Anagni, da dicembre attiva la nuova tac all’ospedale

Dalle Regione arriva qualche buona notizia per il nosocomio cittadino e la Bianchi ne approfitta per lanciare la “scialuppa di salvataggio” a Bassetta

Sull’ospedale di Anagni dopo anni di buio assoluto arriva, finalmente qualche piccolo ma positiva notizia, la Regione a guida Nicola Zingaretti in queste ultime ore ha confermato che oltre all'attuale degenza infermieristica con 12 posti letto, da dicembre sarà attiva anche la nuova Tac. A questo si aggiunge il potenziamento delle attività ambulatoriali di diabetologia, cardiologia, pneumologia e angiologia oltre a 20 posti letto per cure intermedie e l’avvio del presidio ambientale. Il servizio di day surgery sarà attivo a partire dal 1° dicembre 2017. Inoltre la Asl ha richiesto l’attivazione di 20 posti letto di estensivo che è conforme al fabbisogno territoriale per le cure intermedie. Infine sono già stati destinati gli spazi utili per il presidio ambientale finalizzato a rafforzare l’attivazione di programmi di screening e la sorveglianza della salute della popolazione. Inoltre è totale la disponibilità dell’amministrazione regionale a verificare e studiare tutti quei provvedimenti utili per rilanciare CIASRE  nuove vocazioni di sviluppo e produttive del territorio a cominciare dalle opportunità turistiche visto il monumentale patrimonio artistico della città di Anagni. 

Un tavolo di confronto per risolvere la crisi politica

“Viste le conferme dalla Regione sugli impegni presi con il sindaco Bassetta – spiega la consigliera regionale Daniela Bianchi - legati alla sanità, trovo che sia necessario aprire al più presto un tavolo di confronto politico e tecnico per risolvere la crisi del Comune di Anagni e rilanciare l’azione amministrativa su quell’area. Impegni chiari da cui partire per un confronto sereno che oltre ad impedire le dimissioni del Sindaco di Anagni, mettano sul tavolo le necessità e le aspettative di un intero territorio. Il risultato dovrà essere un documento che impegni tutti i livelli istituzionali a continuare gli interventi avviati e a definire quelli futuri su ambiente, sviluppo e sanità.  Le dimissioni del sindaco sono state un gesto estremo che rischia di compromettere il lavoro fatto fino ad oggi. Per questo, il centro-sinistra locale non può certo restare in disparte come ha fatto fino ad oggi. Deve avere il coraggio di abbandonare le logiche tutte interne che hanno portato alle sconfitte in molti grandi Comuni della Provincia di Frosinone per proteggere fino in fondo l’innovativo laboratorio politico di Bassetta. Una personalità civica di alto livello che si è messa a disposizione della sua città ben governandola dopo i disastri del centro-destra”.

Ancora tante sfide da affrontare

“Davanti abbiamo ancora tante sfide – conclude la Bianchi - a partire dall’uscita dal Commissariamento sanitario, la creazione di aree industriali sostenibili con le APEA e lo sviluppo turistico della Regione con Anagni protagonista. Dal 2014 che con il Sindaco Bassetta lavoriamo per cambiare la Valle del Sacco e non possiamo certo fermarci adesso. Sono certa che il Presidente Zingaretti in primis accoglierà la richiesta di confronto anche per ragionare su quello che la Regione ha fatto, sta facendo e può ancora fare”.

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