Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica Cassino

‘Parentopoli’ alla Comunità montana di Arce, Salera: “Uno dei 13 indagati non è un mio parente stretto”

Il sindaco di Cassino, tirato in ballo “in una vicenda nella quale non c’entro nulla”, mette in chiaro che col vincitore di concorso Walter Salera, tra coloro che hanno ricevuto l’avviso di garanzia, c’è “una parentela dell’ordine del 6° grado”

Tirato in ballo nella vicenda della ‘Parentopoli’ alla Comunità montana di Arce, dalla quale prende nettamente le distanze, il sindaco di Cassino Enzo Salera chiarisce di non essere un parente stretto di uno dei 13 indagati: Walter Salera, vincitore di concorso.

Con quest’ultimo, tra le centinaia di persone che hanno tale cognome nella città martire, il rapporto di parentela sarebbe di sesto grado. Si ritiene, pertanto, che sia stato fatto “uno scorretto, forzato, allusivo accostamento del nome di costui”.

Salera: “Un’insinuazione maldestra e scorretta”

Anche e soprattutto a fronte di qualche articolo apparso in rete, “l’intento è sin troppo evidente – dichiara il sindaco di Cassino Enzo Salera - Trascinare in qualche modo il sindaco di questa città in una vicenda nella quale non c’entra assolutamente nulla, insinuando in maniera maldestra e scorretta, una qualche indebita ingerenza o pressione o quant’altro ancora su chi aveva il potere di decidere. Questione su cui è impegnata a far luce la Magistratura nel cui operato riponiamo la massima fiducia”.

“La mia amministrazione ha improntato la propria condotta politico-amministrativa alla correttezza e al rispetto della legalità - conclude il primo cittadino - Così come abbiamo fatto, e dimostrato, con l’espletamento di ben sette procedure concorsuali nel nostro Comune. Sulla correttezza e sulla legalità abbiamo costruito il nostro percorso e il nostro modello di vita. È un qualcosa su cui non transigiamo. Perciò non vorremmo essere costretti ad intraprendere la via giudiziaria a tutela della nostra onorabilità. Onorabilità, un valore per noi assai prezioso, che difenderemo con tutte le nostre forze”.  

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