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Questione Ancler

Elezioni 2022, la battaglia tra ambientalisti: nelle vesti di ‘avvocati’ Marzi e Ottaviani

Vista la questione delle centraline Ancler, il candidato del centrosinistra si schiera con la critica Legambiente, mentre il primo cittadino uscente della Lega difende i Medici di famiglia per l’ambiente, in campo nella "sua" Lista per Mastrangeli sindaco

Dai circoli di Legambiente Lazio, Frosinone e Anagni hanno parlato di “stroncatura” delle centraline Ancler da parte dell’Arpa Lazio, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. “Secondo l’Agenzia – hanno riportato all’unisono i presidenti Roberto Scacchi (Lazio), Stefano Ceccarelli (Frosinone) e Rita Ambrosino (Anagni) - l’estrema approssimazione con cui vengono misurate le concentrazioni di particolato atmosferico e la comparazione fra i valori di picco e i limiti giornalieri non solo non rispondono al dettato legislativo e alle norme tecniche ufficiali, ma producono messaggi fuorvianti in grado di ingenerare finanche ‘un allarme non giustificato’”.

Legambiente si scaglia così contro i Medici di famiglia per l’ambiente, che scenderanno in campo alle Elezioni amministrative 2022 con il coordinatore Giovambattista Martino e la responsabile scientifica Teresa Petricca. Saranno schierati nella Lista Ottaviani, a sostegno della corsa di Riccardo Mastrangeli. “Le amministrazioni comunali non possono più, stante la posizione espressa dall’organo tecnico ufficiale - lamentano i Legambientalisti - continuare a finanziare con denari pubblici sistemi di monitoraggio ritenuti inaffidabili a tal punto da consentire a chi faccia uso dei dati da essi prodotti di potersi macchiare del reato di procurato allarme”.

In seno alla battaglia tra ambientalisti – che vedono ora nelle vesti di “avvocati”, tra l’altro anche di fatto, il ricandidato ex sindaco Domenico Marzi (campo largo di centrosinistra) e il primo cittadino uscente Nicola Ottaviani (Lega) – parte così la richiesta ai comuni interessati di revoca delle convenzioni di affidamento all’Evlogica Srl del monitoraggio degli inquinanti atmosferici effettuato con i sensori a dispersione ottica. Ad oggi risultano installati in Ciociaria 28 terminali Ancler: 8 ad Anagni, 7 a Frosinone, 2 sia a Ferentino che a Ripi, uno ad Amaseno, Cassino, Castro dei Volsci, Giuliano di Roma, Patrica, Pofi, Serrone, Sgurgola e Sora).

Marzi: “Allarme ingiustificato come alla Mecoris”

“Il Comune di Frosinone, ed altri della provincia - critica il ricandidato sindaco Domenico Marzi - hanno ritenuto di acquistare, impegnando decine di migliaia di euro, centraline antismog della Ancler, ritenute dall’Arpa Lazio assolutamente inidonee nelle metodologie di accertamento dei fattori inquinanti”.

“In particolare, l’Arpa rileva l’estrema approssimazione con cui vengono misurate le concentrazioni di particolato che non rispondono al dettato legislativo ed alle norme tecniche ufficiali. Si producono, così, messaggi che possono ingenerare nella popolazione un allarme ingiustificato, come a suo tempo accadde in occasione dell’incendio dello stabilimento Mecoris”.

“Ora - conclude - scopriamo che al Comune di Frosinone sarebbero candidati i due medici nelle liste a sostegno di Mastrangeli che hanno rapporti di parentela con i soci della ditta fornitrice di centraline. Non vogliamo lanciare messaggi di incompatibilità, ma certamente, se le notizie venissero confermate, ci poniamo degli interrogativi in ordine all’attendibilità di costoro in materia ambientale”.

Ottaviani: “Medici diffamati perché non sul mercato”

“Che il candidato a sindaco del Pd ormai avesse perso, dopo gli ultimi sondaggi, il minimo bon ton di una normale campagna elettorale sembrava evidente - replica il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani - ma che si prestasse a ricorrere a cassa di risonanza rispetto a notizie totalmente false, allora, questo significa rasentare i limiti della disperazione elettorale”.

“I due medici candidati nelle liste a sostegno del dottor Riccardo Mastrangeli, ai quali improvvidamente è stato fatto riferimento, non hanno alcun rapporto di parentela con i soci della Evlogica srl, fornitrice delle centraline per i rilievi del PM10, per il Comune di Frosinone e per altri enti territoriali in tutta la provincia, mentre la società Ancler, gratuitamente tirata in ballo, non ha mai prodotto o commercializzato centraline del genere”.

“Con questo intervento, ad effetto boomerang, il candidato a sindaco del Pd e il sodale di Legambiente, rimasto nudo dopo essere stato sbugiardato dall’intero consiglio comunale di Frosinone che ha espresso parere contrario al biodigestore, hanno ottenuto, però, due risultati ‘entusiasmanti’”.

Ottaviani: “Due errori: parere Arpa e questione morale”

“Il primo è stato quello di richiamare il parere dell’Arpa sulla strumentazione alternativa, utilizzata dai Medici per l’Ambiente, per il Comune di Frosinone, in aggiunta e non in sostituzione proprio delle due classiche centraline Arpa, attraverso il metodo della dispersione ottica, laddove è proprio l’Ente regionale a certificare che ‘questa tecnologia può fornire indicazioni utili anche se, ad oggi, non sono disponibili strumenti a basso costo’, come è normale che sia per tutte le innovazioni similari”.

“Ma il secondo effetto, peraltro quello più clamoroso, generato da quelle esternazioni 'solari', necessariamente, conduce ad aprire la questione morale su tutte le candidature alle prossime elezioni che, in qualche modo, possano aver ricevuto una ‘suggestione’ rispetto al calore trasmesso da alcuni enti pubblici. Il candidato a sindaco del Pd e, se vuole anche qualche sodale, spulciando gli incarichi, le collaborazioni e una serie di 'contatti' lautamente retribuiti da parte di Regione, Asl, Ater, Saf, Amministrazione Provinciale e via dicendo (guarda caso, tutti enti dove il Pd e la sinistra non sono proprio perfetti sconosciuti), scopriranno una serie di nomi e cognomi che, con una coincidenza temporale assolutamente fortuita, risultano beneficiati”.

“Ecco, questo sì, sarebbe un bell’atto di coraggio. Dissociarsi immediatamente da certe ‘casualità’ che, ancora una volta, umiliano i giovani laureati e diplomati della nostra provincia che, pur continuando a studiare e a sacrificarsi quotidianamente, non sono stati baciati dalla stessa dea bendata dei soliti noti. Ma, rispetto a quelli che godono, solo per qualche istante, di fortune immeritate, saranno, a breve, questi altri giovani, laureati e diplomati, a rappresentare la nuova classe dirigente del capoluogo e dell'intera provincia".

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