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Fiat Cassino-2

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Cassino, Valente: siglato accordo stabilimento Fiat con la firma anche della Fiom

Fiat, siglato accordo stabilimento Cassino da tutte le oo.ss. Per la prima volta firma anche Fiom. Grande risultato per tutti @RegioneLazio”.  E’ quanto scrive in un tweet l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente.

Fiat, siglato accordo stabilimento Cassino da tutte le oo.ss. Per la prima volta firma anche Fiom. Grande risultato per tutti @RegioneLazio". E' quanto scrive in un tweet l'assessore al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente.

BUSCHINI, ONLINE IL BANDO TORNO SUBITO, 12 MILIONI EURO SULLA FORMAZIONE DEI GIOVANI

"È online da oggi, sul sito www.laziodisu.it, il bando 'Torno Subito 2015', il progetto della Regione Lazio che finanzia percorsi di formazione o work experience in Italia e all'estero per studenti o laureati tra i 18 e i 35 anni. Si potranno inviare progetti fino al prossimo 6 luglio. Lo stanziamento di 12 milioni di euro dal nuovo Por Fse 2014-2020 porterà al finanziamento di circa 1000 domande. Si tratta di percorsi di alta formazione e di sperimentazione di esperienze professionali in altre realtà nazionali e all'estero, come strumento innovativo per favorire la creazione di opportunità per un qualificato e duraturo inserimento occupazionale all'interno del tessuto produttivo regionale. Una Regione che investe in competitività e che, soprattutto, scommette nei giovani che sono la grande opportunità e il valore aggiunto per ripartire con un nuovo sviluppo per il territorio. Una Regione, quella guidata dal Presidente Zingaretti, che premia il merito, il talento e l'intraprendenza dei ragazzi che vogliono crescere e formarsi per essere competitivi in un mondo del lavoro sempre più globalizzato. L'obiettivo è anche quello di contrastare la dispersione di cervelli che si rivolgono altrove per investire sul futuro. Noi vogliamo offrire nel Lazio le possibilità di realizzarsi e lavorare".

SIMEONE (FI): "CASO ACQUALATINA, SONO STATO DIFFAMATO DA CALANDRINI. PRONTA QUERELA"

"In merito alle dichiarazioni di Nicola Calandrini, presidente del Consiglio comunale di Latina, e responsabile provinciale di Fratelli d'Italia, rilasciate durante la trasmissione Monitor andata in onda mercoledì 6 maggio alle 21 su LazioTv, annuncio che a tutela della mia persona e del ruolo politico ed istituzionale che ricopro, ho dato incarico ai miei legali di predisporre querela nei suoi confronti per il reato di diffamazione che verrà presentata nei prossimi giorni all' autorità competente. Calandrini, nel corso della trasmissione, ha sostenuto che mi sarei recato dal sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi per ottenere la delega finalizzata a rappresentare il Comune di Latina nell'assemblea di Acqualatina del 23 aprile 2015. Affermazioni che non rispondono in alcun modo alla verità dei fatti. Non ho mai avuto incontri con alcuno, meno che mai con il sindaco di Latina. Tra l'altro il presidente Calandrini parla di cose riferite con un metodo che è degno di sistemi totalitari e senza alcun rispetto per le persone chiamate in causa. Metodo che, purtroppo, non è stato utilizzato per la prima volta. Pertanto credo sia indispensabile procedere ad azioni forti a garanzia della mia immagine nei confronti di tutta l'opinione pubblica e di quanti mi hanno affidato l'incarico di rappresentarli in consiglio regionale. In tutta la mia vita politica non mi sono mai permesso di chiamare in causa persone riportando cose dette da altri. E quanto accaduto qualifica chi le usa. Per quanto riguarda la questione del Comune di Latina la mia posizione è sempre stata chiara: rispetto dei ruoli, rispetto delle deleghe ricevute dai cittadini e soprattutto, tutela della dignità dei nostri elettori e del popolo. A questo mi attengo e mi sono sempre attenuto in quanto persona che ama la politica e fa politica tra la gente, che rigetta la dietrologia e che se ha qualcosa da dire o da fare lo fa in modo aperto e trasparente. Passaggi, questi ultimi, che evidentemente non sono condivisi da tutti". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

CRISI COMUNE LATINA, FAZZONE E CALVI (FI): "NESSUN EFFETTO DOMINO, FORZA ITALIA CHIEDE SOLO CHIAREZZA"

