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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Politica Cassino

Cassino, l'assessore Benedetto Leone difende in TV il modello Sprar

Leone denuncia che con il dl sicurezza si depotenzia un sistema che è l'unico che permette ai comuni di controllare i migranti

Ieri l'assessore ai Servizi Sociali e della Famiglia, Benedetto Leone, è stato ospite della trasmissione Tagadà, in onda su La7, per raccontare il sistema Sprar del Comune di Cassino che, ha dichiarato, "ha permesso l'integrazione ottimale di 50 ragazzi".

Il commento dell'assessore Benedetto Leone

Al contrario, denuncia Leone, "con il Decreto Sicurezza si depotenzia un sistema che è l'unico che permette ai comuni di controllare i migranti. Bisogna, dunque, potenziare gli Sprar e dare più potere ai Sindaci, anche di intervento e monitoraggio sui Cas. A Cassino, ad esempio, il sindaco non ha poteri di intervento su Via Mulattiera Lena, come su Via Vaglie, perché gli immigrati sono accolti in regime di emergenza, dove le competenze sono esclusive della Prefettura. Altro discorso invece, sono gli Sprar, gestiti direttamente dal Comune, che monitora-controlla e può sanzionare la cooperativa che porta avanti il progetto. Oggi il decreto rischia di depotenziare gli Sprar e potenziare i Cas di competenza delle Prefetture. Spero che il Governo raccolga la preoccupazione di tanti Sindaci e dell’Anci, promuovendo invece gli Sprar, depotenziando i Cas, sostenendo la clausola di salvaguardia, dando più poteri concreti ai Sindaci. Sbaglia chi continua a considerare l’immigrazione come fenomeno emergenziale, è oramai strutturato e quindi ha bisogno di soluzioni non emergenziali ma di sistemi strutturati come gli Sprar, gestiti direttamente dai Comuni. Noi a Cassino, abbiamo costruito un sistema virtuoso di accoglienza Sprar, ma abbiamo le mani legate sui tanti fenomeni di emergenza.", ha concluso l'assessore Leone.

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