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D'Amato: "Nuovo hub vaccinale a Torrice". Natalia pronto alle vie legali: "Anagni discriminata"

Il sindaco non esclude una denuncia contro la Regione Lazio perché la cittadina torriciana è vicina all’hub di Frosinone e la Città dei Papi mette a disposizione palasport e risorse per l’acquisto dei vaccini anti Covid

L'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato e il sindaco di Anagni Daniele Natalia

Che sarebbe stato attivato un nuovo hub vaccinale anti Covid a Torrice o Piedimonte San Germano lo aveva preannunciato la manager della Asl Pierpaola D’Alessandro a Pasquetta. Proprio in occasione del sopralluogo effettuato nei punti di Frosinone e Ceccano con l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato. Quest’ultimo, nella seduta della Commissione Sanità svoltasi ieri martedì 4 maggio, ha ormai confermato che verrà aperto presso uno stabilimento industriale di Torrice. Si tratta della Prima Sole Components, situata al Km 90.200 di via Casilina.

Una notizia che, al di là del suo plauso rivolto al privato che sta contribuendo alla causa, manda su tutte le furie il sindaco di Anagni Daniele Natalia per due motivazioni: Torrice è confinante con il Capoluogo e può già godere dell’hub allestito all’ospedale Spaziani; la Città dei Papi, nel nord della Ciociaria, mette a disposizione il ristrutturato palasport e risorse comunali per l’acquisto dei vaccini. “Proprio - dice lo stesso Natalia - per non dare nessun alibi per respingere la proposta”

Il primo cittadino, a questo punto, preannuncia le vie legali contro i potenziali disservizi territoriali della Regione Lazio. Di contro, la Asl di Frosinone ha già precisato che il drive in vaccinale di Valmontone, il più grande a livello regionale, è anche e soprattutto al servizio della parte settentrionale della provincia di Frosinone.

Prima Sole Components di Torrice-2

Natalia: “Deduco che la nostra proposta sia caduta nel vuoto”

Natalia, pertanto, deduce che “la proposta della nostra amministrazione di rendere operativo un hub vaccinale al palazzetto dello sport ‘Tiziano Ciotti’ sia sostanzialmente caduta del vuoto”. E lamenta il fatto di aver già stipulato una convenzione con la Croce Rossa Italiana, alla volta di una struttura in cui installare 20 postazioni.

“Così da poter inoculare - evidenzia il sindaco di Anagni - quasi 600 vaccini al giorno”. Il tutto, come sottolinea il primo cittadino, con “il sostegno dei medici di base cittadini e il placet sia della Asl di Frosinone che del Commissario straordinario Figliuolo, ma a quanto pare non è bastato alla Regione Lazio per sostenere la nostra iniziativa”.

Il sindaco di Anagni preannuncia azioni legali

Il Consiglio comunale ha dato mandato a Natalia di studiare, con l’ausilio di legali, quali azioni portare avanti contro la Regione Lazio. “Ero convinto – commenta il sindaco - che di fatto, coinvolgendo un amministrativista, un civilista ed un penalista, questa terza figura sarebbe servita a poco, ma ora sono convinto che ci siano gli estremi per denunciare i responsabili regionali della sanità”.

A detta del primo cittadino anagnino, infine, “anche la gestione strategico-logistica della questione vaccini in Provincia di Frosinone presenta chiari segni di incompetenza e, perfino, di dolo – conclude - Se c'è un discrimine verso Anagni e la sua Amministrazione, quando da parte nostra si è sempre cercata collaborazione, lo si dica chiaramente. Noi sui vaccini e per il diritto alla salute nell'area nord della Provincia siamo in prima linea, la Regione Lazio non credo».

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