"Quanto accaduto a Terracina, con la decisione di sfiduciare il sindaco Procaccini, non ha nulla a che vedere con la questione Acqualatina. La scelta è stata maturata in seno ad una situazione che si trascinava da 26 mesi, da quando il sindaco Procaccini ha deciso di cambiare le carte in tavola e, senza confrontarsi con alcuno, di stravolgere la coalizione che ha vinto le elezioni. Con un colpo di spugna Procaccini ha portato in maggioranza chi le elezioni le aveva perse affidando il ruolo di vice sindaco al suo principale avversario, creando un'anomalia al governo della città. Le elezioni a Terracina sono state vinte dall'allora Popolo della libertà che, supportato da alcune liste civiche, è diventato di diritto l'azionista di maggioranza dell'amministrazione comunale. Salvo che a metà mandato il sindaco abbia deciso di mandare all'opposizione chi ha vinto le elezioni. E Forza Italia, come opposizione, ha esercitato il proprio diritto di sfiduciare un sindaco che ha tradito il patto di coalizione e il programma votato dai cittadini. Fermo restando il diritto di ciascuno di cambiare idea in corso d'opera, chi rappresenta le istituzioni, chi guida una città non per investitura divina ma per precisa decisione dei cittadini, ha il dovere in questi casi di dimettersi e di ricandidarsi con una nuova coalizione e sottoporsi al voto del popolo. Credo che la legittima scelta operata come opposizione, con la sfiducia a Procaccini, sia quindi un atto dovuto prima di tutto nei confronti della città. Le cose si fanno alla luce del sole come abbiamo fatto noi e senza ricorrere a inutili e vergognose trame di palazzo. Il resto sono elucubrazioni avallate da chi preferisce cercare responsabilità nelle scelte altrui piuttosto che ammettere i propri errori. Per quanto ci riguarda non abbiamo alcun feudo da difendere. Acqualatina ne è il massimo esempio. Il centrodestra in questi anni è sempre stato nel consiglio di amministrazione della società ma senza la preponderanza di una componente rispetto alle altre. Ne sono la dimostrazione i nomi di Giacomo Mignano, che se non sbaglio è molto vicino al sindaco di Latina Di Giorgi, e di Igor Ruggieri, riferimento dell'Udc guidato da Michele Forte. E in tutte le scelte effettuate Forza Italia ci ha sempre messo la faccia anche quando le polemiche prendevano il sopravvento. Abbiamo sempre favorito tutte le forme di controllo, per esempio abbiamo chiesto all'epoca al governatore Marrazzo un nome di sua fiducia per presiedere il consiglio di amministrazione della società, e non ci siamo mai nascosti, certi di aver sempre operato per il bene della comunità. Lo abbiamo fatto di concerto con il socio privato, che con Veolia è una eccellenza nel settore idrico, e soprattutto dei cittadini che necessitano di servizi di qualità. Lo abbiamo fatto raggiungendo risultati importantissimi come dimostra la creazione e l'ammodernamento di una rete efficiente di depuratori, il miglioramento dei livelli di balneabilità che stanno consentendo a molti Comuni della provincia di Latina di conquistare la bandiera blu, il fatto che le crisi idriche non siano più strutturali ma rare eccezioni, e che la nostra sia l'unica provincia del Lazio che con risorse proprie ha dato risposte, nei tempi assegnati, al problema dell'arsenico. E tutto questo rendendo positivi i bilanci della società, come quello 2014 appena approvato con un attivo di oltre 11 milioni di euro, grazie ad una buona politica che ha sempre messo al primo posto il territorio. E con orgoglio possiamo dire che l'unico strumento che abbiamo utilizzato in tutte le occasioni è sempre stato quello del confronto. Certo è che chi si sottrae al dialogo poi deve anche assumersi l'onere e l'onore delle proprie azioni. Nel caso specifico di Latina, nessuno ha mai parlato di dimissioni del sindaco. Al contrario, Forza Italia è stata messa all'opposizione dai tre segretari provinciali di Ncd, Fratelli di Italia e Udc. Legittimamente abbiamo chiesto un chiarimento, su dichiarazioni che sono state al limite della diffamazione, ma ad oggi siamo costretti a constatare che non abbiamo mai ricevuto dal sindaco Di Giorgi neanche una telefonata. L'unico dialogo sinora è avvenuto tra la segreteria provinciale di Forza Italia e il segretario di Ncd Enrico Tiero. Per questo su precisa richiesta del sindaco Di Giorgi aspettiamo la discussione in consiglio comunale, sede in cui il sindaco ha il dovere di recuperare credibilità nei confronti dei consiglieri comunali e della città, e continuiamo a chiedere rispetto del programma votato dai cittadini. Gli attacchi e le insinuazioni di queste ore sono solo frutto di una dietrologia e di un rancore che non appartiene a Forza Italia. Noi siamo abituati a valutare le situazioni caso per caso, a parlare con tutti e a riflettere prima di assumere qualsiasi decisione. La valutazione del nostro agire la faranno i cittadini. Sono loro il nostro unico riferimento. Le logiche di potere e l'attaccamento alle poltrone le lasciamo agli altri. Compresa la partita a domino".Lo dichiarano in una nota il coordinatore di Forza Italia Lazio, Sen.Claudio Fazzone e il coordinatore provinciale di Forza Italia Latina, Alessandro Calvi

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