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Cassino, Altrui (Lega) è aperturista: “Il sindaco non doveva chiudere le scuole”. Ma lo scivolone è il suo

Secondo la leghista il primo cittadino “è scivolato su una buccia di banana”. In realtà la Asl ha proposto di sospendere la didattica in presenza in città non per l’incidenza del virus, come sostiene lei, ma per via delle varianti, come spiegato da Salera

A Cassino, come a Frosinone e in altri 30 comuni, la Asl ha già proposto e ottenuto la chiusura delle scuole. In alcuni casi per via dell’incidenza del virus, che diventa preoccupante se provoca oltre 250 contagi ogni 100 mila abitanti in una settimana, e in altri a causa della circolazione delle varianti. Mentre l’intera e ormai arancione provincia di Frosinone rischia l’applicazione di tale misura, c’è un’aperturista che sostiene che il sindaco della città martire non avrebbe dovuto sospendere la didattica in presenza. Si tratta di Imma Altrui, responsabile dell’organizzazione della Lega Cassino.

Altrui (Lega Cassino): "Il sindaco è scivolato su una buccia di banana"

Secondo Altrui il primo cittadino Enzo Salera “ha voluto porre in essere un atto di precauzione ma, ancora una volta, è scivolato su una buccia di banana”. Per l’esponente del Carroccio l’apposita ordinanza del sindaco non era da emanare perché “la nostra città, che ha circa 36.000 abitanti e cioè più di un terzo di centomila, considerando il limite di 250 casi - sostiene - dovrebbe superare gli 85 casi di positività. Ma siamo lontanissimi da questo dato a Cassino”. Se fosse per quel motivo, avrebbe ragione. Ma non è così.

Chiusura non dovuta al numero dei casi, ma alla diffusione delle varianti

In realtà, come già spiegato da Salera, “questa esigenza di chiudere le scuole nasce dal fatto che si stanno diffondendo, soprattutto nei comuni limitrofi, le famose varianti del Covid 19, e c’è la necessità di preservare la salute, in particolare degli studenti”. Secondo Altrui “bene, invece, ha fatto il sindaco di Sant’Elia (Fiumerapido, ndr) - sottolinea - che, sulla base della valutazione dei dati, ha deciso di lasciare aperte le scuole”. Probabilmente non ha recepito bene neanche lui le indicazioni dell'Azienda sanitaria locale. 

Altrui, a parte questo, vorrebbe più vigilanza nei parchi cittadini

Alla leghista, inoltre, risulta che i presidi non sia stati nemmeno interpellati: “Solamente informati a fatto compiuto - dice a riguardo Altrui - senza constatare la specificità dei casi delle singole scuole e valutare assieme ai dirigenti la situazione”. Per Altrui, dunque, è “una vera e propria mortificazione del loro operato”. In conclusione, l’esponente del Carroccio vuole mettere in evidenza come “il sindaco di Cassino chiuda tutte le scuole e lasci aperti i parchi pubblici, dove tra l’altro non c’è nessuna forma di controllo”. Si chiede, pertanto, maggiore vigilanza in tal senso altrimenti il sindaco assomiglierebbe a “chi va per grazia - conclude Altrui - e trova giustizia”.

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