Colleferro, la maggioranza risponde alle affermazioni del Consigliere Nappo sulla piazza virtuale di Facebook

Botta e risposta tra i consiglieri comunali. L'importante per i cittadini resta la chiarezza

La maggioranza nel comune di Colleferro ha sentito la necessità di controbattere ad alcune affermazioni fatte sui social network dal congigliere Nappo e ribatte con una nota ufficiale in cui si legge:

"Le affermazioni fatte dal consigliere Nappo sono molto gravi perché lasciano intendere che i lavori in corso e quelli già conclusi, sono stati affidati agli "amici degli amici". Sono inoltre errate concettualmente perché: 1. La politica può dare solo un indirizzo generale e gli uffici poi fanno le gare (forse Nappo non conosce il codice degli appalti?), 2. Il mutuo era da 500.000 per le strade e non da 750.000, 3. La messa in sicurezza temporanea della Via Casilina non era procrastinabile ulteriormente come segnalato da tutti i cittadini. Su quest’ affermazione ci riserviamo comunque valutazioni di tipo giuridico. Tutti i lavori a finalità pubblica (quelli già eseguiti, quelli in corso e quelli che si faranno in futuro) seguono un iter procedurale rigoroso e rispettoso delle leggi e delle norme vigenti, con una serie di controlli interni ed esterni. Ricordiamo al consigliere Nappo che, in qualità di pubblico ufficiale, ha il dovere di rivolgersi alle Autorità qualora venga a conoscenza di illeciti verificatisi nell'ambito della pubblica amministrazione. Il rispetto delle procedure e delle regole è per quest’ amministrazione elemento imprescindibile. Fin dal nostro insediamento abbiamo sempre messo il bene comune e la risoluzione di problemi atavici al centro dell'azione amministrativa. Tanto si doveva alla calunnia avanzata dal consigliere Nappo, che evidentemente è a corto di argomenti".

La replica di Nappo

Lo stesso Nappo risponde sempe a mezzo social e conferma "Rimango senza parole, anzi mi viene da ridere. Invece di pensare ai problemi veri di COLLEFERRO hanno il tempo di rispondere ai miei post tramite la stampa di regime! Mi stanno minacciando di essere denunciato perché ho detto la verità che fa male! Comunque, credo che la politica non si debba fare in tribunale, si svilisce la dialettica e si crea solamente il terrore per far star zitte le persone!  Detto questo non ho paura, state sereni che non mi intimorite!"

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