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Martedì, 24 Maggio 2022
Niente più dimissioni / Cassino

Cassino, il consigliere Salvatore Fontana non si dimette più: "Pec a vuoto un segno del destino"

Il segretario generale comunale non ha avviato la procedura perché le dimissioni sono state presentate via Pec e non di persona. Ora, però, l'oppositore consiliare di Cassino ci ha ripensato

Il consigliere comunale Salvatore Fontana, dopo le mancate dimissioni per via della loro presentazione via Pec e non di persona, ci ha ripensato. Lo chiama “un segno del destino” e ha deciso che non si dimetterà più dal suo incarico istituzionale nel Consiglio comunale di Cassino.

“Mi trovo obbligato, e onorato, a ringraziare i miei amici e i miei elettori, che con centinaia di messaggi e telefonate mi hanno rimproverato di aver annunciato le mie dimissioni – premette Fontana - Dimissioni che non sono mai state protocollate come prevede il regolamento”.

“Questo caso, che io prendo come segno del destino, mi ha fatto riflettere, insieme, ovviamente, ai miei elettori, che non devo assolutamente dimettermi – annuncia l’ormai ex dimissionario - Soprattutto ora che la città è stata colpita dall’ennesimo scandalo politico/giudiziario. Allora dico a tutti, perdonate una mia debolezza momentanea, dovuta a un clima che continuo a denunciare, e sappiate che rimango consigliere e a disposizione per la mia città!”

+++ Articolo aggiornato alle 17.40 +++

Le mancate dimissioni

Fontana preannunciato le sue dimissioni parlando di “un clima troppo pesante”. Lunedì 7 marzo 2022 aveva inviato una Pec al protocollo del Comune di Cassino per formalizzare il passo indietro. Non è riuscito a farlo, però, perché le dimissioni andavano presentate di persona. 

A comunicare al diretto interessato il mancato avvio della procedura è stato il segretario generale Pasquale Loffredo. Riportando la disciplina specifica, la stessa che “indica sia gli effetti che le modalità tassative per rassegnare le dimissioni”, si fa presente che “esclude che si possano considerarsi al dettato normativo le dimissioni trasmesse via Pec”. La Posta elettronica certificata, infatti, è equiparata a una raccomandata ai fini di legge.

Intoppo a parte, il consigliere Fontana è rimasto consigliere comunale. E ora ha deciso di rinunciare alle dimissioni da presentare personalmente in versione cartacea al protocollo generale. 

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