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Marocchinate, scoppia un nuovo caso: a Coreno Ausonio issate le bandiere di Francia e Marocco

Dopo “Le luci della fratellanza” di Cassino in omaggio alle truppe francesi, “ancora un gesto - si scaglia Ciotti (Anvm) - che esalta i carnefici". Il sindaco Costanzo: "Sventolano da 27 anni, ma in ricordo di tutte le vittime della guerra"

Le bandiere di Francia e Marocco issate a Coreno Ausonio

In provincia di Frosinone scoppia un nuovo caso in relazione alla Marocchinate. Dopo le aspre polemiche che hanno accompagnato l'accensione delle "Luci della Fratellanza" alla Rocca Janula di Cassino, in memoria degli "alleati francesi", è Coreno Ausonio stavolta a finire nel mirino dell'Associazione nazionale vittime delle Marocchinate (Anvm). E non manca la replica del sindaco Pd Simone Costanzo

Tutto nasce dal fatto che ieri, giovedì 27 maggio 2021, sono state issate le bandiere della Francia e del Marocco presso il locale Monumento alla Pace, situato in località Marinaranne. Si tratta del monumento alle falde del Monte Maio, inaugurato il 15 maggio 1994 in occasione del 50esimo anniversario del passaggio del fronte di guerra in zona. Anche lì con tanto di uccisioni, stupri e saccheggi da parte degli "animali" reclutati nel "Corpo di spedizione francese in Italia" durante la seconda guerra mondiale.

Ciotti (Anvm): "Ennesimo affronto alle vittime civili, ancora un gesto che esalta i carnefici" 

“Si tratta dell’ennesimo affronto alle vittime civili - si scaglia Emiliano Ciotti, presidente dell’Anvm - Ancora un gesto che esalta i carnefici e dimentica chi ha subito gli stupri di guerra. Se le luci blu di Rocca Janula a Cassino sono state un errore storico-culturale, issare contemporaneamente la bandiera francese e quella marocchina come deve essere interpretata? Inoltre, la presenza della bandiera dell’attuale Marocco è storicamente sbagliata, in quanto non ci risulta che questa Nazione abbia dichiarato guerra alla Germania durante la seconda guerra mondiale".

"Anche perché non poteva farlo - va avanti - poiché si è resa indipendente da Francia e Spagna nel 1956 e non può certamente rispondere delle gesta criminali di quei soldati che nel 1944 erano francesi a tutti gli effetti. La volontà della Francia è stata quella di sottomettere la popolazione italiana inerme, con furti, omicidi e stupri. L’Anvm è indignata da questo gesto offensivo che lede la memoria storica delle migliaia di vittime dei cosiddetti “liberatori”. Non abbiamo nulla contro il popolo francese e quello marocchino - precisa in conclusione Ciotti – ma chi oggi issa quei vessilli, evidentemente non conosce la storia del suo territorio e soffre della sindrome di Stoccolma.”

Costanzo: "Da 27 anni sventolano le bandiere del CEF, ma in ricordo di tutte le vittime"

"Da 27 anni, in occasione dell’anniversario, vengono posizionate le bandiere delle nazioni che hanno combattuto sulle nostre montagne insieme a quella dell’Italia e dell’Europa - replica il sindaco di Coreno Ausonio Simone Costanzo - Sono 27 anni che sventolano le bandiere del CEF (Corps expéditionnaire français en Italie, ndr) non a ricordo di chi si rese protagonista di episodi di violenza ma a ricordo di tutte le vittime della guerra senza distinzione di colore e razza. Pertanto invito tutti alla moderazione e a una ricostruzione storica contestualizzata sul contesto specifico. Siamo un grande popolo e dobbiamo dimostrarlo tenendo insieme tutte le verità storiche con intelligenza e buonsenso".

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