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Anagni, buoni spesa ‘Coronavirus’ anche a chi ha già un sostegno pubblico, ma prima a chi non ne gode

La precisazione arriva dal Sindaco Daniele Natalia, dopo che il Meetup 5 Stelle del comune ciociaro aveva richiesto di ammettere al beneficio anche i percettori di Reddito di Inclusione e Reddito di Cittadinanza

Dal Sindaco di Anagni Daniele Natalia, a fronte della missiva inviata dal locale Meetup 5 Stelle per richiedere la concessione dei buoni spesa “Coronavirus” anche ai percettori di Rdc e Rei, arriva una nota di chiarimento: “Il regolamento varato dall’Amministrazione - dichiara - include già i percettori del Reddito di Cittadinanza o del Reddito d’Inclusione, nonché di altre forme di sostegno pubblico. Ma è importante precisare, come già più volte detto - spiega poi - che in via prioritaria verranno considerate le richieste di chi, allo stato attuale, non dispone di questa forma di sostegno”. Come riportato qualche giorno fa anche da FrosinoneToday.it, tra i requisiti previsti dall’avviso pubblico ancora presente sul sito dell’ente, come del resto a livello generale, c’è anche quello di “non fruire di altre forme di sostegno pubblico”. Oltre ai succitati RdC e Rei, Naspi, indennità di mobilità e cassa integrazione guadagni. Non è esclusa per chi ne usufruisce, però, la possibilità di richiedere i buoni spesa, anche se spettano prima a chi è in stato di bisogno e non gode di tali agevolazioni statali. In caso di disponibilità di risorse, infine, saranno attribuite anche all'altra utenza. Questo, ovviamente, vale per tutti i Comuni salvo contraria indicazione. 

La richiesta dei Pentastellati

“In riferimento all’Avviso pubblico del Comune di Anagni, relativo a ‘adozione misure urgenti di solidarietà alimentare’, con il quale si stabiliscono modi e requisiti per la concessione di buoni spesa alle famiglie in difficoltà per l’emergenza Covid-19 - avevano scritto gli attivisti del Meetup Anagni 5 Stelle all’attenzione del Sindaco Natalia e del consigliere Danilo Tuffi, delegato ai Servizi Sociali - siamo a richiedere a questa Amministrazione che, alla luce della propria autonomia, ammetta al beneficio anche le famiglie percettrici di Rei e Rdc, cosi come suggerito anche da Anci".

"I beneficiari delle misure sono famiglie con comprovate difficoltà economiche, aggravate da riscontrabili carenze di patrimonio mobiliare (conti correnti, libretti ecc) e spesso ricevono integrazioni al reddito molto modeste e sicuramente non idonee economicamente al periodo di emergenza che stiamo vivendo”. Si è suggerito, infine, di procedere “per scala di priorità - si legge ancora - ma assicurando a tutti i nuclei fragili della comunità anagnina un giusto ristoro”. Così era e sarà, ma precisarlo sin da subito, come fatto da tantissimi altri Comuni distaccandosi dal modello-base di avviso, avrebbe di certo tolto ogni dubbio a riguardo. 

"Anagni non lascia indietro nessuno"

“La ‘solidarietà alimentare’ - aggiunge ora lo stesso Natalia - si rivolge infatti a tutta la cittadinanza, senza esclusione, ma è chiaro che ci siano priorità da tenere in considerazione e in alcuni casi necessità di istruttorie più specifiche da parte di Servizi Sociali e Forze dell’Ordine. Come già detto, i percettori di sostegno pubblico possono presentare la domanda che, dopo le verifiche di rito, verrà accolta o meno. Anagni non lascia indietro nessuno e questo non è uno ‘slogan’ ma una modalità di servizi dell’Amministrazione che vogliamo portare avanti e che già ha dato ottimi risultati”.

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