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Caos nel centrosinistra

Elezioni 2022, nel campo progressista riparte il totonome: riaffiorano Norberto Venturi e Stefano Pizzutelli

Dopo i no dei democrat Domenico Marzi e Angelo Pizzutelli, al netto dell’autoproposta di Christian Bellincampi, Pd e alleati valutano la candidatura a sindaco dei consiglieri del Partito democratico e di Frosinone in Comune

Nel campo progressista, in vista delle elezioni amministrative 2022 di Frosinone, ha ripreso il via il totonome per la candidatura a sindaco. Sembrano ormai categorici i no dell’ex primo cittadino Domenico Marzi e del capogruppo consiliare del Pd Angelo Pizzutelli, che preferisce correre per il Consiglio comunale.

Mentre si è praticamente proposto il consigliere del Gruppo misto Christian Bellincampi, già aspirante primo cittadino del M5S nel 2017, riaffiorano due ipotesi: i consiglieri Norberto Venturi (Pd) e Stefano Pizzutelli (già candidato sindaco 2017 di Frosinone in Comune). Il leader provinciale del Pd Francesco De Angelis, però, non molla la presa su Marzi confidando in quello che sarebbe un clamoroso ripensamento. Si cerca a questo punto un nome che possa essere condiviso quantomeno da Movimento 5 Stelle, M5S, Articolo Uno, Demos, Possibile, Europa Verde, Sinistra Italiana, Frosinone in Comune e Lista Cristofari.

Si profilano "primarie" a tre al primo turno

Il civico Mauro Vicano, non gradito dall’intero tavolo promosso dal Partito democratico, è pronto a riscendere in campo. Aveva fatto un passo di lato solo e soltanto a favore della corsa di Marzi, che avrebbe riaggregato il campo largo ma è ormai improbabile. Se Vicano decide di candidarsi a sindaco, oltre che dalle “sue” liste civiche, sarà con tutta probabilità sostenuto da Azione, Italia Viva e Polo Civico. Quest’ultimo, guidato da Gianfranco Pizzutelli, ormai uscito dal centrodestra e alleato del Pd nell’amministrazione provinciale. In aggiunta, nel caso, anche la piattaforma civica di Luigi Vacana.

Intanto è stata ufficializzata la candidatura di Vincenzo Iacovissi, vicesegretario nazionale del Psi, all’interno del Nuovo centrosinistra: formato da Socialisti, Più Europa, Il Cambiamento e Lista Segneri. Da qui le potenziali “primarie” a tre in occasione del primo turno delle Amministrative.

Si peserebbero così il “Mister X” dei progressisti, Vicano e Iacovissi, per poi unire le forze nell’eventuale ballottaggio a favore del candidato più votato. Resta il fatto che il prossimo 27 marzo si terranno le primarie del centrodestra, che saranno vinte dal superfavorito Riccardo Mastrangeli e serviranno più che altro per costruire il programma di una coalizione unitaria. Il tanto auspicato campo largo, invece, è per ora spaccato in tre.   

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