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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

Antonella Di Pucchio espulsa dal Pd, Antonio Pompeo contrario scrive ad Astorre e Zingaretti

"È un'amministratrice solida e radicata che si è sempre spesa per il partito. Chiedo che la decisione della Commissione regionale venga riconsiderata"

La Commissione regionale di Garanzia ha deciso per l’espulsione di Antonella Di Pucchio dal Partito Democratico. Un provvedimento che ha provocato la reazione di Antonio Pompeo, il quale ha immediatamente inoltrato una lettera al segretario regionale del Pd, Bruno Astorre e, per conoscenza, al segretario nazionale, Nicola Zingaretti.

Pompeo riconosce i meriti della Di Pucchio

"Non entro nel merito della questione normativa, a mio avviso troppo rigida in un momento come quello che sta vivendo il nostro partito, - sottolinea Pompeo - ma credo che ogni circolo viva situazioni differenti e tante sono le anomalie verificatesi nel corso degli anni che non hanno mai visto una presa di posizione così forte da parte del Partito. Antonella Di Pucchio è una risorsa importante, un'amministratrice solida e radicata che si è sempre spesa per il partito e lo sta facendo anche in un momento storico delicato, soprattutto in provincia di Frosinone.

Azione contraria a ciò che andrebbe fatto

Un momento in cui è necessario cercare di arginare una pericolosa emorragia di consensi e aggregare nuove forze per imprimere un rinnovato slancio all'identità del partito. Spiace constatare – continua Pompeo - che sta accadendo esattamente il contrario: si vuole allontanare dal Pd un elemento che da anni contribuisce alla sua crescita e all'affermazione del partito in provincia di Frosinone".

La sua posizione sul congresso

"Avviare la fase congressuale provinciale con queste premesse e senza aver costruito una fase pre-congressuale con cui stabilire oltre alle regole e ai tempi anche occasioni di confronto, sia una sconfitta per tutti. Il partito deve tornare a discutere di tematiche importanti, quali il lavoro, i rifiuti, l’occupazione, l’ambiente e la sanità: deve essere costruttivo e propositivo, deve potersi identificare in una proposta o progetto concreto e valorizzare il lavoro che gli amministratori locali svolgono con passione e responsabilità e che sono la vera risorsa del PD".

La richiesta di rivedere il provvedimento

"Chiedo – scrive ad Astorre - che la decisione della Commissione regionale venga riconsiderata, tenendo presente che esistono anche altre situazioni simili e che se vogliamo davvero voltare pagina dobbiamo utilizzare un nuovo schema di partito dove si affrontino realmente le questioni che riguardano la vita dei cittadini e dei territori".

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