Ceprano, storico cedro pericolante. Cacciarella: "L’opposizione, arrampicata sull'albero"

Il vicesindaco del comune ciociaro, dopo la recente caduta di un ramo – ferendo ma lievemente, per fortuna, la malcapitata di turno – non accetta "lezioni sui simboli e sulla storia della nostra città"

Il ramo spezzatosi dallo storico cedro di Piazza Martiri di Via Fani (Ceprano)

Non sono mancate e continuano le polemiche a Ceprano dopo la recente caduta di un ramo dello storico cedro di Piazza Martiri di Via Fani, che ha provocato ferite ma per fortuna lievi alla malcapitata ragazza che si trovava nel punto cittadino di ritrovo per eccellenza. L’amministrazione comunale, nel frattempo, avrebbe incaricato un agronomo per accertarne o meno la reale pericolosità e, nel caso più estremo, procedere non alla potatura ma al taglio di un “simbolo” cittadino.   

A scagliarsi contro la critica parte politica, rappresentata in Consiglio da “Uniti per Ceprano”, è ora il vicesindaco Vincenzo Cacciarella: “L’opposizione, arrampicata sull’albero - controbatte il ‘braccio destro’ del Primo Cittadino Marco Galli - Eravate più propensi ad abbattere Palazzo Vespignani piuttosto che a recuperarlo, avete distrutto le fontane di Ponte Canale, avete raso al suolo la croce a S. Antonio, volevate spostare il mercato, avete portato in carrozza chi ha chiuso l'Ospedale Ferrari. E voi, oggi, dall’alto dell’albero della piazza avete il barbaro coraggio di parlare a noi di simboli?! - sbotta lo stesso Cacciarella – Da voi nessuna lezione sui simboli e sulla storia della nostra città”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Noi - assicura il vicesindaco di Ceprano - continuiamo a lavorare per recuperare il centro storico, palazzo Vespignani, la Torre medievale, e ancora, investiamo sul Museo, abbiamo creduto sul Gal Terre di Argil, abbiamo recuperato la Stazione, la Cappella Pio IX, bonificheremo la Cartiera dall'Eternit, e così via. Mentre noi valorizziamo la storia e i simboli di Ceprano - conclude con sarcasmo - voi scendete da quell'albero, che cadono i rami al peso delle vostre incongruenze”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Jonathan Galindo fa paura anche a Frosinone: denuncia di un padre a “Le Iene”

  • Coronavirus, Frosinone è la provincia più contagiata del Lazio

  • Coronavirus in Ciociaria, record di tamponi e boom di casi: 63 in 29 Comuni. Positivi anche tre studenti e una maestra

  • Coronavirus, aggiornato l’elenco delle strutture ciociare che effettuano il ‘tampone rapido’ a 22 euro

  • Cassino, due quindicenni pestati a sangue dai bulli per gelosia

  • Coronavirus a non finire: in Ciociaria ben 100 dei 795 casi del Lazio. D'Amato: 'Siamo a un livello arancione'

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FrosinoneToday è in caricamento