rotate-mobile
Domenica, 27 Novembre 2022
Politica Cassino

Stop ai rifiuti indifferenziati, il Cassinate vuole che sia la Regione Lazio a trovare un altro impianto

La Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, convocata d'urgenza dal primo cittadino di Cassino Salera, ha inviato una missiva al presidente Zingaretti e all'assessore Valeriani affinché individuino l'alternativa all'impianto Saf di Colfelice

A 48 ore dallo stop al conferimento di rifiuti indifferenziati nell'impianto di Colfelice gestito dalla Società Ambiente Frosinone (Saf), per via della presenza di zinco nell'immondizia, il sindaco di Cassino Enzo Salera ha convocato d'urgenza la Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale. I primi cittadini del Cassinate hanno inviato così una missiva alla Regione Lazio per venir fuori dall'impasse già fortemente criticata dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani nonché, tra gli altri, dalla consigliera provinciale e comunale Alessandra Sardellitti

Al termine della riunione, svoltasi presso la Sala Restagno del palazzo comunale di Cassino, i sindaci del territorio hanno condiviso all'unanimità un documento fatto recapitare al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, all'assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti Massimiliano Valeriani, alla direzione regionale al ramo, al Prefetto di Frosinone Ignazio Portelli e al presidente della Saf Lucio Migliorelli.

I primi cittadini del Cassinate, mentre la Regione ha già invitato i comuni a trovare una soluzione autonomamente, vogliono che sia invece la stessa Regione a trovare un altro impianto per il trattamento meccanico biologico dell'indifferenziata. 

Stop ai rifiuti indifferenziati, la riunione della Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale

Stop all'indifferenziata: la missiva inviata dal Cassinate

I primi cittadini chiedono che la Regione adotti "strumenti ed eventualmente poteri extra ordinem", per individuare "l’impianto ove destinare quei rifiuti che al momento non possono essere trattati dalla Saf". Lo scopo, naturalmente, in attesa che l'impianto di Colfelice riapra i battenti ai conferimenti della frazione indifferenziata (previsti tra 10-15 giorni) è "consentire una pronta ed effettiva soluzione dell’emergenza e scongiurare problematiche igienico-sanitarie e pericoli per la salute pubblica".

Nel documento inoltre, i primi cittadini hanno evidenziato a chiare lettere che ritengono "superfluo rammentare quanto l’intera Provincia di Frosinone abbia per lunghi anni contributo alla risoluzione immediata delle varie situazioni emergenziali verificatesi in altre Province" sia "attraverso la discarica di Roccasecca, sia attraverso il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio". Ma anche, e "soprattutto, attraverso il supporto di Saf che, più volte e per lungo tempo, ha contribuito in modo decisivo al degenerare di situazioni emergenziali che hanno coinvolto altri territori ed altri Comuni" come avvenuto, in tempi recentissimi, per "le Provincie di Latina e Roma".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stop ai rifiuti indifferenziati, il Cassinate vuole che sia la Regione Lazio a trovare un altro impianto

FrosinoneToday è in caricamento