due cassonetti per la differenziata?

Dopo l’installazione dei contenitori per i rifiuti al centro storico il circolo di Legambiente parla di eccessivi trionfalismi dell’amministrazione e non mancano le polemiche

Sono state installate nelle ore scorse due mini-isole ecologiche per gli abitanti della “Zona 1” (Centro storico) al parcheggio/area camper del cimitero comunale e nel piazzale di Viale Regina Margherita sottostante l’IIS Guglielmo Marconi ad Anagni.

Se da un parte l’amministrazione comunale parla di passaggio fondamentale per risolvere i problemi riscontrati dagli abitanti di queste zone dall’altra gli esponenti del circolo di Legambiente parlano di eccessivi proclami per l’installazione di due cassonetti per la raccolta della differenziata.

Il sindaco Daniele Natalia ed il consigliere comunale subdelegato all'Igiene Urbana Danilo Tuffi hanno dichiarato: “L’installazione delle mini-isole ecologiche dedicate alla “Zona 1” è solo la prima parte del progetto che prevede anche il posizionamento di questi raccoglitori nella “Zona 3”. L’Amministrazione Comunale è conscia delle problematiche riscontrate dagli abitanti della “Zona 3” e vuole quindi intervenire concretamente. Le statistiche sulla raccolta differenziata ci dicono che Anagni è uno dei Comuni virtuosi del territorio e contiamo, con le mini-isole ecologiche, di rafforzare questi dati. I punti scelti per l’installazione delle mini-isole ecologiche nella “Zona 1” sono strategici in quanto facilmente raggiungibili.

L'obiettivo è duplice: da una parte eliminare disagi al cittadino che, qualora non usufruisse del servizio di raccolta porta a porta quotidiano, potrebbe comunque recarsi alla mini-isola ecologica a qualunque ora e gettare rifiuti senza magari doverseli tenere in casa; dall'altra è il contrasto alla diffusione di discariche abusive sul territorio comunale. Intendiamo quindi la mini-isola ecologica come un “presidio green” a difesa dell'ambiente ed anche come un utile strumento di “educazione civica”. Siamo consci del fatto che, rispetto ad altre realtà, Anagni nel corso degli anni è rimasta indietro da questo punto di vista. La nostra Amministrazione punta a recuperare il terreno perduto sul fronte dei servizi al cittadino per la raccolta differenziata e le mini-isole ecologiche sono un primo importante passo. Sottolineiamo inoltre che è stato approvato il progetto per l'isola ecologica comunale di cui, più avanti, parleremo approfonditamente”.

La nota e la precisazione del circolo di Legambiente

“Ci sentiamo in obbligo di intervenire nella discussione cittadina sull’argomento per interrompere l'autocelebrazione dell’amministrazione comunale di Anagni – spiegano in una nota gli esponenti del circolo Legambiente di Anagni - per l'apertura di ben due “mini isole ecologiche”. Cosi sono state definite le due strutture recentemente installate nei pressi del centro storico, con tanto di foto di rito e squilli di trombe (metaforici). Si tratta di cassonetti per la raccolta differenziata delle frazioni che già vengono raccolte da oltre un decennio “porta a porta”.

Saranno accessibili ai cittadini di Anagni solo sbloccandone le aperture con l’identificazione dell’utente, mediante la propria tessera sanitaria.  Sembra che i nostri amministratori abbiano dimenticato, vogliamo credere in buona fede, che un'isola ecologica è cosa ben diversa. Non occorre andare troppo lontano per avere concreti esempi da imitare, se necessario: nei comuni limitrofi si trovano molti esempi di ottima gestione dei rifiuti con isole ecologiche “vere” e funzionanti, necessario complemento per la raccolta differenziata porta a porta. Solo a titolo di esempio, a Colleferro è stata inaugurata nel 2016, all'interno dei piani artigianali di Valle Sette Due, contemporaneamente all'inizio della raccolta porta a porta.

In un’area recintata e sorvegliata, ogni giorno i cittadini di Colleferro possono conferire rifiuti speciali, quelli che esulano dalla raccolta porta a porta: mobili, elettrodomestici, RAEE, calcinacci, potature, sfalci d'erba, ecc. I rifiuti vengono posti in container che sono opportunamente svuotati e mantenuti adeguatamente fruibili. Nessun rifiuto viene lasciato per terra.

L'amministrazione comunale di Anagni, forse incalzata dalle decine di commenti dei cittadini sui social, ha poi rettificato affermando, per bocca del consigliere Danilo Tuffi, che “un'isola ecologica di 4 ettari verrà realizzata in un’area individuata nei pressi della ex polveriera” Possiamo dire che “la toppa è peggio del buco”? Tanto per capirci torniamo all’esempio di Colleferro, la cui isola ecologica occupa un’area di circa 1500 metri quadrati. I “4 ettari di isola ecologica” di Anagni significano 40000 metri quadrati! Un’area oltre venti volte più grande di quella di Colleferro, per servire città con numero di abitanti praticamente equivalenti. Ci dobbiamo aspettare una una discarica vicino la ex Polveriera? Dobbiamo ritenere che il futuro di Anagni sia associato alla “monnezza”?   Dobbiamo rinunciare al sogno di vedere valorizzato il potenziale ambientale del nostro territorio?

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Attendiamo con ansia che questa amministrazione ci faccia sognare e ci dimostri l'intenzione seria e concreta di mettere al primo posto la salute e lo sviluppo sostenibile, vorremmo poter guardare avanti e non restare ancorati solamente alle vestigia e ai monumenti, pur meravigliosi, del passato. Il futuro della città può essere solo “green”, ce lo chiedono a gran voce i cittadini di domani”.

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